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«Poca vetrina e molta officina», il programma di Occhiuto: «Voglio essere il presidente delle soluzioni» – IL DOCUMENTO

Le linee dell’azione di governo della Calabria per i prossimi 5 anni: dalla sanità al lavoro, dall’ambiente al turismo, al ruolo degli “start upper”

Pubblicato il: 30/11/2021 – 16:23
«Poca vetrina e molta officina», il programma di Occhiuto: «Voglio essere il presidente delle soluzioni» – IL DOCUMENTO

CATANZARO «Poca vetrina e molta officina». In oltre 40 pagine il presidente della Regione Roberto Occhiuto declina il suo programma di governo della Calabria per i prossimi 5 anni. Il programma è stato depositato ieri nella segreteria del Consiglio regionale in vista della sua approvazione – dopo conseguente dibattito – prevista nella prossima seduta dell’Assemblea legislativa. Infrastrutture, digitale, ambiente, sanità, connettività, innovazione, semplificazione, questi gli asset tematici del programma di Occhiuto, che farà leva sull’opportunità storica del Pnrr.

L’emergenza sanitaria

Le linee programmatiche per il governo regionale 2021-2026 partono dalla considerazione della perenne emergenza legata al Covid 19: qui Occhiuto ribadisce la strada indicata nelle scorse settimane, quella di una fortissima spinta alla vaccinazione, «proseguire con le somministrazioni, accelerare con le terze dosi, convincere i cittadini che ancora non hanno deciso di vaccinarsi: in Calabria abbiamo circa 300mila persone che ancora non lo hanno fatto». Questo perché – scrive il governatore – «la nostra Regione non ha una situazione preoccupante legata al numero dei contagi, ma purtroppo desta preoccupazione il numero di posti letto e dei posti in terapia intensiva disponibili. E dunque, a maggior ragione, è per noi indispensabile accelerare sulle vaccinazioni».

«Sarò il presidente delle decisioni»

«Dopo decenni di problematica esistenza, è finalmente arrivato il momento di fare del governo regionale della Calabria lo strumento di risoluzione dei problemi dei calabresi. Sarò, questo il mio auspicio, il presidente delle soluzioni, delle decisioni, del coraggio, sarò un presidente che vorrà fare del gioco di squadra la sua arma più efficace»: così esordisce Occhiuto, che garantisce «poca vetrina e molta officina. Guardandoci negli occhi, così come noi calabresi impariamo a fare da bambini, senza alibi, senza paure». Quella del presidente della Regione è anche una “chiamata” all’impegno collettivo: «Chiedo a me stesso, alla politica tutta, ai miei alleati, ma anche ai gruppi di opposizione un salto di qualità, una sorta di rinascimento ideale, una nuova sfida. Chiedo ai calabresi – prosegue Occhiuto – di guardare alla Regione non più come a un luogo dei privilegi, del rinvio e dell’inconcludenza, ma come a un quartiere strategico e operativo di una missione epocale: restituire dignità e fiducia ad un popolo disilluso ma orgoglioso e tenace. Chiedo alle nuove generazioni di crederci perché non bastano i programmi e gli idiomi in inglese a costruire un futuro. Il futuro della Calabria parte dai calabresi».

L’opportunità del Pnrr e dei fondi Ue

Il futuro della Calabria però passa anche dalle ingenti risorse che stanno per arrivare sulla regione. «Il prossimo decennio – schive Occhiuto – sarà deciso da una cornice di programmazioni economiche nazionali e internazionali di straordinaria importanza: il Pnrr, Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, la nuova politica di coesione 2021-2027 in Europa e in Italia, il Programma operativo regionale Fesr/Fse 2021 2027, la nuova agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’Onu. La Regione avrà a disposizione risorse enormi, mai avute prima, da finalizzare e incanalare verso obiettivi certi, condivisi e perseguibili. Il senso della sfida è proprio nella capacità di tradurre in fatti concreti, in progetti operativi, in cantieri di lavoro, in capacità di spesa, tutte le risorse che abbiamo a disposizione. Costruiremo insieme, come dicevo in campagna elettorale, la Calabria che l’Italia non si aspetta». Quindi, gli asset tematici, quelli più “sensibili”, a partire dalla sanità.

