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Rapporti tra imprenditori e cosche, notificati 19 avvisi di concluse indagini – I NOMI

L’attività di indagine si riferisce all’operazione “Rupes” riguarda una serie di gare d’appalto svolte tra il 2009 ed il 2013 dove esponenti delle principali cosche reggine e pubblici ufficiali acc…

Pubblicato il: 17/05/2020 – 8:39
Rapporti tra imprenditori e cosche, notificati 19 avvisi di concluse indagini – I NOMI

REGGIO CALABRIA Un avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato notificato dalla Guardia di finanza di Reggio Calabria a 19 persone, tra le quali imprenditori e funzionari pubblici, indagate, a vario titolo, per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d’asta, intestazione fittizia, corruzione, reati ambientali e abuso d’ufficio, con l’aggravante del metodo mafioso. Il provvedimento, firmato dal pubblico ministero Sara Amerio, ha raggiunto Carmelo Giuseppe Cartisano, Girolamo Ottavio Cartisano, Walter Davide Cartisano, Francesca Cutrupi, Antonio D’Agostino, Vito Lo Cicero, William Sergio Liborio Lo Cicero, Domenico Alessandro Macri’, Giovanni Magiola, Domenico Marciano’, Domenico Musolino, Antonio Napolitano, Riccardo Napolitano, Giovanni Pontari, Antonio Russo, Maria Scaramuzzino, Fortunato Stellitano, Giovanni Tripodi, e Andrea Carmelo Vazzana.
OPERAZIONE “RUPES” Si fonda su indagini condotte dal Gico del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria, nei confronti di imprenditori ritenuti collusi con esponenti delle cosche reggine e pubblici ufficiali accusati di corruzione, che avrebbero favorito in diverse gare d’appalto tra il 2009 e il 2013 imprese riconducibili a soggetti contigui alle famiglie Condello, Libri e Tegano di Reggio Calabria, Paviglianiti di San Lorenzo e Iamonte di Melito di Porto Salvo. Secondo gli investigatori, nel quartiere nord di Reggio Calabria la cosca Condello svolgeva un ruolo egemone nel condizionamento dell’economia locale, attraverso lo scambio di reciproci vantaggi con imprenditori, il ricorso a prestanome e la compiacenza di funzionari pubblici. Due degli imprenditori coinvolti sono Vito Lo cicero, amministratore della “Impianti e Costruzioni srl”, indagato per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, e Carmelo Giuseppe Cartisano, ritenuto referente della cosca Chirico, federata al clan Condello e operante a Gallico Marina, attualmente detenuto e imputato di associazione di tipo mafioso nel procedimento “Gotha”. Cartisano avrebbe assicurato a Lo Cicero un riparo da intimidazioni estorsive in un cantiere di Bova Marina, e in cambio avrebbe ottenuto per imprese a lui vicine le forniture di materie prime, l’estrazione e i trasporti di materiali, nonché l’assunzione delle maestranze. (Agi)

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