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Salvini: «Rosario messaggio ai clan? Morra offende ai calabresi»

Il leader della Lega: «Io parlo da cittadino, il presidente della Commissione Antimafia vorrebbe limitare libertà e democrazia». Cannizzaro (Fi): dal senatore M5S attacco surreale, dovrebbe dimettersi

Pubblicato il: 20/08/2019 – 20:40
Salvini: «Rosario messaggio ai clan? Morra offende ai calabresi»

ROMA “Io parlo da cittadino, affidando il futuro del popolo italiano a Maria e al buon Dio, ma secondo il presidente dell’antimafia Morra (M5S) ho mandato un messaggio alla ‘ndrangheta. E’ una offesa a tutti i calabresi e i cattolici. In Calabria, stando a Morra, non si può tirar fuori il Rosario, né pregare, né affidarsi alla Madonna: alla faccia della libertà e della democrazia”. Così Matteo Salvini parlando in diretta Fb.
CANNIZZARO: MORRA FAREBBE BENE A DIMETTERSI Sulla stessa linea di Salvini il deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro. ”Troviamo assolutamente surreale e fuori luogo – dice – che in un momento così delicato per il Paese e nel bel mezzo di una grave crisi di Governo, si possano dedicare anche solo pochi minuti di intervento in Senato su crocifissi, madonne, rosari e quant’altro, così come ha fatto – evidentemente irritato per la caduta del suo Governo – il senatore Nicola Morra, presidente della Commissione Antimafia, in piena esaltazione grillina”.
“Le parole di Morra, che ha attaccato Salvini sull’esibizione di simboli sacri in Calabria che equivarrebbe a un messaggio alla ‘ndrangheta, sono inqualificabili, un’offesa alla mia regione e a tutti i calabresi, alle nostre tradizioni culturali millenarie, agli uomini e donne che in quei simboli credono fermamente e ritengono il santuario un luogo di fede, cultura e storia. In modo particolare il Santuario della Madonna di Polsi è una meta di pellegrinaggio in cui ogni anno si ritrovano migliaia di fedeli, calabresi e non,  assolutamente onesti e genuini che nulla hanno a che fare con le dinamiche della criminalità organizzata. Piuttosto, il senatore Morra, che farebbe bene a dimettersi, ci ragguagli su quanto fatto dalla Commissione da lui presieduta finora e quali misure abbia messo in campo per contrastare le mafie. È tempo di bilanci per il governo Conte, aspettiamo il suo, augurandoci che anche i suoi colleghi deputati 5 stelle Calabresi prendano le distanze da queste offese così pesanti nei confronti dei cittadini della Calabria”, conclude.

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