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Salvini: «Gli impresentabili sono a sinistra. La Calabria non merita candidati come Lucano»

Il leader della Lega si prepara alle ultime due tappe in Calabria. E ridimensiona il caso Morisi («non avrà effetti nelle urne») e le tensioni del centrodestra («siamo uniti»). L’affondo contro de …

Pubblicato il: 30/09/2021 – 19:05
Salvini: «Gli impresentabili sono a sinistra. La Calabria non merita candidati come Lucano»

LAMEZIA TERME Tappe finali a Catanzaro e Reggio Calabria dopo una campagna elettorale nella quale è stato molto presente in Calabria. Matteo Salvini e la Lega puntano molto sulle Regionali. Il leader del Carroccio torna in giornate complicate. Tra il caso Morisi, la condanna a Mimmo Lucano e il clima teso nel centrodestra, gli argomenti non mancano.  

Ultimo giro di incontri prima del verdetto delle urne. Quanto teme possa pesare il caso Morisi sulle sorti della Lega nelle amministrative e nelle Regionali in Calabria? 
«Assolutamente nulla, anche se osservo che una vicenda personale e non politica che risale al 14 agosto scorso è esplosa a una settimana dal voto. Strano. In questi mesi abbiamo parlato di programmi, a partire da lavoro e opere pubbliche, e la Lega ci ha messo la faccia con energia e impegno. Siamo fiduciosi e ottimisti: ponte sullo Stretto, statale 106, porto di Gioia Tauro, turismo, tutela dell’ambiente. Noi abbiamo idee e progetti. I cittadini ci giudicheranno per quelli». 

I retroscena dei giornali nazionali parlano raccontano dell’agitazione di una parte del Carroccio per la sua eccessiva presenza in Calabria per la campagna elettorale. «Salvini si è visto più a Catanzaro che a Milano», si dice. Non teme di perdere l’anima nordista della Lega? 
«La Lega è un partito nazionale, che quindi è presente sul territorio da nord a sud. Sono stato a Milano e Roma decine di volte, la Lega è abituata a fare politica in mezzo alla gente. E ovunque spieghiamo le nostre idee e i nostri risultati al governo: 3 miliardi per contenere l’aumento delle bollette, nuove riaperture, nessuna patrimoniale, niente ius soli o ddl Zan. Ora siamo impegnati a bloccare stangate sulla casa, per riaprire i locali da ballo, accelerare le opere pubbliche, bloccare l’immigrazione clandestina. E sono orgoglioso di essere stato spesso e volentieri in Calabria, terra meravigliosa che non merita candidati come Mimmo Lucano che ha sfruttato l’immigrazione clandestina». 

L’incidente diplomatico di oggi in occasione della presentazione del candidato sindaco di Milano sembra la spia di una tensione che, nel centrodestra, si è spesso manifestata nelle settimane di campagna elettorale. In Calabria il tema principe di queste tensioni è stato il ticket con Spirlì vicepresidente, messo più volte in dubbio dagli alleati. Lo ritiene davvero al sicuro o sarebbe disposto a cedere qualcosa? 
«Nessun incidente, ma un banale ritardo dell’aereo di Giorgia: io avevo il treno e non potevo aspettare perché ero atteso a Roma. Infatti ci vedremo domani nella Capitale, se davvero ci fossero problemi avremmo fatto prima a non organizzare nemmeno una conferenza stampa! La verità è che il centrodestra è unito e nelle grandi realtà ha sempre trovato la sintesi. Mentre la sinistra, no. Spirlì sarà un ottimo vicepresidente». 

Salvatore Borsellino sostiene che la scelta è tra de Magistris e la ‘ndrangheta. E nelle scorse settimane ha accusato le liste della Lega di imbarcare chiunque, anche personaggi in rapporti dubbi con i clan. Cosa gli risponde?
«Gli rispondo con un sorriso: io ho fatto il ministro dell’Interno e ho applicato l’antimafia dei fatti. Ho dato impulso all’Agenzia dei beni confiscati e sequestrati, ho avviato nuove assunzioni di donne e uomini delle forze dell’ordine, investito in sicurezza con telecamere e progetti ad hoc, presieduto un comitato nazionale per la sicurezza proprio a San Luca. Questi sono fatti. Fino a prova contraria, nelle ultime ore chi ha subìto una condanna pesantissima è Mimmo Lucano che corre proprio con de Magistris. Consiglio alla sinistra di guardare in casa propria». (redazione@corrierecal.it)

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