Sanità

Sanità che – rimarca il governatore – «rappresenta il tema fondamentale della nostra attività di governo. Su questo tema si misurerà, dunque, il successo o meno del mio esecutivo regionale». Lo “snodo” è stata la recente nomina del governatore a commissario, e questo significa per Occhiuto che «adesso il destino e il futuro di questo comparto sono nelle nostre mani». Il governatore-commissario espone poi le sue idee – «molto chiare» – sul futuro della sanità in Calabria: «Riorganizzare la rete ospedaliera, anche attraverso la creazione di nuovi ospedali, intervenire con investimenti mirati e significativi sulla sanità territoriale e della prevenzione, definire un grande piano di assunzioni, riorganizzare radicalmente il Dipartimento della Salute, lanciare con il privato convenzionato una nuova stagione relazionale fatta di richiesta di aumento della qualità delle loro prestazioni e, parallelamente, di controlli incisivi sulle attività». Poi, si tratta – aggiunge Occhiuto – di «procedere finalmente alla quantificazione del debito sanitario pregresso», richiedendo alla Ragioneria Generale dello Stato l’invio di tecnici capaci di identificare il volume finanziario dell’esposizione, e di «avviare il ripianamento del debito, così come proposto e approvato in un mio emendamento diventato legge dello Stato, attraverso una richiesta di anticipazione a Cassa Depositi e Prestiti a tassi di gran lunga più contenuti rispetto a quelli che oggi la Regione sostiene».

Ambiente

«Il mio governo regionale affronterà in modo radicale la questione ambientale», spiega Occhiuto, che poi dettaglia alcuni obiettivi. Con riferimento al settore idrico, quello di «trasformare Sorical Spa in una multi-utility controllata dalla Regione Calabria con il coinvolgimento dei Comuni. I servizi che Sorical dovrà gestire, oltre alle attività di captazione, adduzione e distribuzione dell’acqua potabile, riguarderanno anche tutte le attività attualmente svolte dai Comuni, compresa la gestione commerciale delle utenze». Il capitolo rifiuti, «una cronica emergenza»: per Occhiuto «occorre rivedere e migliorare l’offerta impiantistica prevista nel piano dei 2016, prevedendo l’utilizzo di tecnologie innovative, con l’obiettivo di azzerare il ricorso allo smaltimento in discarica. A tale scopo è necessario prevedere l’ammodernamento dell’impianto di termovalorizzazione di Gioia Tauro attraverso progetti di investimento in grado di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente e migliorare la potenzialità complessiva di trattamento. Raggiungere una media regionale di raccolta differenziata al 65% attraverso l’elaborazione di progetti mirati che prevedano investimenti e premialità per i Comuni virtuosi. L’obiettivo finale, nell’arco di cinque anni è l’azzeramento del fabbisogno di conferimento in discarica e la completa chiusura dei siti attualmente esistenti in Calabria».

Infrastrutture

In sintesi, ecco le priorità del programma di Occhiuto: «Ammodernamento e messa in sicurezza della Statale 106 attraverso la realizzazione di una sede stradale a 4 corsie, potenziamento della viabilità interna e delle trasversali, realizzazione dell’alta velocità ferroviaria sul versante tirrenico e velocizzazione del tratto ferroviario jonico per consentire finalmente l’accesso al corridoio adriatico, avvio della infrastrutturazione intermodale per collegare il Porto di Gioia Tauro alle grandi vie di comunicazione stradali e ferroviarie, facilitandone la competitività in termini di logistica e in ottica di sviluppo della Zes (Zona Economica Speciale)». Un dato da segnalare: Non c’è, nelle linee programmatiche, un accenno agli aeroporti, anche se la questione ha in effetti oggi più un tratto di urgenza – la vicenda Sacal – che di prospettiva da inserire in un atto programmatorio.

