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Regione, tutti i numeri del Bilancio: il peso "monstre" della sanità

I contenuti della manovra – da 6,1 miliardi – varata dalla Giunta regionale e ora al vaglio del Consiglio. Il settore sanitario si prende il 70% delle risorse

Pubblicato il: 13/12/2020 – 9:36
Regione, tutti i numeri del Bilancio: il peso "monstre" della sanità

CATANZARO Una manovra di circa 6,1 miliardi, in gran parte “appesantita” dal totem mangiasoldi della sanità, con “soli” 822 milioni liberi. Sono questi, in estrema sintesi, i numeri più significativi del bilancio di previsione 2021-2023 della Regione: il bilancio, approvato nei giorni scorsi su proposta dell’assessore Franco Talarico dalla Giunta di centrodestra, è passato adesso al vaglio del Consiglio regionale per la definitiva approvazione. Una manovra, quindi, “ingessata”, com’è purtroppo da tradizione alla Regione Calabria, ma che è anche un segnale di ritorno alla normalità in una fase come quella attuale particolarmente difficile, considerando poi che comunque nel futuro la Regione potrà avere un bilancio, evitando l’esercizio provvisorio scelto nella passata legislatura dall’amministrazione regionale di centrosinistra.
IL CONTESTO Nella relazione al bilancio infatti si evidenzia che «il contesto di riferimento presenta elementi di grande incertezza ed è caratterizzato da una situazione in continua evoluzione, legata ovviamente non solo alle conseguenze dell’epidemia da coronavirus, ma anche alle vicende politiche connesse alla brusca interruzione della legislatura dovuta alla prematura scomparsa del presidente Jole Santelli. Il governo regionale deve, pertanto, da un lato, portare avanti un programma inevitabilmente rallentato e temporalmente limitato dalla scadenza elettorale, fissata al momento per il 14 febbraio 2021, e dall’altro, operare in un contesto economico e sociale ulteriormente deteriorato dalle misure di contenimento adottate a fronte di una crescita inaspettata dei contagi, che hanno fatto emergere il divario di cittadinanza esistente con il resto del paese a causa dell’inadeguatezza del sistema sanitario regionale, ormai devastato da oltre un decennio di inutile commissariamento». In questo scenario – scrive la Giunta – «il bilancio di previsione, pur non potendo svolgere appieno le proprie tipiche funzioni politico-amministrative e di programmazione, garantisce, nel solco estremamente prudenziale già tracciato ad aprile con l’approvazione del bilancio 2020-2023, lo svolgimento dell’attività amministrativa».
Francesco Talarico
LE RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI La relazione spiega che «il bilancio di competenza della Regione per l’anno 2021, al netto delle partite di giro, della anticipazione di cassa e del fondo pluriennale vincolato ammonta complessivamente a circa 6,1 miliardi di euro circa. Si tratta, però in gran parte di risorse a destinazione vincolata, vale a dire di somme il cui utilizzo può aver luogo solo per finalità stabilite da altri decisori istituzionali o con questi concordate». Rientrano in quest’area le risorse destinate al finanziamento del servizio sanitario regionale (3,8 miliardi; 61,6%), l’annualità 2021 del Por Calabria e del Pac 2014-2020, (567,8 milioni; 9,2%), le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 (497,9 milioni; 8,1%). Le entrate libere da vincoli da destinare a finalità autonomamente definite dalla Regione ammonteranno, invece, dopo l’approvazione della legge da parte del Consiglio regionale, a circa 822 milioni di euro, pari al 13,3% circa delle risorse attualmente iscritte in bilancio, in aumento di circa 56 milioni rispetto alle previsioni effettuate nel bilancio 2020-2022, annualità 2021: questo aumento, per 46 milioni di euro, è dovuto però allo slittamento dal 2020 al 2021 della emissione degli avvisi di accertamento della tassa auto inerente l’anno tributario 2017.
IL FINANZIAMENTO DEL FABBISOGNO SANITARIO Nel bilancio corrente, al momento, le previsioni relative al fabbisogno sanitario regionale – prosegue la relazione della Giunta – sono fondate sulle assegnazioni dell’anno 2020, non ancora assestate, con l’aggiunta di 35,792 milioni da destinare alle Asp per la gestione degli interventi di assistenza territoriale e il riordino della rete ospedaliera in emergenza Covid-19: questo fabbisogno, quindi, è stimato complessivamente in 3,588 miliardi, ed è finanziato con quota parte del gettito Irap (111,2 milioni); parte del gettito dell’addizionale regionale Irpef (162,8 milioni); fondo sanitario di parte corrente (3.265 milioni). Le entrate del perimetro sanitario, comprese anche quelle tributarie e la fiscalità regionale, ammontano complessivamente a 3,8 miliardi, equivalenti ad oltre il 60% delle entrate complessive del bilancio della Regione.
ASSEGNAZIONI STATALI E COMUNITARIE  La gran parte delle risorse con vincolo di destinazione afferisce alla sesta annualità del Por Fesr, Fse e Pac 2014-2020 (567 milioni) e al Fondo sviluppo e coesione (497 milioni). Le altre voci dello stato di previsione dell’entrata con vincolo di destinazione di una certa rilevanza sono, al momento, i 90 milioni relativi ai progetti per la difesa del suolo realizzati dai lavoratori idraulico-forestali, per le annualità 2021 e 2022, i 208 milioni circa del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale, il Fondo nazionale per le politiche sociali per 16 milioni per ciascuna delle due annualità 2021 e 2022, i 21,5 milioni in ciascuno delle annualità 2021-2022 per la stabilizzazione degli Lsu-Lpu, i circa 32 milioni dei fondi per la non autosufficienza nel biennio 2021-22, i 19 milioni per i centri per l’impiego. «In merito alle somme provenienti dalla Stato a fronte dei progetti per la difesa del suolo realizzati dai lavoratori idraulico-forestali, occorre sottolineare – rimarca la Giunta regionale – che dalla lettura del Bilancio dello Stato in via di adozione, emerge la preoccupante e insostenibile conferma per le annualità 2021 e 2022 del forte taglio già subito nell’anno 2020 e l’azzeramento per l’anno 2023».
LA MANOVRA SULLA SPESA Il bilancio della Regione nella parte spesa vale – è scritto ancora – «circa 6,2 miliardi di euro, al netto delle contabilità speciali, delle anticipazioni di liquidità e dell’anticipazione di cassa»: il 61,2% circa è rappresentato da spese per la sanità. Le risorse per investimenti (Por e Fas) rappresentano il 18% circa del bilancio puro di competenza, mentre il 7,6% riguarda altri fondi a destinazione vincolata. La spesa finanziata nel 2021 con risorse autonome rappresenta poco più del 13% della spesa complessiva in termini di competenza totale.

