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VERSO LE REGIONALI

«In Calabria si gioca una partita nazionale. E noi vogliamo entrare in Giunta» – VIDEO

Il senatore e vicepresidente di Coraggio Italia Quagliariello si esprime sulle aspettative del neonato partito, all’esordio elettorale domenica e lunedì

Pubblicato il: 01/10/2021 – 16:37
«In Calabria si gioca una partita nazionale. E noi vogliamo entrare in Giunta» – VIDEO

CATANZARO «In Calabria si gioca una partita nazionale, se cresce la Calabria e se cresce il Sud l’Italia ce la fa». Lo ha detto il vicepresidente di Coraggio Italia, il senatore Gaetano Quagliariello, a Catanzaro per una manifestazione elettorale. Quagliariello ha illustrato gli obiettivo del partito, all’esordio nelle competizioni elettorali proprio alle Regionali di domenica e lunedì: «Coraggio Italia – ha esordito – – non era presente alle scorse elezioni e quindi ogni voto che prendiamo è un voto in più, ma sarebbe facile cavarsela così. Io sono convinto che noi rappresentiamo la novità di questa competizione e la novità nel centrodestra e siamo un valore aggiunto. Per due ragioni: la prima, la qualità delle nostre liste, fatte da giovani, professionisti, persone che hanno esperienza e la vogliono mettere a disposizione, non c’è – ha specificato Quagliariello – una volontà di rottamazione ma la volontà di costruire una squadra. La seconda: siamo una lista moderata, liberale, cristiana ma non siamo un taxi o un omnibus. Quest’area in passato si è sempre caratterizzata per uomini che che all’ultimo momento momento si sono collocati qui o lì. La nostra è una lista che esisterà oggi e diventerà domani una comunità politica, diventerà – diciamolo – anche un partito, basato sul rispetto della forza elettorale e la competenza perché – ha spiegato il vicepresidente di Coraggio Italia – questi sono i paramenti con i quali si costruisce una buona politica».

«Aspettiamo il voto ma Coraggio Italia vuole entrare in Giunta»

Quagliariello ha poi esplicitato le aspettative di Coraggio Italia per il post elezioni: «Noi siamo abituati a sudare la maglia fino al 90esimo e ai supplementari, poi la parola passa agli elettori e accetteremo qualsiasi verdetto. Occhiuto – ha rilevato – è la migliore scelta che il centrodestra poteva fare. Se si vincerà e avremo un buone risultato noi vogliamo entrare nel governo regionale questo è assolutamente scontato, e ovviamente ci entreremo tenendo conto di quello che è il risultato e di quelle che saranno le forze che all’interno della competizione saranno espresse. Su eventuali deleghe – ha poi evidenziato – si discuterà ovviamente con Occhiuto, noi diremo quali sono a nostri avviso gli uomini che possono are un contributo e lui ci dirà di cosa ha bisogno per fare la squadra più competitiva possibile».

«Noi i primi a presentare la lista all’Antomafia»

Quagliariello ha quindi commentato la dichiarazione del fratello del giudice Borsellino per il quale in Calabria “o si vota de Magistris o si vota la ‘ndrangheta”. «Su questo bisogna mettersi d’accordo con il cervello. Noi siamo stati la prima lista che ha presentato, e in anticipo, tutte le carte alla Commissione antimafia, abbiamo avuto delle risposte e abbiamo seguito pedissequamente queste risposte anche quando magari il nostro garantismo ci avrebbe portato a fare altre scelte. Se il criterio è questo, e tiene conto di una situazione eccezionale, allora dobbiamo seguire questo criterio. Io dico – ha sostenuto il vicepresidente di Coraggio Italia – che ci sono altri che non hanno voluto fare la stessa scelta, altri ancora che con, tutto il rispetto e tutto il garantismo, si sono trovati in lista persone che poi in campagna elettorale sono stati condannati o hanno visto la loro posizione cambiata. Va bene tutto ma non che questi facciano poi i moralisti». Quanto alle priorità, per Quagliariello «non c’è dubbio che uno dei punti di forza di questa regione sono le coste ma non si può sentire che nei fatti sia un punto di debolezza. Questo rientra in un discorso più ampio sulle infrastrutture: qui dobbiamo riqualificare la rete stradale, potenziare la rete ferroviaria, prestare una grande attenzione all’Alta Velocità affinché sia davvero un vettore di sviluppo, potenziare la portualità. Sono grandi tematiche che dovranno essere approfondire che ci interessano».

«Le Regionali calabresi sono una partita nazionale»

Infine, Quagliariello ha focalizzato così l’importanza delle Regionali di domenica e lunedì: «In ogni competizione elettorale si dice che è la competizione difficile, quindi è difficile dirlo, ma stavolta è un po’ più vera di altre volte. Diciamo che la trincea passa stavolta dal Sud e dalla Calabria. Riceveremo un sacco di soldi, che non ci vengono regalati ma che devono essere investiti per la crescita, perché solo così possiamo restituirli senza che a pagarne le conseguenze siano i nostri figli. E non si cresce dove già si è primi, si cresce dove c’è più margine. Per questo in Calabria – ha concluso il vicepresidente di Coraggio Italia – si gioca una partita nazionale, se cresce la Calabria e se cresce il Sud l’Italia ce la fa. Ce la fa soprattutto la generazione più colpita, quella dei giovani. Questa è una grande responsabilità per noi, quella di far sì che un giovane calabrese possa scegliere liberamente di restare in Calabria e consentire alla regione di essere all’altezza delle nuove sfide».

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