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'Ndrangheta, Sposato: «Sanità metafora di scambio politico-mafioso»

Il segretario generale della Cgil Calabria commenta l’inchiesta “Farmabusiness”: «La politica regionale dovrebbe interrogarsi sul ruolo svolto in questi mesi e in questa fase»

Pubblicato il: 19/11/2020 – 11:48
'Ndrangheta, Sposato: «Sanità metafora di scambio politico-mafioso»

CATANZARO «Dopo anni di corsi e ricorsi finalmente in Calabria alcuni hanno scoperto che la sanità è stata la metafora dello scambio politico-mafioso. Hanno scoperto che di sanità si muore, ma si vincono anche le elezioni, si eleggono consiglieri regionali, parlamentari, sindaci». A sostenerlo è Angelo Sposato, segretario generale della Cgil Calabria. «Oggi si usano termini come azzeramento del debito, tracciabilità della spesa, sblocco delle assunzioni. Quando li pronunciavamo noi – sostiene ancora il segretario generale della Cgil calabrese – sembravamo degli alieni e la politica tutta, voltava la faccia da un’altra parte, tra sagre, autocelebrazioni, premi inutili e selfie. È in atto un cambiamento culturale, i cittadini hanno capito tutto, vogliono sapere tutto e stanno rialzando la testa. Ed ora che la Magistratura, quella sana, ha aperto le indagini, nulla sarà come prima». «Forse è stata l’emergenza Covid, forse no – sottolinea ancora Sposato – una cosa è certa: la politica regionale, o meglio, quello che rimane di essa, tranne rare eccezioni, dovrebbe interrogarsi sul ruolo svolto in questi mesi e in questa fase. Non è antipolitica, è constatazione dei fatti. Se abbiamo uno come Spirlì presidente facente funzioni, anche i partiti hanno fallito. Tutti. Nessuno escluso».

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