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Pd, la numero 2 del Nazareno Tinagli “blinda” Irto: «La sua è una sfida coraggiosa»

La vicesegretaria nazionale del Nazareno ha concluso il webinar del partito calabrese su Next Generation Ue con il candidato governatore dem

Pubblicato il: 09/05/2021 – 12:40
Pd, la numero 2 del Nazareno Tinagli “blinda” Irto: «La sua è una sfida coraggiosa»

CATANZARO «Ho seguito il percorso di Nicola Irto: questo è il futuro del Pd, avere persone che sanno unire la passione politica con la competenza, con la conoscenza della propria terra ma con sguardo internazionale». Lo ha affermato la vicesegretaria nazionale del Pd, l’europarlamentare Irene Tinagli, nel corso del webinar sul Next Generation Eu organizzato dal partito calabrese. A introdurre il webinar, moderato dalla giornalista Emanuela Martino, è il commissario regionale del Pd, Stefano Graziano, che ha ricordato ricorda come l’obiettivo di questo incontro, come degli altri finora organizzati e da organizzare, è quello di «sviluppare idee per il governo del cambiamento in Calabria». Quindi, parola a Consuelo Nava, ricercatrice universitaria, per la quale 1la vera sfida è creare un progetto convincente per la Calabria a partire dal corretto utilizzo delle risorse. Il Recovery Plan mette anche il Pd davanti al tema delle grandi riforme da mettere in campo per fare gli investimenti per il Sud». Al webinar ha partecipato anche l’europarlamentare democrat Pina Picierno, che ricorda come «il Next Generation Eu ha cambiato la percezione dell’Europa a livello globale e territoriale, anche in chiave meridionalista. Non basta una nuova governance, serve un nuovo approccio, il Mediterraneo sarà centrale e in questo contesto sarà centrale il Mezzogiorno: come classi dirigenti dobbiamo impegnarci per ridurre il gap del Mezzogiorno. E – ha proseguito la Picierno – serve una nuova classe dirigente, che abbia forza e coraggio, ecco perché serve Nicola Irto presidente della Regione, essendo un giovane con una visione». Al dibattito è arrivato anche il contributo del capogruppo del Pd alla Regione Mimmo Bevacqua: «Il Pd calabrese ha avviato un’importante azione di confronto e di approfondimento su temi importanti, che rientrano in un progetto riformista per il governo della Calabria con la figura di Irto. C’è bisogno – ha aggiunto Bevacqua – di un partito unito e capace di ampliare il perimetro della coalizione». A sua volta, il candidato Pd alla presidenza della Regione Nicola Irto ha rilevato che «il Recovery è prima un piano di riforme che si spesa, su questo si giova la sfida della modernizzaizoine della Calabria. Il primo passaggio è un quadro di riforme che devono fare le Regioni, e in questo contesto la priorità è modernizzare la burocrazia regionale. L’altra priorità è la digitalizzazione. Dobbiamo mettere in campo – ha sostenuto Irto – una nuova visione di riforme e della Calabria. Lo possiamo fare solo noi del Pd, perché il centrodestra è assolutamente incapace di una visione». Quindi, l’intervento finale della Tinagli, significativo anche sul piano politico (per così dire interno al Pd): «Ringrazio il Pd della Calabria, ringrazio tanto Nicola per il suo lavoro, il suo coraggio, il suo impegno. Ho seguito il percorso di Nicola: questo è il futuro del Pd, avere persone che sanno unire la passione politica con la competenza, con la conoscenza della propria terra ma con sguardo internazionale. Vedo in generale una Calabria giovane, donna, determinata, europea, che cerca un riscatto basato sulle sue capacità e sul suo talento, sulla sua voglia di rimboccarsi le maniche e di utilizzare tutte le risorse e tutte le opportunità per mettersi in gioco e di cancellare la terribile immagine che la circonda. Continuate a lottare così perché – ha detto la vicesegretaria nazionale del Pd – non siete soli. Come Pd del resto abbiamo dedicato una segreteria specifica al Sud». Tinagli quindi osserva: «Il Next Generation Eu non è il salvadanaio che uno arriva e rompe, è un programma di investimenti e riforme che non può essere solo calato dall’alto ma è fatto di progetti, opere, riforme che hanno bisogno di una grandissima competenza e capacità territoriale. Per questo – ha spiegato la vicesegretaria nazionale del Pd – sarà fondamentale avere a livello regionale persone capaci di interloquire con il governo e l’Europa e di mettere in piedi progetti credibili, perché la grande novità ora è che le risorse non saranno automatiche ma saranno legate agli obiettivi e ai risultati raggiunti». Per la Tinagli è importante l’aspetto delle riforme, un aspetto su cui – ha aggiunto la vicesegretaria nazionale del Pd – «è mia intenzione coinvolgere Nicola e in generale il Sud». Infine, la Tinagli si è detta «davvero molto molto contenta che Nicola si sia messo in gioco e sia circondato da persone competenti e serie, che hanno voglia di cercare un riscatto della Calabria basato su un nuovo spirito e che guardi alle leve come il turismo, l’agroalimentare. Sono tante le sfide che dovremo fare e le faremo insieme, io ci sono. Non vedo l’ora di tornare in presenza, un motivo in più per venire sostenere Nicola e fare insieme questa bellissima sfida che ti ringrazio ancora una volta di aver raccolto».

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