IL “PESO” DELLA SANITA’ La voce più rilevante del bilancio è rappresentata dalla spesa per il servizio sanitario. Le risorse ammontano complessivamente, in termini di competenza, ad oltre 3,8 miliardi di euro e rappresentano circa il 61% degli stanziamenti complessivi di competenza. Gran parte di tali risorse è trasferita alle aziende sanitarie ed ospedaliere e, pertanto, se la rilevanza della spesa per la tutela della salute viene valutata in termini di cassa, il peso del settore sanitario sulla spesa complessiva regionale sale a circa il 70%. «Sono da segnalare – rileva la Giunta regionale – i valori elevati previsti per la mobilità passiva (303,998 milioni), la cui dimensione costituisce un ostacolo insormontabile ai fini del raggiungimento degli equilibri finanziari del sistema sanitario regionale ma anche dei livelli essenziali di assistenza ̀». Nella relazione poi si specifica che «il bilancio finanziato con le risorse autonome, di dimensioni ben più ridotte rispetto a quello sanitario, deve inverosimilmente soccorrere il bilancio della sanità, non solo attraverso la destinazione delle entrate della fiscalità regionale (101,7 milioni), ma anche con il costo del servizio del debito relativo sia ai mutui contratti per il ripiano dei disavanzi che alle anticipazioni di liquidità ex dl 35/2013 (oltre 53 milioni), con il finanziamento di alcune leggi regionali rientranti nel perimetro ma che non possono trovare copertura sul Fsn (8 milioni circa), e con la quota regionale delle rette socio-sanitarie (29 milioni circa). (c. ant.)

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