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Dall’emergenza Covid alla lotta alla ‘ndrangheta, la polizia conferma di “esserci sempre” – I DATI

Il bilancio di un anno di attività delle Questure calabresi in occasione del 169esimo anniversario della fondazione del corpo

Pubblicato il: 10/04/2021 – 8:23
Dall’emergenza Covid alla lotta alla ‘ndrangheta, la polizia conferma di “esserci sempre” –  I DATI

CATANZARO «L’anno trascorso, in un momento storico, del tutto eccezionale, caratterizzato dalla diffusione della pandemia da Covid-19, ha richiesto un impegno straordinario da parte di tutti e la Polizia di Stato, insieme alle altre istituzioni, si è trovata a concorrere nella gestione della complessa situazione venutasi a creare e che ha colto di sorpresa la società civile». È quanto riferisce la Questura di Catanzaro in occasione della celebrazione del 169esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato. anniversario che coincide con il quarantennale della promulgazione della legge di riforma del corpo, la Legge  121/1981. Le celebrazioni si sono svolte in tutte le Questure calabresi (alla fine del servizio è possibile scaricare i dati dell’attività svolta dalle Questure calabresi nell’ultimo anno).

L’emergenza Coronavirus

«Oggi, quindi, come lo scorso anno, la giornata in cui si celebra l’anniversario della fondazione della Polizia di Stato cade in una fase delicata per l’intero Paese,  che costituisce una sfida difficile, insidiosa e complessa, per la quale sono richiesti uno sforzo eccezionale ed un forte impegno per salvaguardare, innanzitutto, il bene primario della salute, la cui tutela deve essere, sempre e in ogni caso, garantita. Tale obiettivo ha costituito e tuttora rappresenta – spiega la Questura di Catanzaro guidata dal questore Mario Finocchiaro – una delle priorità per l’attività istituzionale svolta dalla Polizia di Stato, in aggiunta e accanto agli altri compiti di natura preventiva e repressiva, che pure sono stati assolti con grande spirito di abnegazione e sacrifici da parte degli uomini e delle donne della Polizia di Stato operanti nella provincia di Catanzaro». Si rileva che «l’impegno richiesto è stato fin da subito particolarmente significativo ed ha evidenziato grande comprensione e generosità verso i cittadini, chiamati a misurarsi con situazioni nuove, a volte particolarmente gravose, e forti restrizioni, imposte, nell’interesse di tutti, per contenere il rischio di contagio della pandemia in atto. Tutto ciò è stato possibile grazie all’impegno profuso da tutti i poliziotti della provincia di Catanzaro, che hanno evidenziato professionalità, impegno e dedizione, ma, nello stesso tempo, grande spirito di servizio, comprensione e disponibilità verso i cittadini, garantendo quella costante presenza sul territorio ben interpretata dal nostro motto: “esserci sempre”».

La cerimonia alla Scuola Allievi di Vibo Valentia

La Questura di Catanzaro osserva infatti che «l’attuale fase pandemica, che ha imposto l’adozione di una serie di misure restrittive ricadenti in una situazione di crisi economica piuttosto diffusa, ha di fatto generato o contribuito ad acuire forti tensioni sociali, che hanno richiesto grandi capacità di ascolto e di mediazione per intercettare, analizzare e governare manifestazioni di disagio sociale ed insofferenza, causate, in alcuni casi, anche dal rischio della perdita delle fonti di sostentamento per molti lavoratori dipendenti o autonomi. Tale situazione ha determinato anche il rischio, specie in territori ad alta incidenza delle organizzazioni criminali, che del disagio economico possano approfittarne le mafie per rafforzare la loro presenza e la loro forza economica, rischio contrastato da un ulteriore rafforzamento delle strutture investigative, in stretto raccordo con l’autorità giudiziaria». In tale contesto – evidenzia la Questura – «i profili di criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica risentono chiaramente dell’operatività della criminalità organizzata, alla quale il mercato, in forte sofferenza in diversi settori economici, offre spazi importanti, poiché i sodalizi criminali dispongono di ingenti somme di denaro e sono in grado di investire e trasformare le proprie risorse, provento di reato, in economia “legale”, riciclando il proprio denaro e rilevando imprese in sofferenza. Nel contempo, il clima di diffusa insofferenza e di perdurante disagio sociale rischia di diventare ancora più grave per la minaccia di impoverimento, l’esposizione debitoria connessa alle difficoltà di accesso al credito e il crescente tasso di disoccupazione tra i lavoratori del precariato. Tuttavia, nonostante la difficile situazione, la capillare conoscenza delle dinamiche territoriali unita alla di analisi dei possibili segnali di rischio, oltre alla tempestività d’intervento operativo da parte degli operatori e delle strutture della Polizia di Stato, predisposto in occasione dello svolgimento di manifestazioni ed eventi, anche di dissenso, ha sempre garantito, con equilibrio e professionalità, la più elevata cornice di sicurezza per i cittadini, assicurando sempre il libero esercizio del diritto di manifestare». E così «muovendo dalla primaria e fondamentale esigenza di concorrere nella salvaguardia del bene primario della salute dei cittadini, facendo loro comprendere il senso dei provvedimenti restrittivi adottati dall’autorità governativa e, nello stesso tempo, garantendo una costante propensione all’ascolto e alla comprensione delle situazioni di disagio sociale, la Polizia di Stato ha assicurato, nel periodo aprile 2020-marzo 2021, innumerevoli e quotidiani servizi sul territorio, in stretta sinergia con le altre forze dell’ordine».

