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Comune di Crotone, fioccano polemiche e malumori

Fanno discutere tra i consiglieri una serie di questioni, come il trasferimento della sede dei gruppi, le royalties dei rifiuti e i buoni spesa

Pubblicato il: 03/03/2021 – 22:03
di Gaetano Megna
Comune di Crotone, fioccano polemiche e malumori

CROTONE Malumori tra i consiglieri comunali di Crotone per il trasferimento della sede dei gruppi consiliari e polemiche per royalties dei rifiuti e buoni spesa. Attualmente la sede dei gruppi è allocata a piano terra, in una delle stanze del palazzo comunale. L’amministrazione comunale ha deciso di assegnare l’attuale stanzone dei gruppi all’Ufficio tributi, che da anni opera in uno stabile vicino al plesso scolastico della scuola media “Vittorio Alfieri”, donato al Comune dalla Fondazione Caloiro. Secondo quanto è stato possibile apprendere il problema è sorto perché lo stabile, avuto dalla Fondazione Caloiro, non garantisce l’accesso ai disabili. L’amministrazione avrebbe pensato, secondo il racconto di alcuni consiglieri, di trasferire l’Ufficio tributi nell’attuale sede dei gruppi e questa nella sala giunta e nella sala del consiglio comunale. Alcuni consiglieri non sono d’accordo perché nella sala giunta e in quella del Consiglio mancano i computer. Si tema che si stia pensando ad una sede fuori del palazzo comunale. La sede dei gruppi non è l’unica polemica.

Questione royalties per il conferimento dei rifiuti


In mattinata il sindaco Vincenzo Voce ha diffuso un comunicato nel quale si legge: “Nessuno aveva mai chiesto un centesimo. Eppure sono somme importanti per la città di Crotone. Parliamo di oltre dieci milioni di euro”. Si tratta delle somme dovute al Comune di Crotone per il conferimento dei “rifiuti pubblici” provenienti da ogni parte della Calabria e conferiti nella discarica privata di Columbra. Secondo il racconto del sindaco nessuno aveva chiesto alla Regione Calabria il pagamento delle royalties. Voce raccolta di avere prima scritto alla Regione e, poi, incontrato l’assessore regionale all’Ambiente “per rivendicare questo diritto della città”. Secondo il racconto di Voce l’assessore regionale all’Ambiente, dopo l’incontro, ha informato l’amministrazione per iscritto “di ritenere, ragioni di equità, che i quantitativi dei rifiuti di origine urbana conferite nelle discariche private ad uso pubblico debbano essere equiparati, ai fini del riconoscimento delle royalties, a quelli conferiti nelle discariche pubbliche”. Riconoscimento, quindi, delle royalties. A rispondere a muso duro a Voce sono stati i due consiglieri del gruppo di opposizione “Crotone città di tutti”, Danilo Arcuri e Antonio Megna, che in una nota scrivono: “Peccato, egregio signor sindaco, che le royalties per i quantitativi di rifiuti di origine urbana conferiti nelle discariche private ad uso pubblico, sono state già riconosciute al Comune di Crotone”. Devono essere solo incassate perché nel 2019 ci fu una trattativa tra l’allora sindaco Ugo Pugliese e il governatore Mario Oliverio, che si concluse con il riconoscimento delle royalties al Comune di Crotone (delibera di giunta regionale n. 427 del 27 settembre 2019.

Ritardi nell’erogazione dei buoni pasto

Sempre i consiglieri del gruppo “Crotone città di tutti” hanno diffuso una nota sulla mancata erogazione dei buoni spesa previsti dal Decreto Ristoro ter approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 20 novembre. Al Comune di Crotone sono stati assegnati 574.596,92 euro “che giacciono nelle casse comunali”. Altri 333.309,69 euro sono stati assegnati al Comune dal Dipartimento lavoro, formazione e politiche sociali della Regione. “Il Comune di Crotone, quindi, – scrivono i due rappresentanti di opposizione – dispone più di 900.000 euro per aiutare le famiglie in difficoltà” e “nonostante questo piccolo tesoretto sia da tempo nelle casse del Comune, non un euro è stato erogato alle famiglie bisognose, non un buono spesa è stato distribuito ai crotonesi”. Oggi stesso l’assessore alle Politiche sociali, Filly Pollinzi, ha reso noto che sono state pubblicate le graduatorie dei buoni spesa.

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