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Cisl Cosenza: «Ripartire da una sanità normale e dall’opportunità del Pnrr»

Il sindacato apre una la fse congressuale per essere sempre più «al servizio del territorio». Salute e lavoro i temi cardine degli incontri

Pubblicato il: 30/07/2021 – 10:30
Cisl Cosenza: «Ripartire da una sanità normale e dall’opportunità del Pnrr»

COSENZA «Il Consiglio Generale della Cisl di Cosenza – si legge in una nota del sindacato – riunito in modalità on line ha aperto la stagione dei congressi che coinvolgerà, a partire da settembre, tutti i livelli dell’organizzazione sindacale». «Avviamo la fase congressuale – ha detto il Segretario Generale dell’Ust di Cosenza, Giuseppe Lavia – per una Cisl che sia sempre più al servizio della persona, del lavoro e del territorio». «Nella relazione introduttiva – continua la nota – Lavia, che ha fortemente riaffermato la necessità di ripartire dal lavoro per superare la difficilissima fase attuale caratterizzata dalla pandemia, ha espresso apprezzamento per le risorse stanziate dal Governo finalizzate alla forestazione calabrese, per quelle destinate ai tirocinanti, per l’emendamento diventato legge dello Stato che vincola il 40% delle risorse del Pnrr al Sud, “risultati – ha sottolineato – che vanno incontro a precise richieste del sindacato”».
«Bisogna ripartire dal Sud – ha proseguito il Segretario della Cisl cosentina –, dalle proposte di Cgil, Cisl e Uil avanzate nella splendida iniziativa del 26 luglio a Siderno, per dire che tutto il Paese riparte se mette al centro dell’agenda il Mezzogiorno. E per ripartire serve accelerare sulla campagna di vaccinazione, garantire la ripresa della scuola in presenza ed in sicurezza potenziando il trasporto pubblico sui territori, per non ritrovarsi a settembre in difficoltà». «

«Ripartire da una sanità normale»

Bisogna ripartire da una sanità normale. La sentenza della Consulta di pochi giorni fa – ha ricordato Lavia – mette nero su bianco quello che sosteniamo da tempo: il commissariamento della sanità, 11 anni, ha prodotto guasti e non ha risolto problemi. Si aprono ora spazi per una gestione ordinaria. Registriamo, tuttavia, che ci sono troppi lupi vestiti da agnelli, troppi politici che gioiscono per la sentenza della Corte Costituzionale, troppi protagonisti dello fascio che si ergono ora a immacolati costruttori di futuro. Per ripartire, rilanciamo l’appello formulato a Siderno dal Segretario generale Luigi Sbarra: come è avvenuto per tante città, ad esempio per Roma e Catania, occorre che lo Stato aiuti le aziende sanitarie a risollevarsi. Il Governo si faccia carico del debito prodotto durante il commissariamento, ad iniziare da quello dell’Asp di Cosenza che ancora non si riesce a quantificare». «Altri appelli su questioni incandescenti – prosegue ancora il sindacato – sono stati lanciati dal Segretario Lavia e fatti propri dall’intero Consiglio Generale. Un appello all’Asp di Cosenza perché, dopo il decreto della Regione Calabria sulle zone carenti, sia garantito in tempi brevi il servizio di guardia medica sul territorio, ad iniziare dai comuni interni, per assicurare continuità assistenziale. Un nuovo appello alla Regione per salvare le Terme Luigiane: il lavoro, l’indotto e la garanzia delle prestazioni sanitarie. Bisogna evitare il disastro finale. Un nuovo appello al Comune di Cosenza per salvare dal licenziamento i lavoratori della cooperativa Adiss che da 20 anni garantiscono importanti servizi sociali». «Il Pnrr – ha concluso Lavia – è l’imperdibile occasione da cogliere per lo sviluppo del territorio provinciale».

«Presto i congressi e l’elezione dei delegati»

«Il Consiglio Generale della Cisl di Cosenza ha approvato delibere e regolamenti per l’elezione dei delegati e per lo svolgimento dei congressi. Da settembre, dunque, si darà il via, nel rispetto delle normative anti Covid, alle assemblee sui territori e sui luoghi di lavoro per costruire partecipazione e per rinnovare il gruppo dirigente. Da novembre si avranno i congressi delle Federazioni. Il congresso dell’Ust Cisl Cosenza è stato convocato per il 7 e l’8 febbraio 2022. Dopo un dibattito approfondito e partecipato, i lavori sono stati conclusi dal Segretario generale della Cisl calabrese, Tonino Russo, cui era affidata la presidenza dell’incontro. Russo ha toccato i temi caldi del lavoro in Calabria, delle infrastrutture materiali e immateriali, della depurazione, della sanità, del precariato, con la necessità di un lavoro dignitoso e sicuro per tutti, della necessaria riqualificazione della pubblica amministrazione che sola potrà consentire di spendere e spendere bene le risorse comunitarie. Ricordando l’azione unitaria dei sindacati confederali, emersa anche nell’iniziativa di Siderno che ha visto protagonisti i Segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil, Tonino Russo ha sottolineato il grande impegno della Cisl di Cosenza nella fase complessa della pandemia che ha messo in luce emergenze antiche e nuove. Un impegno, ha detto il Segretario regionale, che sta significativamente caratterizzando la Cisl a livello nazionale, nel dialogo e nel confronto continuo con il Governo centrale: «la Cisl c’è, è un sindacato vivo che si mobilita e ottiene risultati importanti: la fase congressuale sarà importante per far crescere ancora di più la partecipazione».

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