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Alta tensione durante il consiglio comunale, Voce si scusa coi cittadini

Il sindaco di Crotone: «Lo faccio io perché chi ha provocato tutto ciò, invece di scusarsi si gloria di quanto avvenuto»

Pubblicato il: 17/04/2021 – 19:32
di Gaetano Megna
Alta tensione durante il consiglio comunale, Voce si scusa coi cittadini

CROTONE Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, «chiede scusa ai cittadini di quanto avvenuto ieri in consiglio comunale». Il consiglio comunale di ieri è stato caratterizzato da scontri accessi tra maggioranza e opposizione. Sulle posizioni dell’opposizione si sono trovati anche consigliere eletti nelle liste elettorali che hanno sostenuto Voce. Lo scontro in Consiglio ha visto anche coinvolto in prima persone Voce, che ha reagito alle accuse del consigliere Fabrizio Meo anche applaudendo vistosamente quanto questi ha deciso di abbandonare l’aula consiliare lanciando accuse pesanti. Oggi Voce ha deciso di chiedere scusa ai cittadini, attraverso un comunicato stampa, nel quale si legge: «Lo faccio io, sono il sindaco. E lo faccio anche alla luce del fatto che chi ha provocato quanto di spiacevole è avvenuto, invece di scusarsi di aver gettato una luce così negativa sulla massima assise cittadina, si gloria, con la complicità di qualche compiacente pifferaio, di quanto avvenuto». Chiude scusa, ma attacca Meo al quale dice: «Vede consigliere Meo, se sedicimila voti non bastano a fare un buon sindaco, poche centinaia non consentono certamente di considerarsi un «unto del Signore».  Continuando a riferirsi a Meo, scrive: «Lei si ritiene la perfezione assoluta. Ha attaccato tutti sin dal primo minuto: sindaco, assessori, colleghi consiglieri, giornalisti, dipendenti, cittadini. La città non è solo lei». Dopo avere rinnovato le scuse ai cittadini, voce li ha invitati «a guardare tutto lo streaming dell’intero consiglio comunale, non solo per valutare la veridicità di quanto realmente accaduto, ma soprattutto per verificare che, quando la situazione si è normalizzata, il Consiglio ha finalmente potuto discutere ed approvare importanti punti per la città».
«Detto questo- scrive ancora Voce – sul piano più squisitamente politico il tentativo di non far avere i numeri alla maggioranza in consiglio comunale non è andato a buon fine». I punti sono passati grazie al voto dei 15 consiglieri comunali presenti in aula, quello del sindaco e del presidente del Consiglio, Giovanni Greco. Hanno, invece, abbandonato per protesta l’emiciclo 15 consiglieri, tra i quali si contano anche rappresentanti eletti nelle liste che hanno sostenuto Voce alle elezioni dello scorso autunno.
Il consigliere Domenico Ceraudo, sempre eletto con la maggioranza, non ha invece partecipato ai lavori del Consiglio. «C’è una Amministrazione che sta lavorando per risolvere i tanti problemi della città e chi invece pensa a se stesso», scrive ancora il sindaco e aggiunge: «Non importa se c’è una forte crisi economica legata alla pandemia, o se il reparto Covid del nostro ospedale è pieno».  Secondo Voce a chi si è posto contro «non importa se tra due mesi non sapremo dove portare i rifiuti, o se gli uffici comunali sono senza personale». L’unico obiettivo che si porrebbero i contestatari dell’amministrazione comunale sarebbe quello di volere «ribaltare questa amministrazione a tutti i costi». Un obiettivo che non sarà facile raggiungere, perché l’amministrazione Voce ha deciso di andare avanti «per il bene della città».

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