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“Sport Village”, lunedì ad alta tensione a Catanzaro

Il vicesindaco Cardamone risponde alle accuse dell’organizzatore dell’evento: “Manina politica dietro l’attacco». Alla fine la Giunta dà l’ok, ma nel centrodestra si registra una “scollatura”

Pubblicato il: 21/05/2018 – 18:38
“Sport Village”, lunedì ad alta tensione a Catanzaro

CATANZARO Alla fine è diventata un caso politico la vicenda del (presunto) stop all’evento “Catanzaro Sport Village”, vicenda scoppiata all’indomani della denuncia, su facebook, dell’organizzatore Francesco Scavelli, che ha accusato alcuni big del centrodestra catanzarese – segnatamente il vicesindaco Ivan Cardamone – di aver “boicottato” un progetto dai risvolti anche sociali e solidali per motivi di beghe e di rivalità.
LA VERSIONE DI CARDAMONE È diventata un caso politico, la vicenda, nel momento in cui Cardamone ha convocato una conferenza stampa che, a un certo punto, è sembrata quasi un consiglio comunale, visto che a fare da corona al vicesindaco c’erano quasi tutti i consiglieri della maggioranza, mentre invece non c’era il sindaco Abramo, sempre più calato nei panni “democristiani” di chi non intende forzare alcune situazioni potenzialmente esplosive. E questa dello “Sport Village” in effetti lo è, anche per questo Cardamone si è deciso a incontrare i giornalisti per esporre la sua versione, e a poche ore da una svolta: un altro post dell’organizzatore Scavelli che ha in sostanza chiesto scusa al capogruppo di Forza Italia alla Regione, Mimmo Tallini, che Scavelli ha definito l’”istigatore” di Cardamone, attendendo un confronto costruttivo con l’amministrazione. Svolta della quale Cardamone ha preso atto (comunque difendendo Tallini «da un attacco indegno»), ma che non è bastata al vicesindaco a restare in silenzio: e Cardamone, che è avvocato e che sulla vicenda è seguito da un collega, ha inteso replicare alle varie accuse avanzate nei suoi confronti dall’organizzatore di “Sport Village”, a partire dall’accusa di aver voluto sabotare l’evento anche per fare il dispetto a un politico non più amico (ma sempre amico di Scavelli). «Non c’è alcun no dell’amministrazione alla manifestazione “Catanzaro Sport Village”, che è una bella manifestazione, e non c’è alcun mio no all’evento, semplicemente – ha spiegato Cardamone – c’è stata la necessità, verificata insieme agli uffici comunali competenti, di essere certi di intraprendere un iter che rispondere alla massima legalità».
«”MANINA” POLITICA DIETRO L’ATTACCO» Il vicesindaco, in particolare, si è soffermato su una delle accuse di Scavelli, quella di aver chiesto all’organizzatore un ticket ritenuto immotivato (ed esoso, 8mila euro al giorno per 8 giorni secondo Scavelli) per l’uso dello stadio Ceravolo, location di “Sport Village”: «La ragione è facile da rintracciare, nel senso che – ha proseguito Cardamone – c’è un regolamento per l’uso dell’impianto che prevede una tariffa, soprattutto nel caso in cui si prevedono concerti com’è questo di specie, e ovviamente noi dobbiamo tener presente questo per evitare di esporci a un danno erariale, e comunque avevamo trovato già una soluzione, che veniva incontro alle esigenze dell’organizzatore e che avremmo allegato alla delibera di Giunta che dava l’ok all’iniziativa. Lo stesso sindaco Abramo, anche in mia presenza, ha più volte chiesto a Scavelli di precisare quel post, e comunque abbiamo sempre sostenuto il progetto, anche sul piano politico visto che il marito di un nostro assessore nella sua qualità di professionista si stava prodigando nel fornire assistenza all’organizzazione dell’evento. Mi rammarica molto – ha proseguito Cardamone – il fatto che quella nota su facebook sia uscita proprio nel momento in cui stavamo trovando questa soluzione, segno che, a mio avviso, c’è stata anche una “regia” politica, una “manina” politica dietro quel post. Noi comunque ribadiamo l’intenzione di dare in Giunta l’ok a “Catanzaro Sport Village”».
LA DELIBERA DI GIUNTA E l’ok della Giunta è arrivato nel tardo pomeriggio, con un patrocinio del Comune che verrebbe corredato dalla richiesta di una tariffa per l’uso dello Stadio “decurtata” rispetto allo standard. Soluzione che peraltro non tutti nella maggioranza di centrodestra sembrano gradire: prima della seduta dell’eseutivo il consigliere comunale di Forza Italia Giovanni Merante ha invitato sindaco, vicesindaco e amministrazione «a fare molta attenzione perché c’è il rischio di creare un pericolo precedente e di legittimare continue e ingiustificate richieste economiche al Comune, con il Comune che si troverebbe costretto a dover rispettare il principio della parità di trattamento con effetti negativi facilmente intuibili». Ma la Giunta ha tirato dritto per mettere un punto fermo nella vicenda “Sport Village”: al di là delle – probabili – strumentalizzazioni della vicenda, resta però la sensazione di una “scollatura”, l’ennesima, nella maggioranza di centrodestra.

a. cant.

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