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Abramo Customer Care, tra la crisi e il concordato che non c’è: tremila lavoratori ancora a rischio

L’amministrazione straordinaria è sempre più probabile. L’azienda: «Senza il Durc è impossibile incassare somme rilevanti di crediti»

Pubblicato il: 17/09/2021 – 16:29
di Giorgio Curcio
Abramo Customer Care, tra la crisi e il concordato che non c’è: tremila lavoratori ancora a rischio

LAMEZIA TERME Nubi sempre più oscure si addensano sul futuro dell’Abramo Customer Care. Per l’azienda che si occupa dei servizi di call center, infatti, si profila all’orizzonte la richiesta di amministrazione straordinaria. Un situazione emersa al termine dell’incontro avuto ieri, a Montalto, tra il management aziendale e alcuni operatori della commessa “Tim 187”, organizzato per commentare l’andamento dei risultati quali/quantitativi delle attività aziendali. 

Concordato lontano

Sono molti, però, i tasselli da incastrare in un puzzle che appare sempre più complicato e irrisolvibile. C’è intanto la prima “dead line”, fissata per il 13 ottobre, quando in Tribunale ci sarà l’udienza per il concordato dopo l’asta effettuata lo scorso 22 luglio. Ed è proprio questo passaggio a preoccupare maggiormente. Già perché – allo stato attuale – gli ostacoli sono maggiori delle soluzioni. Il concordato, infatti, si basava su un ricavo di circa 3,7 milioni derivante dalla vendita dell’azienda o da rami della Abramo CC, finora non realizzato. E appare dunque difficile che possa cambiare qualcosa in poco meno di un mese. 

«Preoccupa la mancanza del Durc»

«La profetizzazione non è il nostro forte – scrivono in una nota le Rsu Slc Cgil Abramo – e generalmente ci basiamo su dati di fatto, non ci siamo mai ritenuti né ottimisti né pessimisti, le ipotesi in campo sono queste da sempre». Ma non è tutto. Come ha affermato la stessa azienda attraverso un comunicato ufficiale,  è stato inoltre confermato «che la persistente mancanza del Durc (documento di regolarità contributiva) rappresenta oggi l’elemento principale di preoccupazione, dal momento che impedisce all’azienda di incassare somme rilevanti di crediti maturati nei confronti di alcuni clienti, impedendo al contempo la partecipazione alle gare a cui Abramo è stata invitata». 

«Responsabilità nella diffusione di notizie»

È chiaro che tutti gli sforzi messi in campo dalla Abramo CC siano rivolti ad assicurare la continuità «possibilmente all’interno del percorso concordatario intrapreso» e all’individuazioni di «soluzioni finalizzate ad assicurare il mantenimento dell’intero perimetro occupazionale ed il pagamento regolare delle retribuzioni, come avvenuto fino ad oggi», ma è altrettanto evidente che l’attuale situazione non lascia dormire le centinaia di famiglie coinvolte a sonni tranquilli. «Nel caso di amministrazione straordinaria (la domanda potrebbe essere fatta il 13 ottobre quindi se ne potrebbe parlare a novembre), come avvenuto per il concordato, – concludono le Rsa della Slc Cgil Abramo – tutte le spettanze pregresse potrebbero essere congelate (ed unite alle precedenti) formando il cosiddetto stato passivo». E intanto la Abramo CC invoca «responsabilità» nella «diffusione delle informazioni» per evitare allarmismi. È un momento aziendale delicato e l’obiettivo della Abramo CC è quello di mantenere inalterata «la stima e l’apprezzamento dei clienti». 

I sindacati: «Prendiamo atto delle dichiarazioni aziendali»

Sulla vicenda Abramo Customer Care sono intervenute anche le sigle nazionali di Slc-Fistel-Uilcom: «Le Segreterie nazionali hanno preliminarmente richiamato l’esigenza, già manifestata in altre occasioni, di una puntuale e precisa informazione preventiva da parte aziendale circa gli elementi rilevanti della gestione della società, quantomai necessari vista la difficilissima fase che attraversa ACC. Nel prendere poi atto delle dichiarazioni aziendali e riconfermando il fermo obiettivo sindacale di rivendicare su tutti i tavoli la necessità di salvaguardare l’occupazione per l’intero perimetro dei lavoratori oggi in attività, ci si è aggiornati a successivo incontro». (redazione@corrierecal.it)

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