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«Riaperture, dal governo un decreto che dia più poteri alle Regioni»

di Ettore Jorio*

Pubblicato il: 15/05/2020 – 12:38
«Riaperture, dal governo un decreto che dia più poteri alle Regioni»

di Ettore Jorio*
Avevamo ragione. Lo abbiamo detto per primi e da subito, rappresentandone le motivazioni in un articolo pubblicato su questa rivista l’11 maggio scorso. e quindi anche su Astrid, ad esito del deposito della sentenza Tar Calabria che ha annullato la ben nota ordinanza della presidente Santelli.
La nostra tesi
Le Regioni (sino ad oggi, i loro presidenti) per potere adottare provvedimenti di allentamento ai divieti posti dal Governo, in presenza di necessità e urgenza, relativamente alla epidemia in atto necessitano di un ulteriore atto legislativo ad hoc.
L’unica competenza esercitabile ad oggi dai Presidenti delle Regioni mediante apposite ordinanze è, infatti, quella individuata eccezionalmente dall’art. 32 della legge istitutiva del 1978. E ancora. Una ordinanza presidenziale, quella prevista dalla legge 833/78, che è da assumere eventualmente – a mente dell’art. 2, comma 3, D.L. 19/2020 (che abroga la parte del D.L. 6/2020 che introduceva una siffatta facultas) – nelle more dell’adozione dei Dpcm, resi ad efficacia normativa dai medesimi decreti legge, ovvero per fissare misure ulteriormente restrittive rispetto a quelle fissate dagli anzidetti provvedimenti governativi, ricorrendone i presupposti di una maggiore tutela salutare da garantire a livello regionale.
Di conseguenza, non risulta ad oggi praticabile in alcun modo l’esercizio del potere dei Presidenti delle Regioni di produrre ordinanze finalizzate a sancire sul proprio territorio regionale una disciplina differenziata funzionale ad allentare i divieti e i limiti posti dal Governo in tema di contenimento dell’espandersi della epidemia.
Il rimedio prospettato
L’assunto rappresentato nell’articolo dell’11 maggio scorso è stato fatto proprio dal Governo, tanto dal far dichiarare al presidente Giuseppe Conte l’esistenza della irrinunciabile esigenza di adottare, unitamente al Dpcm che rideterminerà le misure restrittive dei diritti dei cittadini da valere su tutto il territorio nazionale, anche un decreto legge indispensabile per assicurare alle Regioni di potere intervenire autonomamente sul tema. Una competenza sino ad ora interdetta, se non da esercitare con leggi di dettaglio, da valere in tema di tutela della salute, e conseguenti provvedimenti applicativi, fatta eccezione gli ambiti regolati da provvedimenti contingibili e urgenti di emanazione governativa.
Si profila, quindi, per la serata di oggi l’emissione di un decreto legge, verosimilmente composto da un unico articolo, che offra l’opportunità, giuridicamente protetta, alle Regioni di disporre misure di attenuazione dei divieti e delle limitazioni imposti a livello nazionale con atti prodotti dal Presidente del Consiglio dei ministri. Ciò anche in relazione alle linee guida che saranno definite a tutela della salvaguardia della salute delle collettività.

*docente Unical

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