Lavoro e formazione, “precariato zero”

«Stop alla tragedia sociale e umana del precariato», rileva Occhiuto assicurando che la sua Giunta «si opporrà nettamente a qualsiasi ulteriore occasione di creazione di nuovo precariato. Le strade sono due: 1) assorbire gli attuali bacini di precariato attraverso specifiche misure normative nazionali che avrò cura di definire con i ministeri competenti, d’intesa con le associazioni sindacali; 2) Il precariato zero si raggiunge però attraverso politiche attive di lavoro e la riforma dei centri per l’impiego». Per il presidente della Regione si tratta anzitutto di «definire in Calabria, attraverso i fondi del Pnrr, ove utilizzabili, e soprattutto del nuovo Por 2021-2027, un Piano straordinario di politiche attive del lavoro finalizzate alla ristrutturazione delle competenze (reskilling) e allo sviluppo di competenze aggiuntive (upskilling)». E poi per Occhiuto «occorre una riforma coraggiosa e radicale dell’intero sistema della formazione. Basta con la formazione-assistenza, occorre agire su competenze e adeguamento del mercato del lavoro calabrese alle nuove traiettorie di sviluppo economico». Il programma di governo poi secondo il presidente «non può prescindere da un impegno sulla formazione della burocrazia regionale, perché la Regione Calabria ha bisogno di rinnovare il proprio esercito amministrativo, con particolare riferimento alla dirigenza».

Turismo

L’asset forse più strategico, al punto che l’idea di Occhiuto è proporre «un Patto con gli imprenditori turistici calabresi, per programmare insieme scelte, agende d’interventi, priorità necessarie a realizzare il brand Calabria, che andrà pensato in chiave digitale ed ecologica». «È giunta l’ora di cambiare passo, e recuperare il terreno perduto. Ma non solo», sostiene il governatore che poi parla di “stretta” rigorosa «per avere un mare pulito, attivando controlli seri e capillari su tutti gli sversamenti illegali e rafforzando il sistema dei controlli sui depuratori». Legato al turismo è poi l’asset della cultura: si punta alla distrettualizzazione dei bacini culturali della regione, al recupero di patrimoni culturali, rurali e religiosi che sono ospitati nei borghi calabresi, alla creazione di eventi attrattori identitari, alla internazionalizzazione dei distretti culturali.

Politiche di bilancio

Un inedito, questo asset, per la verità. Occhiuto spiega che «le politiche di bilancio saranno al centro della mia azione politica. In un periodo come quello attuale il bilancio, appesantito dal post Covid e invero reso precario dall’assenza delle necessarie cure, attrarrà il mio maggiore impegno. Ciò per assicurare ai calabresi una maggiore tranquillità e la dovuta trasparenza». Gli obiettivi sono la diminuzione delle ricadute del sistema tributario e tariffario, l’alleggerimento del prelievo, primo tra tutti quello fiscale extra dovuto a copertura dei disavanzi della sanità («che non dovranno più esserci»).

Innovazione e digitale, la “Gigabyte Society”

La sfida più moderna, perché «in Calabria – riporta Occhiuto nelle linee programmatiche – esiste un problema di ampiezza di banda di connessione e di stabilità delle connessioni stesse». Gli investimenti tematici, così come previsti nel Pnrr, dovranno «parallelamente assicurare anche in Calabria la fornitura di banda ultra-larga e connessioni veloci, la trasformazione digitale complessiva del territorio regionale, il rafforzamento delle infrastrutture digitali e ai servizi della pubblica amministrazione, la creazione di un Piano 5G. Ritengo di poter accettare questa sfida: la Calabria deve porsi l’obiettivo di governare l’ambizioso progetto della Gigabyte Society, così come auspicato dal presidente Draghi per il Paese intero».

Il contatto diretto con la generazione start-upper

«Da anni – rimarca Occhiuto – la Calabria è raccontata secondo la “comoda” retorica del pensiero unico del disastro… All’ombra del disastro è però nata una generazione di start-upper che sta provando, in tutti i settori produttivi della regione, a produrre quel cambio di passo necessario per la ripresa». Per questo il governatore punta a «stabilire un contato diretto della Regione con questa generazione, fornendo loro un canale privilegiato e diretto per aiutarli nella straordinaria impresa che hanno già avviato, o nelle idee d’impresa che stanno elaborando, promuovendo, da subito, un tavolo operativo con Banche, soggetti finanziari specialistici e Università. E poi – chiude Occhiuto – realizzare in Calabria un progetto di E-Residency (residenza digitale) per attrarre nella regione un numero di residenti digitali, imprenditoriali soprattutto, e capitale internazionale». (a. cant.)

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