Comune del Torinese rifiuta gli immobili confiscati alla ‘ndrangheta. «Spese eccessive»
L’amministrazione di Cuorgnè non si farà carico della villa e degli appartamenti in gestione all’Ansbc come richiesto da Libera

TORINO La villa e gli appartamenti di via Salgari, a Cuorgnè, confiscati alla ‘ndrangheta nel 2018 non passeranno al Comune. Lo ha deciso il Consiglio comunale della città negando la disponibilità dell’amministrazione a farsi carico di quegli immobili, come richiesto dalla prefettura e dall’Agenzia nazionale che si occupa dei beni confiscati.
«Quegli immobili necessitano di interventi ingenti e le attuali casse del Comune non ci permettono un investimento simile», ha spiegato il sindaco Giovanna Cresto. Il presidio locale di Libera aveva chiesto al Comune di dare la propria disponibilità ad acquisire al patrimonio quelle abitazioni un tempo di proprietà di Giovanni Iaria, ex assessore deceduto nel 2013, condannato in primo grado ad oltre sette anni nell’ambito dell’inchiesta Minotauro per le infiltrazioni della ‘Ndrangheta in Piemonte