Il contrasto alla criminalità organizzata

La Questura di Catanzaro sottolinea poi il «grande impegno e elevata professionalità, tenacia operativa e profonda conoscenza del territorio profusi nell’attività di repressione dei reati, anche con una forte e salda sinergia con l’autorità giudiziaria, in un territorio fortemente caratterizzato da un’endemica incidenza delle varie forme di criminalità organizzata, ove operano consorterie ‘ndranghetistiche capaci di interferire nelle varie forme della vita associata, insidiandone il regolare sviluppo. Massimo è stato l’impegno profuso anche nelle investigazioni patrimoniali, nell’ambito di una consolidata intesa con l’autorità giudiziaria, per l’individuazione di patrimoni illecitamente acquisiti dalle organizzazioni criminali. Oltre a tali caratterizzazioni criminali, di sicuro le più pericolose, vi sono, però, altrettanto odiose e diffuse forme di criminalità che destano particolare allarme sociale, incidendo sulla stessa percezione di sicurezza e sulla vivibilità del nostro territorio. In particolare, alcuni tipi di reati, fra cui quelli connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti, quelli di tipo predatorio e quelli in danno di donne che subiscono violenza, impongono un’attenzione massima da parte della Polizia di Stato, che ha saputo fornire risposte adeguate e tempestive. Su questo versante la Polizia di Stato ha garantito il massimo impegno, come dimostrano i lusinghieri risultati raggiunti».

La cerimonia a Crotone

Un particolare cenno infine la Questura di Catanzaro lo riserva «alle attività istituzionali ed alle varie iniziative, poste in essere proprio durante il periodo di lockdown, nei confronti e a tutela di quelle “fasce deboli”, donne, anziani e minori, verso i quali massima è stata l’attenzione in una particolare fase in cui si sono trovati a vivere situazioni di criticità che la pandemia, a volte, ha acuito. La professionalità e la dedizione con le quali, in tale settore, gli uffici preposti hanno sapientemente istruito le attività si sono rivelate fondamentali per una pronta e decisa risposta istituzionale a tutela delle vittime più deboli».

Le celebrazioni nelle città capoluogo

A Reggio Calabria, a tutela della sicurezza e della salute collettiva, il 169° anniversario della fondazione della Polizia di Stato ha visto una celebrazione in forma simbolica, in Questura, con la sola deposizione di una corona in memoria dei nostri caduti, alla presenza del Prefetto di Reggio Calabria Massimo Mariani e del Questore Bruno Megale. A Vibo Valentia nel piazzale della Scuola Allievi Agenti, alla presenza del Prefetto e del Questore, è stata deposta una Corona di alloro al cippo dei Caduti, al termine della cerimonia dell’alzabandiera ad opera degli allievi del 212° corso di formazione per \genti della Polizia di Stato. A Catanzaro il Questore Mario Finocchiaro e il Prefetto Maria Teresa Cucinotta, al suono delle note eseguite dal trombettista della Questura, in un commosso momento a ricordo di tutti i caduti della Polizia di Stato, hanno deposto una corona di alloro alla lapide posta in loro memoria.Alla cerimonia hanno partecipato il dirigente del Compartimento Calabria della Polizia stradale, Caterina Naso, ristrette rappresentanze dei dirigenti e del personale, delle sezioni dell’Anps di Catanzaro e Lamezia Terme, con i propri labari, e delle organizzazioni sindacali del personale.Al termine della cerimonia, il Questore e il Prefetto hanno visitato la Centrale operativa e l’Ufficio Immigrazione, di recente interessato da lavori di ristrutturazione per migliorarne la fruibilità.

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