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Depurazione, la “cura” De Caprio: al via 125 interventi, e gestione a Sorical

L’assessore fa il punto della situazione: «Abbiamo tre procedure di infrazione, che stiamo affrontando». L’obiettivo di «impedire le speculazioni»

Pubblicato il: 21/07/2021 – 14:23
Depurazione, la “cura” De Caprio: al via 125 interventi, e gestione a Sorical

CATANZARO Al via 125 interventi in 120 Comuni, per un finanziamento di 65 milioni, in prospettiva inoltre ci sono altri 200 interventi per i restanti Comuni per complessivi 100 milioni. Sono queste le azioni che la Regione mette in campo per affrontare l’emergenza depurazione, scattata puntualmente anche in questa stagione estiva e finita ancora una volta sotto la lente (e la scure) della magistratura. A fare il punto della situazione è l’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, che poi riferisce l’avvenuto sblocco di tutti gli interventi sotto procedura di infrazione comunitaria e invita il governo ad aumentare le risorse dell’Arpacal. «Le criticità derivano dal fatto che bisogna manutenzione gli impianti e impedire che le aziende che gestiscono gli impianti speculino sul loro lavoro. Quindi bisogna vigilare», spiega inoltre l’assessore all’Ambiente. Che poi specifica: «Politicamente come Giunta abbiamo preso un impegno, la gestione dei depuratori dev’essere fatta dal pubblico, dalla nostra Sorical».

«Abbiamo tre procedure di infrazione»

«Abbiamo tre procedure di infrazione che stiamo affrontando in maniera attenta, consapevole, con tutti i sindaci, il Dipartimento regionale Ambiente e abbiamo sbloccato situazioni che erano ferme», esordisce De Caprio spiegando che «tutte le procedure di infrazione erano interventi bloccati, li abbiamo sbloccati tutti, dico tutti. Complimenti quindi ai sindaci che hanno interrotto un’assenza che è il vero problema della depurazione. Abbiamo quindi riattivato situazioni ferme da anni, le abbiamo monitorate».

Gli interventi in programma

L’assessore rende noto poi che la «Regione ha preparato 125 interventi su 120 Comuni, li abbiamo finanziati trovando 65 milioni di euro già approvati come anticipo sul Fondo di coesione e sviluppo. Perché questo finanziamento adesso? Era stato programmato per ottobre, ma poi è caduto il governo, e questo ritardo ci ha penalizzato tantissimo. Avevamo già progettato questi interventi che sarebbero dovuti essere realizzati adesso, ma è mancato il finanziamento e l’anticipo sul Fsc è avvenuto solo adesso. Non è che ci siamo svegliati adesso, c’è stato un ritardo dovuto alle vicende del governo, non c’è stata alcuna assenza di sensibilità e attenzione al problema. Era un punto di avvio del presidente Santelli, i cittadini devono saperlo». Sempre con riferimento ai 125 interventi, De Caprio specifica che «sono progettazioni fatte dai territori, fatte insieme ai sindaci, non imposte dall’autorità, si tratta di un percorso pragmatico, una bella Calabria di cui andare fieri: sono quasi tutti interventi da 500-600mila euro, che saranno realizzati in un anno, quindi già per la prossima estate abbiamo 125 interventi chiari. Sono interventi anche su aree che erano sprovviste completamente di depurazione, come Cutro, Carolei, San Vincenzo La Costa. Abbiamo affrontato i problemi, non siamo scappati e non facciamo propaganda, stiamo riferendo la verità». Oltre a questo De Caprio sottolinea che «il 29 giugno è stato approvato anche il Fondo di coesione e sviluppo e stiamo raccogliendo altri interventi per i rimanenti Comuni, circa 200 interventi, ridimensionati su 100 milioni di euro. Questa è programmazione, questo è un intervento sistematico, che metteremo online in modo che tutti i cittadini possono aiutare i Comuni. Con l’assessore Savaglio, poi, per aiutare i Comuni abbiamo fatto una convenzione con l’università, per cui avremo 10 esperti universitari che sosterranno i Comuni, ed è importante. È un intervento di valore politico importante perché rappresenta una discontinuità».

«Far uscire l’Arpacal da un abbandono clamoroso»

L’assessore De Caprio spiega che «sono state inviate linee guida chiare su come va gestito un depuratore, ce le ha date la nostra Arpacal che ringrazio per l’impegno quotidiano con mezzi e risorse tecniche e umane scarsissimi. Invito tutti coloro che hanno a cuore l’Arpacal a rivolgere un invito al ministro Speranza affinché raddoppi il bilancio dell’agenzia, ancora su questo non abbiamo avuto risposte, ma bisogna alzare la voce. Massimo sostegno ai magistrati che in questi giorni stanno intervenendo a sostegno del mare calabrese: siamo con loro perché è impossibile pensare di difendere 800 chilometri di costa con forze di polizia disastrate e un’Arpacal messa in condizioni finanziarie incredibili. Questo non ci scoraggia, perché lavoreremo fino alla fine con quello che abbiamo». Quanto alle inchieste giudiziarie, De Caprio sostiene che «c’è fiducia nella magistratura e fiducia nell’Arpacal. Chi sbaglia paga e pagherà, rispettiamo il lavoro di tutti, se uno si ritiene è innocente ha il dovere di usare tutti gli studenti che la legge prevede per provare la sua innocenza. Io non sono un giudice, vedremo, una cosa è certo: io testimonio l’impegno e l’eccellenza dei tecnici dell’Arpacal, in un abbandono clamoroso che non deriva dalla Regione. La sanità è commissariata e si deve far carico anche dell’Arpacal, questo sia chiaro, e ognuno si deve assumere le sue responsabilità».

«Impedire le speculazioni delle aziende»

Per De Caprio le criticità nel sistema della depurazione in Calabria «derivano dal fatto che bisogna manutenzione gli impianti e impedire che le aziende che gestiscono gli impianti speculino sul loro lavoro. Quindi bisogna vigilare. Molti sindaci noni hanno nemmeno i vigili urbani. Per questo i controlli li facciamo fare all’Arpacal. Già da sette mesi abbiamo stanziato 500mila euro per mettere dei misuratori telematici sugli impianti più critici, la gara è stata appena aggiudicata e sarà un intervento immediato. Chiederemo all’Arpacal di mettere online i risultati in modo che si possa aiutare i Comuni a non esser ingannati dalle imprese che speculano».

«Ora gestione pubblica, Sorical strategica»

De Caprio quindi conclude: «Politicamente come Giunta abbiamo preso un impegno, la gestione dei depuratori dev’essere fatta dal pubblico, dalla nostra Sorical, che stiamo facendo rientrare dalla liquidazione e a cui vogliamo affidare il servizio idrico integrato, quindi anche la depurazione, che così non è più una competenza dei sindaci ma è una cosa diversa, sviluppandosi come in tutt’Italia, e ci sarà una bollettazione telematica. Questa è una soluzione di governance: sia la depurazione, sia i rifiuti, che volgiamo la Sorical gestisca lei come la gestione delle energie rinnovabili. Questa è la Calabria che sta crescendo, non sono utopie». (c. a.)

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