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Abramo: «Non meritavamo la gogna mediatica, restiamo per senso di responsabilità»

Il sindaco di Catanzaro rompe il silenzio dopo “Gettonopoli” e spiega perché l’amministrazione va avanti. «Non possiamo perdere finanziamenti, non ci si dimette per un avviso di garanzia». Annuncia…

Pubblicato il: 12/02/2020 – 13:40
Abramo: «Non meritavamo la gogna mediatica, restiamo per senso di responsabilità»

CATANZARO «Sono molto dispiaciuto e non meritavamo questa gogna mediatica». Il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo rompe il silenzio dopo l’esplosione dell’inchiesta “Gettopoli” e spiega perché l’amministrazione e va avanti. «Questa città non può permettersi di perdere importanti finanziamenti». Parlando con i giornalisti a margine del consiglio comunale, Abramo ha affermato: «Ripartiamo con uno spirito costruttivo, spirito costruttivo di una maggioranza per completare l’amplissimo programma che abbiamo, vogliamo completare soprattutto i finanziamenti dei Cis. Abbiamo adesso una Regione dove ha vinto il centrodestra, aspettiamo adesso che venga finanziato il piano per i parcheggi, ci sono poi pratiche importantissime come la consegna dell’impianto di Alli sul sistema dei rifiuti per completare il ciclo dell’Ato, siamo gli unici ad averlo fatto in Calabria e possiamo vantarci di non essere in dissesto e non aver creato alcun disagio economico ai nostri cittadini. Questa buona attività fatta dall’amministrazione comunale non vogliamo disperderla solo perchè ci sono stati avvisi di garanzia, questi non significano nulla, significa solo che c’è un indagine su una vicenda che riguarda le commissioni. Non possiamo portare il Comune al commissariamento».
Abramo ha poi detto: «La nostra grande responsabilità è proprio questa: restare al proprio posto, avere la forza di continuare nonostante l’immagine brutta che hanno dato della nostra città. Ci sono state cose molto più brutte in Calabria in questi ultimi mesi, credo che la vicenda delle commissioni non è che non sia importante ma non può far cadere questa amministrazione. Sarebbe stato molto più facile, per me, trovare un’altra collocazione in un posto da assessore regionale, ma ho già detto di non volere un posto da assessore regionale ma di continuare a portare avanti il mio mandato come avevo promesso ai cittadini, dicendo loro che avrei governato per 5 anni. Se per ogni avviso di garanzia ci si dovesse dimettere, credo – ha sostenuto il sindaco – che questa città pagherebbe conseguenze altissime e rischieremmo di perdere importanti finanziamenti, come quello per il porto e Agenda Urbana, e questa città non può permettersi di perderli». Ancora Abramo: «Vedo che c’è una speculazione che si vuole fare in questo momento, perchè nessuno ci sta additando come una amministrazione che non fa nulla, invece abbiamo lavorato bene, non possiamo bloccarci. Abbondare adesso significherebbe la morte di questa città. Si trasmette solo un’immagine negativa, ma ci sono anche le positività, non abbiamo problemi né come città né come Provincia, abbiamo positività che non possono essere annullate solo dal fatto che c’è un’inchiesta. E non fare emergere le positività è stata una cosa brutta. Ci sono alcune trasmissioni che vogliono fare solo le cose negative, quindi ho preferito non partecipare perchè non ti chiedono le cose positive, ora – ha proseguito il sindaco – il nostro impegno è far emergere le cose positive. Viviamo una situazione di grande disagio, onestamente, perchè avremmo voluto che si desse attenzione alle cose positive e raccogliere i consensi, perchè come amministrazione comunale e anche provinciale possiamo vantare tanti risultati, e invece sono emerse solo le cose negative, quindi sono molto dispiaciuto e non meritavamo questa gogna mediatica».
Sul piano politico, Abramo ha parlato della crisi risolta con il varo della nuova Giunta: «Come coalizione abbiamo esaminato alcune questioni politiche e amministrative e abbiamo condiviso che bisogna andare avanti e portare avanti il nostro mandato perchè altrimenti in danni per la città sarebbero stati enormi. Abbiamo adesso un centrodestra compatto, nonostante qualcuno pensi il contrario sbagliando, e con grande senso di responsabilità abbiamo recuperato gli equilibri».
Quanto alla nomina del vicesindaco, Gabriella Celestino, Abramo ha spiegato di aver «preferito un tecnico e non un politico vicesindaco perché ci serve una mano per portare avanti tutti i finanziamenti e l’attività, perché da un anno sono anche presidente della Provincia e questo significa che sono assente due-tre giorni dal Comune, e quindi devo avere un vicesindaco che mi sostituisca appieno, è solo questa la vera differenza rispetto al passato. C’è bisogno di più tecnici».
Infine, Abramo, intervenendo in Consiglio comunale, ha annunciato di aver dato mandato ai suoi legali di presentare querela nei confronti della senatrice M5S Bianca Laura Granato perché – ha rivelato il sindaco – «con un linguaggio distante da quello adeguato a un senatore, ha mosso accuse e offese nei miei confronti, nonostante l’avessi sempre coinvolta nelle nostre manifestazioni. Accuse e offese nei miei riguardi probabilmente motivate dal bisogno di acquisire visibilità. Rimango allibito per il suo comportamento, le suggerisco di lavorare di più per il bene di Catanzaro, visto che non ha mosso un dito davanti al decreto ministeriale che individua Crotone e non Catanzaro come sede della Sovrintendenza, decreto che impugneremo come impugneremo tanti altri decreti che – ha concluso Abramo – penalizzano la nostra città».
Nel corso del suo intervento in aula, infine, Abramo ha anche battibeccato con Gianmichele Bosco di Cambiavento, che si è dimesso nei giorni scorsi da consigliere comunale. Bosco ha interrotto il sindaco in un passaggio sull’inchiesta “Gettonopoli”, correggendolo su un termine giuridico, con Abramo che gli ha detto «sei sempre il solito». Dopo questa coda polemica, dall’aula per protesta è uscito un gruppo di cittadini. (a.cant.)

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