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Rende, l’appello del Psi: «Il Comune dovrà fare la sua parte per la ripartenza»

Il segretario Tenuta: «Serve un aiuto concreto. Intervenire su imposte»

Pubblicato il: 17/04/2021 – 20:28
Rende, l’appello del Psi: «Il Comune dovrà fare la sua parte per la ripartenza»

RENDE «In attesa delle imminenti misure contenute nel prossimo decreto del governo che entreranno in vigore dal 26 aprile prossimo, con la riattivazione delle zone gialle in Italia e la riapertura delle attività all’aperto, anche il Comune di Rende dovrà fare la sua parte, affinché il vasto mondo del commercio al dettaglio, della ristorazione e somministrazione e dell’artigianato torni presto a essere nuovamente centrale nell’economia del territorio». Lo scrive in una nota Francesco Tenuta, segretario Psi di Rende.
«Serve un aiuto concreto da parte dell’amministrazione che dia una spinta definitiva alla ripartenza. Il tempo dei tavoli di confronto o delle inutili discussioni sul tema, credo sia terminato. Adesso servono i fatti.
È vero che i Comuni non hanno molti strumenti a disposizione, ma è altrettanto vero che possono intervenire sulle proprie imposte: dalla Tosap all’Icp, dalla Tari all’Imu.
Prevedere un importante taglio delle tasse comunali alle imprese e alle attività commerciali duramente provate dalla crisi economica provocata dalla pandemia, è un dovere.
Si abolisca, per tutto il 2021, la tassa di occupazione del suolo pubblico (TOSAP) con contestuale ampliamento delle aree ove sia possibile installare dehors e tavolini per garantire le regole di distanziamento sociale; si riduca la imposta comunale sulla pubblicità (ICP) che ha perso valore, in considerazione della limitata circolazione delle persone in questo periodo; si rimoduli la tassa sui rifiuti (TARI) per tutte quelle imprese ed attività commerciali la cui operatività è stata sospesa o ridotta a seguito dei diversi provvedimenti restrittivi adottati per il contrasto alla pandemia; si riduca, infine, anche l’IMU per i proprietari degli immobili commerciali che applicheranno uno sconto sull’affitto.
Ci uniamo, in maniera sentita, alle richieste delle tante associazioni di categoria che, in questo particolare momento, hanno sollecitato tutti i comuni della Provincia di Cosenza a mettere in campo azioni mirate a garantire un’adeguata ripresa economica.
Mi aspetto davvero che il comune di Rende faccia la sua parte e non lasci da soli gli operatori economici.
E’ un segno di vicinanza vero alle tante famiglie che inizieranno ad alzare la saracinesca a Rende e che oggi, più che mai, hanno bisogno di un sostegno fattivo da parte della pubblica amministrazione.
Ma è anche un segno di riconoscenza e gratitudine nei confronti delle stesse attività economiche che costituiscono un patrimonio sociale da custodire e preservare e che, attraverso i loro investimenti, hanno contribuito e contribuiscono ancora oggi, seppur tra mille difficoltà, alla crescita economica e occupazionale della città».

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