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«Sette milioni per demolire e ricostruire il Fermi»

COSENZA Si è tenuto questa mattina, nella sala delle Adunanze dell’Ente, la seduta del consiglio provinciale con all’Ordine del giorno importanti comunicazioni del presidente e revisione straordina…

Pubblicato il: 28/09/2017 – 14:42
«Sette milioni per demolire e ricostruire il Fermi»

COSENZA Si è tenuto questa mattina, nella sala delle Adunanze dell’Ente, la seduta del consiglio provinciale con all’Ordine del giorno importanti comunicazioni del presidente e revisione straordinaria delle partecipazioni possedute.
Un appuntamento rilevante, aperto dalla relazione del presidente Iacucci che ha fatto il punto sullo stato dell’arte dell’Ente con uno sguardo attento alle connessioni e agli sviluppi futuri delle scelte in itinere. Risaltano, in primo luogo, i «risultati considerevoli ottenuti dalle rivendicazioni poste con l’Upi al governo sulla questione delle risorse – che sono state alla base del rinvio del precedente consiglio sul Bilancio – e che hanno portato nelle casse dell’Ente poco meno di 2,86 milioni di euro su 72 milioni di euro complessivamente stanziati per le Province italiane». Un’entrata ulteriore che – ha continuato il presidente Iacucci – ci ha consentito di abbattere da 10 a 3 milioni di euro le anticipazioni di cassa, con un risparmio notevole di interessi; e che ci consente di approvare il bilancio in tranquillità nel prossimo mese di ottobre».
Ancora, nelle comunicazioni del presidente, la consapevolezza di avere iniziato bene il nuovo anno scolastico, in stretta collaborazione con i dirigenti delle scuole, con l’unico problema riguardante il Liceo Scientifico “Fermi” per il quale indagini tecniche e verifiche puntuali e rigorose hanno riscontrato criticità forti dell’edificio con pericolo per l’incolumità delle persone: «I ragazzi sono stati collocati temporaneamente al Tecnico “Monaco” e al Commerciale “Pezzullo”, una sistemazione dignitosa per l’emergenza, anche se stiamo lavorando per collocare il triennio in una sola struttura. L’impegno, garantito dal governatore Oliverio, è di un finanziamento di 7 milioni di euro entro fine anno per la demolizione e ricostruzione dell’edificio sullo stesso sito». Ancora, per l’edilizia scolastica finanziati tre progetti per l’efficientamento energetico; e cinque milioni e 800 mila euro per le strade provinciali. Quindi la riorganizzazione degli uffici e dei servizi provinciali, ormai definita, che vedrà la costituzione dell’ufficio dell’Avvocatura e dell’ufficio Entrate e sulla quale si è nelle condizioni di aprire una discussione con i sindacati e i dipendenti.
L’assemblea consiliare ha quindi provveduto ad approvare la ricognizione delle partecipazioni societarie dell’ente alla data del 23 settembre 2016. «L’atto – come ha spiegato la responsabile del servizio dottoressa Manuela Ciacco – è stato predisposto seguendo le disposizioni del decreto legislativo n°175/2016 e di quello successivo, n°100/2017, che costituiscono il nuovo Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, nel quale è previsto che le Province non possono mantenere, direttamente o indirettamente, partecipazioni, anche di minoranza, in società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali».
Sul punto sono intervenuti i consiglieri Scarcello, Ambrogio, Di Natale e Aceto. Il consiglio provinciale ha quindi deliberato, all’unanimità: di approvare la ricognizione di tutte le partecipazioni possedute dalla Provincia di Cosenza alla data del 23 settembre 2016; di procedere all’alienazione delle seguenti partecipazioni: Alto Tirreno Cosentino Società Consortile a r.l., Consorzio Mercato Agricolo Alimentare Calabria Srl in liquidazione (CoMAC), Cosenza Acque spa, Magna Sila Progetto 92 spa; di individuare le seguenti partecipazioni da razionalizzare e/o mantenere, trattandosi di società che effettuano attività ritenute rilevanti per la mission dell’ente: Agenzia locale per l’Energia e lo sviluppo sostenibile della Provincia di Cosenza (Alessco), attiva dal 9.6.2006 con una quota di partecipazione diretta del 90%, Società aeroportuale calabrese (Sacal), iscritta dal 23.3.1990 con una quota di partecipazione diretta del 3,07%.

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