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Cosenza, Pichierri: «E’ sospetto che il centrodestra non abbia ufficializzato il candidato»

L’esponente di “Noi con l’Italia” al Corriere della Calabria: «Mancano poche settimane alle liste». «In campo per costruire l’area di centro»

Pubblicato il: 18/08/2021 – 15:50
di Fabio Benincasa
Cosenza, Pichierri: «E’ sospetto che il centrodestra non abbia ufficializzato il candidato»

COSENZA Alle elezioni regionali, non senza difficoltà e pericolosi scossoni, centrodestra e centrosinistra si presenteranno uniti. Eccezion fatta per la corsa solitaria di Luigi de Magistris, il candidato in pectore del Pd Amalia Bruni potrà contare sul supporto del M5s e degli altri partiti opposti alla destra. Il ticket Forza Italia-Lega con la benedizione di Fratelli d’Italia sosterrà invece la candidatura di Roberto Occhiuto per il centrodestra. L’unione fa la forza nella corsa alla poltrona più ambita della Cittadella Regionale, ma lo stesso discorso non vale per le prossime elezioni amministrative a Cosenza dove la frammentazione regna sovrana. Nelle ultime 24 ore sono state annunciate le candidature a sindaco di Marco Ambrogio, Bianca Rende e la conferma della discesa in campo di Franco Pichierri, esponente di “Noi con l’Italia”, che in una intervista al Corriere della Calabria spiega i motivi che lo hanno spinto a non convergere sul nome (ancora non ufficiale) indicato dal centrodestra: l’attuale vicesindaco della città dei bruzi Francesco Caruso. «Rispetto alla competizione regionale che ha un altro sistema elettorale, le amministrative consentono di realizzare le “primarie istituzionali”. Confermiamo il nostro impegno verso il centrodestra, ma riteniamo che non sia necessario presentarsi sotto lo stesso vessillo. Ho richiamato più volte la necessità di creare un’area di centro che prendesse il posto della Dc, oggi ci sono le condizioni per rendere concreta la mia idea».

I tentativi (falliti) di conciliazione

Franco Pichierri ha partecipato attivamente ai lavori del tavolo di centrodestra, salvo poi decidere di proseguire da solo nella sua avventura elettorale. «Abbiamo intercettato il desiderio espresso dalla Federazione dei moderati e dei democratici uniti e sono stato riconosciuto – nella città di Cosenza – come la figura che può e deve realizzare questo laboratorio politico». «Avevamo tentato di spronare i lavori dell’interpartitica del centrodestra – aggiunge – la commissione si è riunita tre volte ma poi è spirata senza una ragione e questo ci ha spinto ad andare avanti per la nostra strada con i democratici uniti. A Catanzaro, abbiamo incontrato più volte l’onorevole Mario Tassone e senza polemiche ma con la volontà di dar vita ad un progetto di centro abbiamo scelto di correre da soli».

Il centrodestra cosentino senza candidato ufficiale

Dopo il dietrofront di Pietro Manna, candidato scelto da Fratelli d’Italia e sponsorizzato dall’assessore regionale Orsomarso alla guida della città dei bruzi, il centrodestra è ormai deciso ad affidare all’attuale vicesindaco di Cosenza, Francesco Caruso, l’onere e l’onore di guidare la coalizione di centrodestra. Ma a poche settimane dalla presentazione delle liste, quella dell’ingegnere non è ancora una scelta ufficiale. «E’ una persona per bene che avrei certamente votato – aggiunge Pichierri – ma ad oggi una città capoluogo importante come Cosenza non ha un candidato del centrodestra. Questo è un dato di fatto». «Noi presenteremo le nostre liste e andremo avanti – continua – Cosenza ha bisogno di serenità, l’opportunità del Recovery fund va colta e tutti insieme dovremo lavorare per il bene della città dei bruzi».

Un esercito di candidati

«Chi potrà contare su più liste non diventerà necessariamente sindaco – dice Pichierri – pesa di più la qualità della persona. Alcune liste infatti potrebbero essere anche farlocche, i candidati invece ricevono il consenso degli elettori». L’esponente di Noi con l’Italia non sembra preoccupato dal numero di candidati sindaco in campo: «E’ un eccezionale esempio di democrazia. Sarei stato più preoccupato di una città chiamata al voto e “costretta” a misurarsi solo con due o tre contenitori ideali perché da Roma qualcuno ha indicato la strada seguire. La presenza di tanti candidati risponde alla ricchezza culturale della città di Telesio».

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