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Straniera ubriaca di nuovo soccorsa a Castrolibero. Il 118: «Mai abbandonata»
La donna è stata colta da un malore. Di lei si occuperanno i servizi sociali. Ieri il caso aveva sollevato molte polemiche. Ma il responsabile del servizio ambulanze dà la sua versione: «Ha rifiutato…
Pubblicato il: 06/06/2019 – 16:38
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CASTROLIBERO È stata nuovamente soccorsa stamane da un equipaggio del 118 la donna straniera che ieri, a Castrolibero, in provincia di Cosenza, era stata trovata riversa a terra, ubriaca, e non voleva essere aiutata. Ieri il fatto era rimbalzato come caso di malasanità su alcuni siti di informazione nazionali. Ma le direzioni del 118 e dell’Asp cosentina avevano subito smentito che si fosse in presenza di un caso di omesso soccorso. Lo stesso avevano fatto i vigili urbani di Castrolibero, che erano intervenuti sul posto, asserendo che la donna non è mai stata lasciata sola. La signora era stata soccorsa due volte. La prima volta aveva rifiutato di salire su un’ambulanza, poi era stata portata in ospedale, a Cosenza quando sul posto era arrivata un’altra ambulanza con un medico a bordo. Giunta in ospedale, la donna si era dileguata. Stamattina un nuovo soccorso, dopo che aveva accusato un malore. Ora, secondo quanto si apprende, di lei si occuperanno i servizi sociali del Comune di Cosenza.
In merito ai fatti avvenuti ieri, il responsabile del 118 di Cosenza, Riccardo Borselli, precisa che, subito dopo le prime informazioni comparse sui social, ha avviato una indagine interna per verificare la veridicità della notizia.
«Dalla ricostruzione degli eventi, suffragata dalle registrazioni audio e cartacee in nostro possesso (tutte le chiamate sono soggette a registrazione telefonica e informatica come prescrive la normativa e a disposizione dell’autorità giudiziaria) – spiega – si evince la seguente cronologia degli eventi: alle ore 12 del 5 giugno 2019 giunge una richiesta di soccorso per paziente in probabile stato di ebbrezza alcolica. La chiamata viene codificata in codice giallo. Tutte le ambulanze dell’hinterland con medico a bordo, quella con infermiere e quelle con soccorritori di pertinenza all’area urbana erano in quel momento impegnate in altri interventi; pertanto viene allertata l’ambulanza disponibile, con soccorritori, più vicina in quel momento all’evento sita in Spezzano della Sila. La Co 118 di Cosenza contattava le forze dell’prdine (112 e polizia locale) per ottenere il necessario supporto all’intervento, vista la tipologia della chiamata che solitamente prevede problemi di natura socioassistenziale e ordine pubblico. I carabinieri in particolare essendo impegnati in altri interventi provvedevano a sollecitare la presenza di personale della polizia locale di Castrolibero che giungeva sul posto. Alle ore 12.39 l’equipe giunge sul posto valuta i parametri vitali della paziente che si rivelano nella norma. La stessa equipe rimane sul posto per assistere la paziente fino alle ore 13.26 (per ben circa un’ora). l soccorritori si prodigano per convincere la signora a salire in ambulanza per essere accompagnata al Pronto soccorso, ma gli sforzi rimangono senza esito perché la paziente si ostina nel rifiuto all’ospedalizzazione, esprimendo la sua volontà in maniera a tratti aggressiva. Visto il persistere del diniego a salire sull’ambulanza, l’equipe di soccorso, non potendo ospedalizzarla senza il suo consenso, faceva firmare alla paziente la scheda per “Rifiuto ospedalizzazione”».
«Alle ore 13.27 la Co 118 di Cosenza, accertata la volontà della signora – continua Borselli –, attivava la stessa equipe per una richiesta di intervento sanitario di maggiore criticità, nel frattempo pervenuta alla nostra sala operativa. Dopo circa 15 minuti alle ore 13.40 giunge una nuova richiesta di soccorso per la stessa paziente; i chiamanti riferivano “perdita di coscienza”. La Co 118 di Cosenza invia l’ambulanza con medico a bordo resasi nel frattempo nuovamente disponibile. Il medico giunto sul posto, una dottoressa del 118, trova la paziente cosciente in chiaro stato di ebbrezza alcolica e tenta di visitarla, ma la paziente rifiuta la visita. La stessa dottoressa riesce a convincere la paziente a salire sul mezzo di soccorso per essere accompagnata al Pronto soccorso dell’Ospedale di Cosenza, dove giunge in codice verde (codice di bassissima priorità) alle ore 14.32. La paziente viene registrata ma dopo circa cinque minuti sì allontana volontariamente dal Pronto soccorso».
«Dispiace – conclude – che il Servizio 118 venga alla ribalta della cronaca per supposti eventi di malasanità quando invece tutto il personale quotidianamente assicura alla popolazione della provincia di Cosenza l’assistenza sanitaria in emergenza, profondendo impegno e professionalità».
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