Pizzo, anziano ucciso e gettato in mare. Chiesti due ergastoli
L’accusa per entrambi è di aver ucciso e poi annegato il 79enne Giglio Ciancio nell’agosto del 2015

VIBO VALENTIA Dinanzi alla Corte di Assise d’Appello di Catanzaro, il sostituto procuratore generale, Raffaella Sforza, ha chiesto la riforma della sentenza di primo grado per Dorel Varga, già condannato a 25 anni, e Stela Gyongyi Rezmuves, assolta, con la richiesta di condanna all’ergastolo per entrambi gli imputati, con in più l’isolamento diurno per tre mesi.

L’omicidio di Ciancio
I due, infatti, sono accusati di aver ucciso nell’agosto 2015 con un oggetto contundente l’anziano di 79 anni, Giglio Palmo Ciancio, gettandolo poi a mare a Pizzo Calabro, nel Vibonese, dove è morto annegato (QUI LA NOTIZIA). Omicidio volontario e rapina aggravata le accuse. La coppia rumena senza fissa dimora avrebbe trascinato l’anziano, privo di conoscenza, a mare facendolo annegare. I tabulati telefonici hanno permesso ai carabinieri di ricostruire tutti gli spostamenti del pensionato risalendo agli utilizzatori della sua scheda telefonica una volta rubatogli il telefonino. La coppia rumena avrebbe infatti commesso “l’errore” di utilizzare la scheda telefonica del telefonino della vittima in altri telefoni. Per il prossimo 31 marzo è prevista la discussione dei due avvocati, Giuseppe Di Renzo e Antonio Catalano, difensori rispettivamente di Varga e Rezmuves, giorno in cui è prevista anche la sentenza. (Gi.Cu.)