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La svolta

Agguato a Corigliano, fermato a Torino il presunto feritore

È un 30enne del luogo. Avrebbe sparato contro Pasquale Semeraro per motivi personali. Era ricercato e si è consegnato ai carabinieri

Pubblicato il: 29/08/2021 – 13:15
Agguato a Corigliano, fermato a Torino il presunto feritore

CORIGLIANO ROSSANO Si è presentato nella Compagnia di Torino-Moncalieri dopo essere stato individuato e braccato da giorni l’uomo che ha sparato venerdì scorso a Corigliano Calabro contro Pasquale Semeraro, 35enne incensurato. Si tratta di un trentenne del luogo con precedenti penali. Gli inquirenti erano sulle tracce dell’uomo da subito, proprio nelle scorse ore avevano trovato l’auto dalla quale l’assalitore aveva sparato con una pistola all’indirizzo del 35enne ferendolo. Soccorso era stato trasportato all’ospedale di Cosenza dove gli era stato estratto il proiettile e dove si trova tutt’ora ricoverato in condizioni giudicate non gravi.
Alla base del ferimento, da quanto fanno emergere gli inquirenti, motivi personali. I due sono vicini di casa. Dovrà rispondere di tentato omicidio.

Chiuso il cerchio delle indagini

In particolare le indagini condotte dai carabinieri, coordinate dal pm della Procura di Castrovillari Angela Continisio avevano portato i militari fin dai primi minuti a ricostruire nel dettaglio l’evoluzione dei fatti grazie anche alle numerose testimonianze oculari ed alle immagini di video sorveglianza acquisite.
Il responsabile del delitto era stato identificato già poche ore dopo l’agguato, mentre l’autovettura su cui lo stesso era scappato, era stata ritrovata dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile ausonico nel pomeriggio della stessa giornata, nascosta in una auto-carrozzeria di Corigliano ed in fase di riparazione dei danni subiti.

Il tentativo di fuga e la resa

L’indagato unitamente alla moglie si erano resi irreperibili sul territorio comunale e ciò aveva spinto gli inquirenti ad allargare le indagini a “360°”.
Sentitosi fortemente braccato, lo stesso decideva di presentarsi dai carabinieri della Compagnia di Torino-Moncalieri per rendere spontanee dichiarazioni, nella cui sede veniva eseguito il decreto di fermo di indiziato di delitto del pubblico ministero, sussistendo evidenti esigenze cautelari determinate dalla gravità dei fatti per cui si procede e dalla pericolosità del soggetto, nonché un evidente pericolo di fuga, sostanziato dal fatto che l’uomo in poche ore era riuscito già a recarsi fuori dal territorio calabrese.
Continuano le indagini dei Carabinieri volte a scoprire tutti i particolari della vicenda e le eventuali responsabilità penali del ferito o di altri soggetti coinvolti.

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