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Corigliano Rossano, il capo degli avvocati comunali fa causa al Comune

Richieste la qualifica di dirigente e 300mila euro di risarcimento. L’amministrazione Stasi si costituirà in giudizio e intanto ne valuta l’operato

Pubblicato il: 20/09/2019 – 7:58
Corigliano Rossano, il capo degli avvocati comunali fa causa al Comune

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO L’avvocato responsabile dell’avvocatura comunale che fa causa al comune? Capita anche questo a Corigliano Rossano.
Dopo le peripezie amministrative vissute nell’epoca commissariale post-fusione – si ricorderà, giusto a mo’ di esempio il bando da dirigente pro tempore discriminante nei confronti dei funzionari dell’ex comune di Rossano (ne avevamo parlato qui) – questa storia è più che curiosa.
Perché l’avvocato Antonio Longo, responsabile dell’Avvocatura comunale, ereditato dall’ex comune di Corigliano, ha fatto causa all’ente per vedersi riconosciute delle mansioni superiori. Longo, infatti, da dipendente a tempo parziale (solo nell’ultimo anno ha beneficiato del full-time) ha citato in giudizio il Comune chiedendo il riconoscimento delle mansioni di dirigente dell’ufficio legale, partendo dalla categoria “D1 ex settima qualifica funzionale” ed un risarcimento di 300mila euro per sette anni.
In tutta questa storia sembrano essere due gli elementi caratterizzanti. Il primo: a pochi giorni dalle elezioni, il responsabile dell’Avvocatura comunale viene riconfermato nelle sue mansioni, insieme ad altri dipendenti, dal commissario prefettizio, come se quest’ultimo abbia voluto lasciare in eredità alla prima amministrazione eletta nella storia di Corigliano Rossano, le sue volontà (ne avevamo parlato qui).
Il secondo elemento riguarda la data del deposito del ricorso da parte dell’avvocato Longo: il 30 maggio, ovvero quattro giorni dopo il primo turno delle elezioni, superato da Stasi e Graziano che poi andranno al ballottaggio.
Probabile che il responsabile dell’Avvocatura comunale abbia agito, spinto dalle critiche ricevute dai palchi, in campagna elettorale, da Flavio Stasi. Il quale, spesso, in passato ne aveva criticato il lavoro. Come se Longo avesse voluto mettere le mani avanti, consapevole che Stasi, in un più ampio piano di riordino degli uffici comunali già annunciato nei mesi scorsi (ed al momento ha confermato tutto così com’è fino al 31 dicembre, compresa la mansione ricoperta da Longo), avrebbe potuto trasferirlo ad altro incarico. Insomma, una bella gatta da pelare per il neo sindaco e per un’Amministrazione appena insediata che sarà costretta a difendersi in tribunale.
A tal proposito il governo cittadino ha incaricato l’avvocato Fausto Tarsitano, del foro di Roma. Sulla sua nomina, nei giorni scorsi, qualche consigliere comunale di opposizione ha storto il naso, perché dell’idea che l’Amministrazione comunale avrebbe potuto incaricare qualche legale del territorio, nonostante Tarsitano sia cresciuto proprio a Rossano.
I ben informati, tuttavia, sostengono che l’incarico di Tarsitano sia scaturito da questioni di carattere ambientali e fonti vicine all’Amministrazione riferiscono che l’esecutivo Stasi abbia reputato opportuno assumere qualcuno che, non solo non fosse preoccupato di ricevere incarichi dal responsabile dell’ufficio legale del Comune, per quanto non ne avesse mai assunti.
L’avvocato Longo, insomma, sembra avere nel suo curricula note non proprio a favore dell’Amministrazione comunale. Due gli elementi che preoccuperebbero Stasi: una non costituzione in giudizio dell’allora Comune di Corigliano contro privati per un parcheggio e la grande querelle che riguarda i terreni del palazzetto dello sport di Insiti, al centro di una causa per usucapione iniziata in epoca pre-fusione. (l.latella@corrierecal.it)

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