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la decisione

Bancarotta della Casa di cura Tricarico, assolto il rappresentante legale

Sentenza d’appello: «Il fatto non costituisce reato». Fabrizio Tricarico Rosano era accusato di aver distratto dalla cassa oltre 1,5 milioni di euro

Pubblicato il: 17/11/2021 – 10:53
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COSENZA La Corte d’Appello di Catanzaro, seconda sezione penale, in riforma della sentenza del Gip del Tribunale di Paola (era stato condannato a tre anni), emessa il primo dicembre del 2020 e appellata dal pubblico ministero di Paola, nonché da Ciro e Fabrizio Tricarico Rosano, ha assolto Fabrizio Tricarico Rosano, difeso dagli avvocati Franco Sammarco, Paolo Sammarco e Anna Spada.

Il processo

La vicenda giudiziaria riguardava reati di bancarotta fraudolenta e documentale concernenti il fallimento della società “Casa di cura Tricarico Rosano srl” con sede a Belvedere Marittimo, che vedeva imputati Carmen Rosano, Ciro Tricarico Rosano, Pasquale Tricarico Rosano quali amministratori di fatto della società e Fabrizio Tricarico Rosano quale legale rappresentante e socio al 25%: accusati a vario titolo di aver distratto dalla cassa aziendale un importo complessivo di oltre un milione e mezzo di euro,  tutti i beni costituenti il compendio aziendale ed i conseguenti utili e flussi finanziari attivi facenti capo alla preesistente società Inr srl. A seguito dell’iter giudiziario, la Corte d’Appello di Catanzaro ha assolto Fabrizio Tricarico Rosano da tutti i reati ascrittigli perché il fatto non costituisce reato, riconoscendone la totale estraneità dall’ intera vicenda.

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