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A “Villa Serena” intervento unico al mondo su una piccola paziente

Sostituzione totale dell’articolazione delle anche per una 14enne in condizioni precarie. Promenzio: «Una giornata importante per la Calabria»

Pubblicato il: 12/03/2021 – 17:34
A “Villa Serena” intervento unico al mondo su una piccola paziente

CATANZARO Un intervento chirurgico unico, eseguito su una piccola paziente di appena 14 anni: la sostituzione totale dell’articolazione delle anche. L’operazione è stata effettuata a “Villa Serena”, struttura specializzata in Ortopedia pediatrica a Catanzaro.
La piccola, affetta da una grave forma di Morbo di Still (Artrite idiopatica giovanile), era stata sottoposta per anni in altre sedi a terapie con corticosteroidi che hanno determinato una gravissima necrosi avascolare delle teste femorali bilateralmente e con conseguente impossibilità alla deambulazione.

Le protesi impiantate alla piccola paziente

Si tratta di un intervento chirurgico eccezionale: a rendere più complesso l’approccio hanno contribuito una serie di fattori legati alle condizioni della piccola paziente. Dalla bassa statura all’allergia al nichel e poi la severa magrezza patologica della piccola: 26 chilogrammi di peso e un Bmi pari a 15. Le protesi impiantate, personalizzate, hanno per lunghi tratti un diametro inferiore a quello di una sigaretta. Il primo impianto protesico era stato effettuato, sempre a Villa Serena, lo scorso 8 agosto, quando la paziente aveva poco più di 13 anni età. 

È stato possibile effettuare gli atti chirurgici grazie all’efficacia delle cure, durate mesi,  dell’equipe pediatrica che segue la piccola. L’equipe chirugica di “Villa Serena for Children”, che, in due sedute ha ottenuto un risultato senza dubbio storico, era composta da Luigi Perri, Carlo Depace, Luca Marega e Luigi Promenzio; anestesia condotta da Antonio Giacomelli (referente presso “Villa Serena” della Rete Formativa della Scuola di Specializzazione in Anestesiologia e Rianimazione, dell’Umg, direttore Federico Longhini; Saverio Sinopoli, fisiatra; Pina Rotundo, strumentista.

Durante l’intervento, la paziente ha potuto distrarsi guardando un cartone animato sullo smartphone

L’intervento rappresenta un unicum mondiale poiché non vi sono riferimenti scientifici per severità di patologia, complessità chirurgica, progettazione bioingegneristica, e soprattutto, dati antropometrici ed anagrafici del paziente. Ed è un grande orgoglio per la struttura protagonista di un evento al centro della sinergia clinico-chirurgica e che ha permesso di raggiungere un traguardo importantissimo, nel cuore del Sud dell’Italia.

«Una giornata importante per la Calabria»

«Per la Calabria – spiega Luigi Promenzio, Responsabile Villa Serena For Children, Ortopedia Pediatrica di Catanzaro – è una giornata importante perché abbiamo fatto un atto chirurgico che non ha raffronti omogenei in letteratura per gravità della patologia, per produzione ingegneristica e per una bambina sotto peso e con problemi staturali».
«C’è voluto un po’ di coraggio – aggiunge Promenzio – ma abbiamo messo insieme grandi professionalità del territorio. Ci abbiamo creduto e anche con un po’ di incoscienza abbiamo raggiunto questo risultato. Ci tengo a precisare che di sostituzioni di protesi d’anca bilaterale per questa patologia nei bambini ci sono pochissimi casi al mondo, nessun riferimento per bambini sottopeso». Grazie a questo importantissimo e delicatissimo intervento, torna d’attualità il tema legato alla “buona sanità” calabrese. Questo di “Villa Serena” è a tutti gli effetti un vero esempio di eccellenza. Ne è convinto anche lo stesso Promenzio: «In Calabria si fa in più posti e in più branche buona sanità. Il dovere di tutti è tutelare gli sforzi di chi li fa. Il Covid ha esasperato tutto, ha aumentato la precarietà rispetto alla patologia. La prima protesi però l’abbiamo impiantata ad agosto, quando ancora non esistevano i vaccini, con una scelta doppia che fa onore alla proprietà e alla direzione sanitaria».  Infine, un messaggio per la piccola paziente: «Le auguriamo che possa correre così come le speranze di questa terra e i giovani calabresi a cui auguriamo il meglio». 

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