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Blitz antidroga a Cosenza, al via interrogatori di garanzia

COSENZA Alcuni hanno ammesso qualche responsabilità, altri hanno negato e altri ancora non hanno risposto al gip. Si sono svolti gli interrogatori di garanzia per gli indagati nelle due operazioni …

Pubblicato il: 27/07/2017 – 10:54
Blitz antidroga a Cosenza, al via interrogatori di garanzia

COSENZA Alcuni hanno ammesso qualche responsabilità, altri hanno negato e altri ancora non hanno risposto al gip. Si sono svolti gli interrogatori di garanzia per gli indagati nelle due operazioni antidroga condotte dalla squadra mobile di Cosenza e dai finanzieri. Le indagini sono state coordinate dal procuratore capo Mario Spagnuolo e dall’aggiunto Marisa Manzini e condotte dal sostituto Giuseppe Cozzolino. Alle prime ore di martedì, infatti, al culmine di articolate indagini, supportate da presìdi tecnologici, condotte dalla Mobile, è stata eseguita l’ordinanza di applicazione di misure cautelari dell’operazione Oberdan a carico di 7 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di detenzione e cessione di cocaina, eroina, marijuana e hashish, estorsione e incendio. Nei confronti di cinque indagati il gip ha disposto l’applicazione della custodia cautelare in carcere, mentre per altri due la misura cautelare degli arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza. Mentre nell’operazione della Finanza “Ovuli Itineranti” sono state emesse quattro misure interdittive. Per una persona sono stati disposti gli arresti domiciliari, per le altre tre obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Le indagini condotte dalla squadra mobile cosentina hanno consentito di disarticolare un gruppo di spacciatori operanti principalmente nel centro storico di Cosenza, in particolare nella zona di Via Oberdan (da cui il nome dell’operazione di polizia). Gli indagati avviavano i contatti direttamente con gli acquirenti, che ben conoscevano le abitudini degli spacciatori. Gli investigatori della Mobile grazie a degli appostamenti fatti a distanza riuscivano a monitorare gli scambi della droga che avvenivano anche presso luoghi concordati de visu. Durante l’attività venivano effettuati ben 21 riscontri con sequestro di sostanze stupefacenti, tra i quali alcuni anche in provincia, precisamente a Marano Marchesato presso l’abitazione di uno degli indagati. La droga sequestrata nel corso delle indagini risulta prevalentemente essere cocaina e in qualche occasione anche eroina, marijuana ed hashish. 
Tra gli assuntori emergono soggetti già noti come tali fra cui esponenti della borghesia delle professioni, tra i quali avvocati, impiegati di banca e anche pensionati.
Davanti al giudice delle indagini preliminari alcuni indagati hanno riferito la loro versione dei fatti contestando le accuse rivolte, in particolare negando ogni ruolo è responsabilità nelle attività di spaccio.

 

mi. mo.  

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