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Gratteri: «La polizia sulle navi delle Ong? Doveroso» – VIDEO

«I contatti tra trafficanti e Ong ci sono stati e, pur senza generalizzare, qualcuno dovrebbe chiedere scusa al procuratore di Catania Zuccaro». Nicola Gratteri, in un’intervista al Fatto quotidian…

Pubblicato il: 07/08/2017 – 6:44
Gratteri: «La polizia sulle navi delle Ong? Doveroso» – VIDEO

«I contatti tra trafficanti e Ong ci sono stati e, pur senza generalizzare, qualcuno dovrebbe chiedere scusa al procuratore di Catania Zuccaro». Nicola Gratteri, in un’intervista al Fatto quotidiano, torna sulle polemiche e le indagini relative all’emergenza immigrazione. Le sanzioni –sabato una nave di Medici senza frontiere non è stata fatta sbarcare a Lampedusa perché l’associazione non ha firmato il codice di autoregolamentazione sul trasbordo dei migranti – «sono qualcosa rispetto al nulla ma non sono la soluzione del problema. Si sta tentando di bloccare le partenze dalla Libia ma serve solo a rallentare la soluzione. Il 98% dei migranti parte da 4 Stati del centro Africa, prima di discutere del Mediterraneo bisogna parlare del deserto». Gratteri si spiega: «Quello alle coste è solo un tappo, in cui, peraltro, i migranti vengono rinchiusi come schiavi, picchiati e violentati. E qui deve intervenire l’Europa: ignorare il problema non mi pare il ragionamento di una civiltà occidentale, invece quando l’Italia strilla l’Europa gli dà un po’ di soldi per scaricarsi la coscienza. Ma noi non siamo la Turchia, tutto ciò mi sembra umiliante». Il procuratore capo di Catanzaro non capisce la chiusura di una parte delle organizzazioni non governative alla richiesta di far salire a bordo la polizia giudiziaria: «Penso che se vogliamo capire meglio cosa accade a bordo delle navi è doveroso che l’Italia chieda alle Ong di far salire ufficiali di polizia giudiziaria. Servono a capire chi contattano, con chi si relazionano, cosa accade davvero in occasione degli interventi. Del resto, se non hanno nulla da nascondere non vedo perché non debbano aderire. Comprendo la questione ideologica, ma qui si tratta della sicurezza nazionale: l’ideologia mettiamola da parte». C’è poi una delle questioni più “oscure”: i finanziamenti alle Ong. «È ovvio – spiega il magistrato – che nei momenti in cui queste navi attraccano in un porto italiano la Procura può fare accertamenti e chiedere i bilanci e capire se sono veri o meno: basta calcolare quanto costa una nave e ci si accorge che i finanziamenti sono molto più elevati dei costi».

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