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Cede un ponte appena inaugurato, isolate 3 famiglie a Cropani – VIDEO

Il crollo sarebbe dovuto alla perdita di una tubazione all’acquedotto del Consorzio. Sul posto vigili del fuoco e mezzi di soccorso. La struttura era stata realizzata di recente da Rfi. E Codacons:…

Pubblicato il: 30/08/2019 – 11:40
Cede un ponte appena inaugurato, isolate 3 famiglie a Cropani – VIDEO

CROPANI Un ponte appena inaugurato è crollato giovedì notte a Cropani. Isolando così tre famiglie che vivono in contrada Meliti. A causare il cedimento dell’infrastruttura realizzata di recente da Rfi – a seguito dell’obbligo da parte della società ferroviaria di chiudere i passaggi a livello e realizzare strade alternative – sarebbe stata una perdita alla tubazione dell’acquedotto del consorzio di bonifica che costeggia la carreggiata. Solo per un caso il crollo non ha avuto conseguenze più gravi visto che al momento del cedimento del ponte sul tratto stradale non era in transito alcuna vettura. Sul posto è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro, distaccamento di Sellia Marina per mettere in sicurezza i luoghi. Inoltre sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, personale dell’ufficio tecnico comunale, tecnici Rfi e personale del consorzio di bonifica per quanto di competenza.
Il tratto interessato dal cedimento è adiacente la rete ferroviaria che, stando ai rilievi dei tecnici, non ha subito danni.
Resta il grave disagio per i tre nuclei familiari che a causa del crollo del ponte restano completamente isolati.
CODACONS: «PRESENTATO ESPOSTO IN PROCURA» «È inaccettabile che in Calabria ponti e viadotti, tra l’altro nuovi di zecca, crollino con una frequenza tale da rappresentare un pericolo per la popolazione». È duro l’attacco che Codacons Calabria rivolge contro i vertici di Rfi e Regone Calabria dopo il crollo che ha interessato il ponte a Cropani. Una vicenda che il presidente Francesco Di Lieto definisce «intollerabile» perché «mette a repentaglio la vita delle persone» e per questo annuncia un esposto in Procura.
«Rfi – aggiunge – deve fornire precise garanzie nell’interesse degli Utenti perché non si gioca con la vita delle persone.
Ne appare ipotizzabile quella che abbiamo udito essere la presunta causa del crollo, ovvero una perdita da un acquedotto del consorzio di bonifica».
«Anzi – si legge nella nota del Codacons – riteniamo che sia una colossale bufala. Ci sono normative tecniche ben precise, relative all’attraversamento longitidinale o trasversale nonchè a come procedere laddove vi sia la presenza di reti di acquedotto».
«Appare ovvio – prosegue l’associazione di consumatori – che un manufatto debba essere realizzato prevedendo la “sicurezza assoluta” e, nel caso di condotte idriche, sono imposti precisi accorgimenti per il contenimento delle acque che potrebbero fuoriuscire in conseguenza di una improvvisa rottura. Siamo stanchi di opere eseguite in maniera indecente, che crollano subito dopo il taglio del nastro. Siamo stanchi di chi pensa solo a spendere senza curarsi di vigilare e verificare la corretta esecuzione dei lavori».
Secondo Di Lieto, «la Calabria ne ha già viste tante, troppe, di queste opere».
Il Codacons rende noto di «aver chiesto all’Ufficio di Procura di aprire un’inchiesta su quanto accaduto nonché disporre un monitoraggio costante durante l’esecuzione di tutti i lavori lungo la tratta ferroviaria, specie dove si ipotizza l’infiltrazione della criminalità organizzata».
A tal proposito lo scorso aprile il Codacons aveva chiesto all’Anac di «vigilare affinché le opere vengano realizzate in maniera decente, per evitare ricadute negative sui Cittadini e scongiurare lo sperpero del danaro pubblico che rischia di alimentare la criminalità».
«Alla luce del disastro verificatosi oggi – conclude la nota -e dopo aver sentito le dotte rassicurazioni da parte del governatore Oliverio, dell’assessore Musmanno e di RFI, in quello che era apparso qualcosa di molto simile ad un tour elettorale itinerante, sarebbe doveroso chiedere scusa ai Calabresi per come vengono utilizzate le risorse. Senza essere costretti ad attendere nuovi crolli o, peggio, delle vittime».
https://youtu.be/rFtpNLI0ZBU

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