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Rifiuti, Rizzo: «Situazione difficile ma non drammatica»

L’assessore regionale all’Ambiente ha incontrato una delegazione di sindaci del Catanzarese preoccupati per la crisi in atto

Pubblicato il: 06/09/2019 – 18:38
Rifiuti, Rizzo: «Situazione difficile ma non drammatica»

CATANZARO Non sono giorni facili, per la Regione Calabria, alle prese con l’ennesima estate calda sul fronte della gestione dei rifiuti, ma l’assessore regionale all’Ambiente Antonella Rizzo prova a stemperare il clima di generale preoccupazione che attraversa tutti i territori calabresi. Con un’ordinanza contingibile e urgente che il presidente Mario Oliverio dovrebbe firmare “ad horas”, dopo la sospensione dettata anche dalla “rivolta” del territorio di Crotone, la Rizzo illustra lo stato dell’arte e quello che accadrà con l’emanazione di un provvedimento che – spiega – non sarà legato solo al contingente ma «ha carattere programmatorio», guardando non la breve o al medio ma al lungo periodo, cioè ai prossimi 12 mesi.
IL CONTENUTO DELL’ORDINANZA REGIONALE L’assessore illustra la bozza di ordinanza a una decina di sindaci del Catanzarese che, con tanto di fascia tricolore e “forti” del mandato” popolare per i cumuli di spazzatura che le comunità amministrate vedono accumularsi sule loro strade per l’attuale tilt del sistema, si sono recati alla “Cittadella” per spiegare che loro, i Comuni, non ce la fanno letteralmente più. «L’incontro con i sindaci è sempre un motivo di crescita, soprattutto quando è così civile e leale», dice la Rizzo ai giornalisti al termine della riunione, che comunque si è mantenuta sempre su binari estremamente civili, anche se i primi cittadini non hanno mancato di esprimere tutta la loro tensione. «Ho illustrato ai sindaci la situazione della Calabria, che – aggiunge la Rizzo – è difficile ma non è diventata drammatica perché abbiamo avuto la lungimiranza di impostare una programmazione che ci ha fatto uscire dalla situazione disastrosa che abbiamo ereditato. Oggi invece siamo in una situazione di quasi normalità: dico quasi normalità perché l’ultima settimana è stata difficile a causa del sequestro parziale della discarica di Lamezia Terme, che ha impedito lo smaltimento di importanti volumi e quindi alcuni volumi sono rimasti per strada. Abbiamo chiesto il sacrificio di tanti Comuni, soprattutto i non costieri, e ovviamente quando questo tempo si prolunga per oltre una settimana la gestione per i Comuni stessi diventa difficile». «Nell’incontro – spiega poi l’assessore regionale all’Ambiente – abbiamo presentato un’ordinanza, che è alla firma del presidente Oliverio, che non guarda solo a un unico territorio, come se questo dovesse essere la pattumiera di tutta la regione Calabria, ma fa una ricognizione dei volumi esistenti in Calabria, delle discariche pubbliche e private che sono a disposizione».
«INTERVENTO NON TAMPONE MA PROGRAMMATORIO» La Rizzo evidenzia che «nell’ordinanza si ordina a queste discariche di continuare i conferimenti e di farlo senza dipendere da un unico sito come invece era stato prospettato anche da una richiesta pervenuta anche dai presidenti delle Ato: i presidenti delle Ato avevano chiesto una sopraelevazione della discarica di Crotone, come se la stessa potesse essere la panacea di tutti i mali, ma ho ritenuto che questo non fosse giusto né possibile perché è necessario tutelare tutti i cittadini calabresi a partire dai crotonesi. Quindi, ho detto che era giusto fare prima una ricognizione della situazione e chiedere un sacrificio tutti i territori per cui la discarica di Lamezia è stata messa a disposizione, così come San Giovanni in Fiore e Cassano, adesso abbiamo chiesto a Castrovillari, Castrolibero, Motta San Giovanni, Melicuccà». «Sappiamo che per realizzare il sistema, cioè che ogni territorio abbia le proprie discariche a servizio, è necessario un lasso di tempo, per questo – sostiene ancora l’assessore regionale all’Ambiente – l’ordinanza non poteva essere un’ordinanza contingibile e urgente che guardasse solo alla problematica della stagione estiva o i prossimi tre mesi, ma deve traguardare i prossimi 12 mesi per dare ai Comuni e alle Ato la possibilità di individuare le soluzioni: abbiamo dato alle Ato tempi certi, a seconda delle situazioni, per fare l’individuazione, altrimenti prevediamo che si attiveranno i poteri sostitutivi. Ricordo poi che i Comuni che oggi danno una mano agli altri Comuni dovranno essere compensati con la previsione di una royalties. Questo mi è sembrato un atteggiamento equo verso tutti, e che ci ha dato la possibilità di non andare a chiedere un sacrificio a un unico territorio e di non essere dipendenti da un’unica discarica, perché davvero sarebbe stato un guaio grosso per la Regione se quest’unica discarica avesse avuto problemi». «La nostra ordinanza – dice la Rizzo – non risponde solo a un’esigenza immediata ma ha dunque anche carattere programmatori, e tende a una normalizzazione del sistema». In definitiva – tira le somme la Rizzo – «l’incontro è stato molto proficuo, i sindaci hanno condiviso la linea della Regione e hanno compreso la necessità di essere responsabili sempre più, anche sul piano economico, perché ho ricordato loro che la Regione continua ad anticipare e non sarà più in grado di anticipare le somme per i Comuni. Abbiamo pensato di aumentare i turni in favore di alcuni Comuni, soprattutto di quelli che sono stati un po’ messi da parte per motivi contingenti, visto che abbiamo privilegiato i Comuni con importanti affluenze turistiche, e abbiamo anche programmato che una settimana servirà per normalizzare la situazione».
IL “NODO” CROTONESE Inevitabile un passaggio sulla situazione di Crotone, che attraverso il sindaco Pugliese nei giorni scorsi ha fatto “pesare” la sua voce. «Non vedo resistenze, da questo punto di vista, perché – ha aggiunto la Rizzo – abbiamo avuto un a forte interlocuzione con il sindaco di Crotone che aveva dato il diniego a una soprelevazione della discarica di Sovreco, ed è proprio per questo che ho voluto che non si facesse un’ordinanza esclusivamente per Sovreco. Abbiamo invece fatto un’ordinanza che prevede tutto quello che c’è in Calabria, sarebbe stato assurdo fare di Crotone la pattumiera della Calabria. Lo dice tra l’altro una crotonese, e non l’avrei consentito per amore del mio territorio, ma anche e soprattutto perché, come rappresentante istituzionale della Regione, ritengo che debba esserci un senso di responsabilità di ogni territorio. Per questo – ha sostenuto l’assessore regionale all’Ambiente – è stato stabilito che ogni territorio abbia una sua discarica che sarà utilizzata e che i territori che si mettono a disposizione degli altri dovranno essere ripagati anche attraverso la royalties, un ristoro che ovviamente verrà dato alla comunità crotonese. Bene ha fatto il sindaco di Crotone a opporsi ad aumenti della discarica, ma anch’io ho fatto la stessa identica cosa, richiedendo il senso di responsabilità di tutti e il sacrificio, se così possiamo chiamarlo, di tutti i territori». (ant. cant.)

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