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Infrastrutture

Rimodulazione dell’agenda urbana di Rende, webinar di Federazione riformista

Le idee, nel dettaglio, del movimento sulle risorse da impiegare nel territorio ed a sostegno di imprese e disoccupati

Pubblicato il: 22/04/2021 – 15:42
Rimodulazione dell’agenda urbana di Rende, webinar di Federazione riformista

RENDE Si è tenuto nella giornata di ieri un webinar organizzato dalla Federazione Riformista di Rende dal titolo “Rimodulazione Agenda Urbana: una opportunità per il rilancio dell’economia del territorio – gestione pandemia”. Nel corso dei lavori, coordinati dal presidente della Federazione, Maria Pia Galasso, il coordinatore Mauro Stellato ha presentato i punti della proposta di rimodulazione dei fondi dell’agenda urbana.
In particolare, la proposta della Federazione prevede, nel dettaglio 9.400.000 euro a sostegno delle aziende, con almeno 3 dipendenti, anche di nuova formazione,
nei settori industriale, dell’artigianato, anche artistico, dei servizi, del commercio, della cultura e delle libere professioni, 100.000 a fondo perduto per azienda, di cui 48.600 per investimenti finalizzati a migliorare il funzionamento aziendale, compreso l’acquisto di nuovi macchinari; i restanti 51.400 per l’assunzione per due anni di tirocinanti, di età inferiore a 40 anni. In caso di domande eccedenti le disponibilità finanziarie, prevedere di soddisfare prioritariamente le imprese di nuova formazione che impieghino almeno 2 giovani di età inferiore ai 35 anni. A parità di condizioni sarà considerato, per l’ammissione al contributo, l’impegno a mantenere in organico uno o più tirocinanti. Ai tirocinanti sarà pagata una retribuzione di 650 euro al mese per due anni. L’amministrazione comunale elaborerà il bando per l’ammissione al contributo e il punteggio da attribuire a chi presenta i requisiti richiesti e assume gli impegni previsti dal
bando stesso. Al contributo saranno ammesse 94 imprese con un aumento dell’occupazione di almeno 310 unità.
Altri 2 milioni per favorire la nascita e sostenere l’impresa sociale: a ogni impresa saranno attribuiti € 154.000 a fondo perduto, di cui € 54.000 per investimenti, per migliorare la funzionalità dell’azienda e € 100.000 da utilizzare per voucher per gli utenti
sociali. A ogni utente sarà assegnato un voucher di € 300 al mese, per due anni. Si prevede di assegnare il contributo a 13 aziende e i voucher a 182 utenti sociali assistiti. Per utenti sociali s’intendono: disabili, invalidi civili oltre il 70%, anziani e cittadini meno abbienti che hanno subito gravi infortuni, per godere della fisioterapia.
Un milione per sostenere disoccupati privi di altre provvidenze e famiglie in notevole difficoltà economica: 500 euro al mese per un anno ai lavoratori senza C.I.G, reddito di cittadinanza o altre provvidenze. Tale parte della misura impegna 500.000; 250 al mese al mese per buoni spesa, per un anno, alle famiglie in condizioni disagiate. Tale parte
della misura impegna i restanti € 500.000. Si prevede l’utilizzo della misura per 83 lavoratori e per 166 famiglie. Il Bando stabilirà i requisiti di partecipazione per i lavoratori e per le famiglie.
Due milioni e seicentomila euro per potenziamento e ammodernamento delle infrastrutture nel centro storico e nella zona industriale e per acquisto di attrezzature per il poliambulatorio di Quattromiglia: La misura sarà utilizzata per lavori di manutenzione e per la ripresa del funzionamento delle scale mobili; per lavori di ristrutturazione di palazzo Basile per rilanciare l’idea del Paese Albergo, per acquisto attrezzature per il Poliambulatorio G. De Maio di Quattromiglia; per lavori di manutenzione straordinaria della rete idrica, fognaria, elettrica, delle strade, dei marciapiedi della zona industriale.

I lavori

Nel corso dei lavori sono intervenuti Ferdinando Morelli, presidente del Parco Industriale di Rende; Sergio Crocco dell’associazione “Terra di Piero”; Franco Rubino, docente di economia all’Unical; Eugenio Aceto, presidente della Commissione Bilancio del Comune di Rende; Sandro Principe, consigliere comunale della Federazione Riformista di Rende. Tutti gli intervenuti hanno sottolineato l’importanza della proposta che si basa sul sostegno alle imprese, alle attività produttive, al commercio, alla cultura e guarda con attenzione alle famiglie più disagiate. Si è discusso, soprattutto, di aprire un tavolo di confronto tra enti locali e associazioni di categoria. Il prof. Rubino ha descritto lo scenario economico europeo e nazionale, ma ha condiviso che bisogna partire dalle cose concrete provenienti dal territorio. Eugenio Aceto, in particolare, ha focalizzato il suo intervento sull’importanza di sostenere le imprese, il commercio e le famiglie in questo difficile
momento. Sandro Principe ha focalizzato l’attenzione sull’articolata proposta che se attuata fungerà da vero supporto al mondo industriale, artigianale e alle famiglie disagiate, prevedendo anche una serie di interventi sul territorio, vedi il potenziamento del Poliambulatorio di Quattromiglia, che guarda a un miglioramento dei servizi già presenti in città. Sono intervenuti, inoltre, Francesco Corina in qualità di membro della Commissione Bilancio, che nel suo intervento ha dichiarato che il Recovery Fund ha la stessa importanza del piano-Marshall e che va gestito bene, e Rosario Branda, direttore di Confindustria Cosenza, il quale ha ringraziato la Federazione per tale proposta e che si
farà promotore di veicolare tale iniziativa nelle sedi di sua competenza.

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