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Inaugurato il waterfront di Monasterace

L’area era occupata abusivamente da 40 anni. La Regione: «Ora è stata riqualificata e restituita definitivamente alla città»

Pubblicato il: 17/06/2019 – 12:06
Inaugurato il waterfront di Monasterace

MONASTERACE «Il presidente della Regione, Mario Oliverio, ha partecipato alla cerimonia d’inaugurazione del waterfront del lungomare di Monasterace Marina, un’area degradata, occupata abusivamente da quasi 40 anni che ora è stata riqualificata e restituita definitivamente alla città». Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale. All’evento sono intervenuti anche il vescovo di Locri-Gerace, mons. Antonio Oliva; il presidente del consiglio regionale Nicola Irto; il sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà; il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo ed il questore Maurizio Vallone, insieme a consiglieri regionali, amministratori, sindaci del comprensorio, autorità civili e militari e tantissimi cittadini. A tagliare il nastro è stato il sindaco Cesare De Leo, riconfermato nelle recenti elezioni amministrative.
«Finalmente – ha detto il sindaco De Leo, dopo aver ringraziato quanti hanno collaborato all’opera di rimozione degli insediamenti abusivi portata avanti con fatica e sacrifici ma anche con grande determinazione dall’amministrazione comunale – restituiamo alla cittadinanza un’area che fino a qualche tempo fa sembrava essere destinata per sempre all’incuria e all’abbandono. Questo spazio, che è stato sottratto all’uso pubblico per tantissimo tempo, in poco meno di un anno è stato trasformato nel cuore pulsante della marina e restituito alla fruizione di tutti i cittadini. Un grande desiderio si è finalmente concretizzato e quest’area diventerà presto il biglietto da visita della nostra città».
«La Regione, dal canto suo – si afferma nel comunicato – ha contribuito alla realizzazione di questo progetto nell’ambito degli interventi strategici previsti dal Patto per lo sviluppo della Città Metropolitana di Reggio Calabria, con un finanziamento di un milione di euro, relativo alle risorse dei “Patti per il Sud-Fondo sviluppo e coesione 2014-2020”. Nell’esprimere “soddisfazione per quanto è stato realizzato”, il presidente Oliverio ha colto l’occasione per ribadire, ancora una volta, la vicinanza concreta e fattiva della Regione alla città di Monasterace ed all’amministrazione comunale. «Poco più di un mese fa – ha ricordato Oliverio – sono venuto qui per presentare il progetto di completamento del recupero del castello. C’ero stato già l’anno scorso per l’inaugurazione del primo lotto di interventi di restyling dell’antico maniero. Un patrimonio storico recuperato alla proprietà pubblica per il quale ultimamente abbiamo investito altri due milioni di euro nella programmazione degli investimenti a favore dei beni culturali che la Giunta regionale ha approvato il 2 aprile scorso. Fra dieci giorni saranno completati i lavori di un’altra importante opera che riguarda la messa in sicurezza del sito archeologico dell’Antica Kaulon. Ricordo che quando venni a Monasterace nel 2014, nel corso della campagna elettorale per le regionali, quel sito rischiava di essere risucchiato dal mare e cancellato per sempre. Abbiamo investito due milioni e cinquecentomila euro per il completamento delle opere di difesa costiera e di ricostruzione del litorale (Punta Stilo-Foce Fiumara Torbido) per mettere in sicurezza gli scavi archeologici a cui abbiamo aggiunto, con la deliberazione della Giunta regionale n. 338 del 30 luglio del 2018, un ulteriore stanziamento di un milione e settantaduemila euro per effettuare i lavori complementari, mettendo così a riparo un patrimonio di inestimabile valore non solo per Monasterace e per la Calabria, ma per l’intera umanità. Abbiamo investito altri 300 mila euro anche in direzione del potenziamento del Museo».
«Oggi – ha proseguito il presidente Oliverio – inauguriamo un’altra importante realizzazione che riguarda questo bellissimo waterfront, che coniuga il patrimonio culturale di cui Monasterace è depositaria con la forza attrattiva del mare e su cui sicuramente verranno realizzate attività economiche e attrattive che consentiranno a questo pezzo di territorio di diventare fattore di crescita e di sviluppo dell’intera città. Altri investimenti, ne sono certo, riguarderanno la valorizzazione e il rilancio dell’antico borgo di Monasterace. A tal proposito ricordo che abbiamo investito 136 milioni di euro, un investimento che non ha precedenti a livello nazionale, per interventi pubblici e privati di recupero e la riqualificazione dei borghi calabresi pari a circa 136 milioni di euro. E lo abbiamo fatto contestualmente all’approvazione di una Legge urbanistica il cui obiettivo è “consumo di suolo zero”, con la quale abbiamo posto definitivamente fine alla rincorsa alle volumetrie che tanti guasti ha provocato negli anni alla nostra regione».
«Su questa strada e con questa visione – ha concluso Oliverio – intendiamo andare avanti, con la consapevolezza che tutto dipende dalla nostra capacità di stare insieme, di valorizzare i fatti positivi della nostra terra e di lavorare in sinergia per dare un futuro di crescita a questa nostra regione».
IRTO: «ESEMPIO DI RIGENERAZIONE URBANA» «Il nuovo waterfront di Monasterace è la dimostrazione concreta e positiva dell’attività legislativa del Consiglio regionale». Lo afferma il presidente dell’Assemblea di Palazzo Campanella, Nicola Irto. «Tra i provvedimenti più rilevanti approvati nel corso di questa legislatura dal nostro parlamento regionale – ricorda Irto – vi sono l’introduzione del principio del ‘consumo zero’ di suolo nella legge urbanistica e, da ultimo, l’aggiornamento del quadro conoscitivo del Quadro territoriale regionale a valenza paesistica. Un impegno che abbiamo portato avanti in direzione di uno sviluppo sostenibile del territorio e che ha prodotto anche a Monasterace risultati concreti e tangibili». Il presidente del Consiglio regionale ha sottolineato che «il nuovo waterfront è la realizzazione di un obiettivo di grande importanza per la comunità di Monasterace sotto due punti di vista. Innanzitutto, è un esempio virtuoso di recupero urbanistico e di rigenerazione urbana in uno dei paesi più belli della costa jonica calabrese. E, in secondo luogo, è una vittoria della comunità dei cittadini, che è tornata a usufruire di un’area lasciata per quarant’anni in condizioni di inaccettabile degrado». In questo senso, «è necessario adesso lavorare perché il nuovo tratto del lungomare venga pienamente vissuto e reso un punto di aggregazione sociale. Quello di Monasterace marina – conclude Nicola Irto – è un esempio di intervento pubblico su aree periferiche che risponde a un’esigenza di sicurezza fortemente avvertita dai cittadini e che deve concorrere al recupero del rapporto dei calabresi con una delle risorse più preziose di cui disponiamo dal punto di vista naturalistico e ambientale: il mare».

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