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Tecnici in arrivo all’Asp di Reggio, Scaffidi: «Sguardo terzo necessario e di supporto»

La richiesta del commissario straordinario e la selezione delle 5 figure in Agenas. «Affiancheranno il gruppo che lavora alla ricostruzione dei bilanci»

Pubblicato il: 20/10/2021 – 7:56
Tecnici in arrivo all’Asp di Reggio, Scaffidi: «Sguardo terzo necessario e di supporto»

REGGIO CALABRIA Periodo cruciale per la sanità calabrese e in particolare per l’Asp di Reggio Calabria. I risultati provenienti dal tavolo di verifica ministeriale “Adduce” non hanno di certo rincuorato rispetto alla situazione contabile dell’azienda, ma nemmeno hanno aggiunto grandi elementi di novità rispetto ad una problematica conclamata ormai da anni. Anche per questo, lo scorso marzo è stato nominato il commissario straordinario Gianluigi Scaffidi al quale è affidato il compito di fare luce intorno al “buco nero” dei bilanci dell’azienda con riferimento al periodo tra il 2013 e il 2020. Compito tutt’altro che semplice, per il quale il commissario aveva richiesto – già a maggio – delle figure esterne da poter affiancare ai responsabili interni in chiave di verifica delle attività. La richiesta sembrava caduta nel dimenticatoio, ma proprio dal tavolo “Adduce” è riemersa attraverso le parole di Giudo Longo. Il commissario “ad acta” per il piano di rientro aveva inoltrato la richiesta ad Agenas dopo l’input ricevuto dallo stesso Scaffidi e proprio in questa settimana dovrebbero svolgersi gli appositi colloqui.
Come spiega lo stesso commissario straordinario dell’Asp di Reggio Calabria al Corriere della Calabria «avevo chiesto questi cinque tecnici (quattro collaboratori amministrativi per il supporto al settore economico-finanziario e uno per il supporto legale e contenzioso, ndr) per supportare il gruppo che si interessa esclusivamente dei bilanci». Le selezioni dovrebbero avvenire proprio all’interno di Agenas: «Apprendo che dovrebbero esser state presentate intorno a 20 domande e presto dovrebbero svolgersi i colloqui. La funzione sarà di supporto al gruppo di lavoro sulla ricostruzione dei bilanci». Figure necessarie, aggiunge Scaffidi, per aiutare la struttura commissariale ad assolvere al compito cui è deputata: «Per questo ho chiesto un gruppo esterno. Il gruppo interno ha difficoltà trattandosi delle stesse persone che non hanno realizzato l’obiettivo negli anni. È necessario ci sia un gruppo terzo rispetto agli elementi oggetto dell’attività. Dalle verifiche potrebbero emergere anche risvolti di natura penale, contabile o di altro tipo ed è necessario che il vaglio sia affidato a un terzo». In quest’ottica va aggiunto anche lo sguardo degli esperti delle fiamme gialle che da anni operano nel gruppo di lavoro misto, in dote alla direzione generale dell’Asp reggina.
L’obiettivo non è semplice, «ma con lentezza ci arriveremo». Il compito, tuttavia, potrebbe essere facilitato da un intervento di primo piano del Mef, come evidenziato dal neo-governatore Occhiuto. «Un’osservazione mirabile», conclude il commissario dell’Asp reggina. (redazione@corrierecal.it)

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