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«Troviamo presto rimedi»

«Il quadro politico si rimette in moto con il governo Draghi e con la ripetizione (anche del risultato, dicono i pronostici), a distanza di un anno, dopo la dolorosa scomparsa di Jole Santelli, de…

Pubblicato il: 20/02/2021 – 19:29
di Giacomo Crinò*
«Troviamo presto rimedi»

«Il quadro politico si rimette in moto con il governo Draghi e con la ripetizione (anche del risultato, dicono i pronostici), a distanza di un anno, dopo la dolorosa scomparsa di Jole Santelli, delle elezioni regionali. È una fase nazionale nella quale i partiti potranno ritrovare forza e terreno sui progetti, posto che il Premier intenderà prosciugare le polemiche tra chi sta insieme al governo. In Calabria, le compagini guidate da Irto e da De Magistris sono la conseguenza dei reciproci e severi giudizi politici che si attribuiscono. La coalizione del centrodestra mette, invece, a frutto la sua unità. Riduce le differenze a livello nazionale con i punti di programma che riguardano il nostro territorio e con quanto vi è già di impostato nella esperienza che stiamo facendo. Abbiamo avuto modo di dirlo più volte: con gli alleati, in Regione, contano più le cose che si fanno insieme che quelle che si dicono. La Calabria deve entrare nel circuito economico nazionale ed europeo, cosicché la Statale 106 non diventa “un’altra” infrastruttura (fatto “normale” nel nord del Paese) per far guadagnare tempi di percorrenza, ma “la” infrastruttura che lo permetterebbe. E il Recovery Plan non deve tralasciare questa urgenza. La riqualificazione della Sanità consentirebbe di ridurre la mobilità passiva, che appesantisce i conti, oltre che valorizzare, ovviamente, i presidi e le professionalità regionali. Potersi curare con garanzie non significa poterlo fare “sotto casa”, ma poter contare su di un sistema sanitario zonale e provinciale “completo”. Nelle scuole, sicurezza ed apprendimento, debbono andare a braccetto. Con la pandemia in corso non possiamo rinviare le misure di sicurezza ambientale, ma la preparazione dei nostri studenti si deve garantire con lo svolgimento reale ( nelle modalità consentite) delle ore programmate. Ma tutto questo, transizione ecologica, opere, manutenzione, formazione, non domanda lavoro, non “prepara” al lavoro? Certo che si. La provincia di Reggio Calabria può correre il rischio della marginalizzazione, ma, anche, essere “contesa” per la bellezza dei luoghi, gli investimenti per i quali ha gli spazi. Lo sviluppo della città capoluogo, specie in una logica di Città Metropolitana, si deve realizzare in maniera collegata al territorio provinciale. Non possiamo rimanere in questa sorta di incertezza permanente, ma dobbiamo trovare presto, insieme, i rimedi. Percorsi comuni paesaggistici ed archeologici – stiamo subito costruendo nella Locride quello Romano – servono a superare, quanto meno come enti territoriali, la disunità che ci penalizza. I progetti di alternanza Scuola-Lavoro per preparare i giovani vanno fatti anche con istituti di fuori regione: si veicolano conoscenze e scoperte. Mimmo Nunnari ha scritto bene “Non c’è bisogno di passaporto o lasciapassare per venire al sud”. I pregiudizi fanno perdere una realtà che contiene luoghi incantevoli e persone sane. Ma noi dobbiamo dimostrare di averle sempre queste cose!».

Consigliere regionale della Calabria

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