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Minicuci ammette la sconfitta: «Abbiamo pagato il poco tempo» – VIDEO

Il candidato del centrodestra a Reggio analizza la debacle al ballottaggio: «Il discorso della Lega è stato ingigantito in questa città e veramente fa schifo chi l’ha portato avanti»

Pubblicato il: 05/10/2020 – 21:45
Minicuci ammette la sconfitta: «Abbiamo pagato il poco tempo» – VIDEO

REGGIO CALABRIA «In ogni ballottaggio c’è sempre chi vince e chi perde, io ho perso e questo è un dato di fatto». Antonino Minicuci si è presentato da solo davanti a telecamere e microfoni nella sala dell’hotel Excelsior ed ha accettato la sconfitta con grande dignità. A sostenerlo nell’ora più buia il fedelissimo Nuccio Pizzimenti, in sala anche Tilde Minasi e i fratelli Recupero per la Lega. Assenti i big di Forza Italia, sia il deputato Francesco Cannizzaro che il senatore Marco Siclari.
Minicuci ha analizzato la sconfitta dando la colpa essenzialmente al ritardo con cui ha potuto allestire la campagna elettorale e sportivamente si è complimentato col sindaco Falcomatà, al quale non ha risparmiato un’ultima frecciata. «La città – ha affermato – ha scelto la continuità, un dato che mi sorprende perché la città è in ginocchio però faccio i rallegramenti al sindaco uscente sperando che il secondo tempo sia migliore del primo perché la città lo merita. C’è delusione e amarezza perché non siamo riusciti nel poco tempo che abbiamo avuto a disposizione di far passare la nostra proposta. Avevo già detto nel comizio finale che sicuramente non avrei avuto il voto dei poteri forti, delle lobby politico-economiche di questa città e anche degli ‘ndranghetisti. Sono convinto di non essermi sbagliato, poi analizzeremo anche questo dato».
«Per me – ha proseguito Minicuci – è stata una bellissima esperienza, ho conosciuto tantissime persone che non conoscevo, con alcune è nata anche un’amicizia molto forte, li ringrazio di cuore per l’amicizia e per l’affetto che mi hanno dimostrato in questa campagna elettorale e sono veramente commosso per tutto il supporto che mi hanno dato. Grazie a tutti quelli che mi hanno sostenuto, a quelli che si sono candidati nelle dieci liste e che hanno fatto di tutto per portare un risultato importante. Il dato di Reggio Calabria per quanto mi riguarda è negativo».
Questa volta, a differenza del primo turno, ha accettato di rispondere alle domande dei giornalisti. «Ringrazio Salvini – ha risposto alla domanda se l’essere stato indicato dalla Lega lo abbia penalizzato – per avermi indicato quale candidato sindaco, credo che Falcomatà con i suoi aficionados ha fatto di tutto per montare una polemica che in altre parti d’Italia non avrebbe avuto seguito, qui è riuscita l’impresa perché son partiti per tempo a denigrare una persona che è più calabrese sicuramente del damerino di corte».
Ora tutti vogliono sapere se resterà a capo dell’opposizione o se, come tutti prevedono, farà ritorno nella sua Massa, dove lo aspetta la famiglia: «Adesso valuterò anche con la mia famiglia perché dovrò lasciare tutti gli incarichi mantenendo solo quello di consigliere. Inizialmente ci sarò e vedrò di fare un’opposizione costruttiva per fare in modo che anche la trasparenza che non c’è in questo Ente e che nessuno si preoccupa di evidenziare, venga fuori».
Nemmeno l’affluenza relativamente alta per un turno di ballottaggio, ha favorito il candidato del centrodestra: «Non me l’aspettavo anche perché le persone andate a votare erano abbastanza numerose per un turno di ballottaggio e quindi pensavo fosse più contenuto il divario. Onestamente credo che noi abbiamo pagato il poco tempo a disposizione per illustrare alla città una proposta, che era seria e che aveva anche una tempistica, cosa che non ho visto da nessun altro. Colpa mia forse non essere riuscito a illustrare bene la proposta e non sono stato credibile con gli elettori, mi assumo la responsabilità di tutta la sconfitta». Minicuci è convinto che non gli sia mancato l’appoggio di Salvini, che dopo il primo turno non si è visto in riva allo Stretto, perché «il dato di Reggio è uguale a tutti gli altri dati delle grandi città della Calabria dove il centrodestra ha avuto una debacle, quindi andrà analizzato in questo senso», né che i due confronti gli abbiano fatto perdere voti: «Credo di no anche perché ho avuto riscontri positivi. Indubbiamente una parte di quello fatto dalla Gazzetta non è andato poi fino alla fine, dove io ritengo di essere andato meglio. Però non penso che abbia spostato di molto il risultato. Il risultato è negativo perché non sono riuscito nel breve tempo che ho avuto a elaborare una proposta e farla conoscere a tutta la città. La città ha conosciuto soltanto qualcosa e oltretutto ha ritenuto che io fossi ancora uno straniero. Non mi sono mai sentito straniero nella mia terra e credo che qualcuno abbia ragionato in questo modo perché la propaganda comunista è andata in questa direzione. Il discorso della Lega è stato ingigantito in questa città e veramente fa schifo chi l’ha portato avanti».
«Penso d’aver dato tutto, non mi sono risparmiato – Minicuci non ha particolari rimpianti, se non che – forse dovevo lanciare più messaggi diretti alla città, forse dovevo fare più manifestazioni e forse anche mandare delle lettere a casa a tutti i reggini». Quei reggini che non lo hanno compreso e che hanno preferito un reggino a lui: «Ai reggini dico “signori, avete voluto Falcomatà? Tenetevi Falcomatà”». (f.p.)

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