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Tartarughe marine, record di nidificazioni per la Caretta caretta in Italia: in testa c’è la Calabria

Parretta: «Legambiente e Fiba hanno lanciato una campagna per coinvolgere gli stabilimenti balneari nella protezione delle spiagge adatte»

Pubblicato il: 04/08/2021 – 17:48
Tartarughe marine, record di nidificazioni per la Caretta caretta in Italia: in testa c’è la Calabria

ROMA Mai così tante nidificazioni registrate ai primi di agosto, mai così tanto a nord nel Mar Mediterraneo: da Lampedusa fino a Venezia, le tartarughe marine continuano a “conquistare” sempre più litorali e attenzione. Sono almeno 179, dall’inizio dell’estate al primo agosto, i nidi di Caretta caretta censiti da un capo all’altro della Penisola dai vigilanti attivi sulle spiagge italiane – in prima linea, tra loro, i “Tartawatchers” di Legambiente.

Il primato regionale, secondo i dati aggiornati settimanalmente sul portale Tartapedia.it, spetta alla Calabria con 61 nidi, seguita da Campania e Sicilia (43), Puglia (11), Lazio (8), Sardegna e Toscana (5), Basilicata (2) e Veneto (1). Un numero di ovodeposizioni oltre le aspettative, se si pensa che nel 2020, a fine stagione, se ne contavano complessivamente 250. 
«La Caretta caretta, l’unica specie di tartaruga marina che ancora depone le proprie uova lungo le nostre coste – spiega Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria – è un animale in  pericolo di estinzione  a causa dell’inquinamento  dei nostri mari soprattutto da plastica, oltre che per la pesca e per il traffico nautico. Legambiente insieme a Fiba ha lanciato una campagna per coinvolgere gli stabilimenti balneari nella protezione delle spiagge adatte alla nidificazione di questi animali che avviene nel corso della stagione estiva da giugno ad agosto. Invitiamo i gestori dei lidi interessati a contattare Legambiente Calabria perchè l’iniziativa “Lidi Amici delle Tartarughe” è ancora aperta». 

«Ricordiamo – conclude Parretta – che l’adesione al protocollo impegna gli imprenditori balneari, a promuovere iniziative di formazione per gli addetti alla pulizia degli arenili per il riconoscimento delle tracce di tartaruga marina e le regole da adottare in caso di presenza di nidi o di piccoli, a diffondere le informazioni corrette ai turisti sui comportamenti più idonei da adottare per non danneggiare nidi e non spaventare o confondere con luci o rumori eccessivi gli esemplari in cerca di un luogo appartato; a distribuire materiale informativo sulle tartarughe marine oltre che a predisporre progetti locali, nazionali e comunitari per la tutela delle tartarughe marine. A conclusione del percorso i lidi interessati verranno insigniti, dopo l’adozione delle linee guida per la gestione sostenibile delle spiagge per la nidificazione, della bandiera azzurra di Tartalove».

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