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La sanità degli sprechi

La convenzione con il Bambino Gesù non decolla, conto salato (da 1,3 milioni) per il Pugliese Ciaccio

L’Ao di Catanzaro approva una transazione con l’ospedale pediatrico romano per il mancato pagamento di numerose fatture dal 2013

Pubblicato il: 01/12/2021 – 17:47
La convenzione con il Bambino Gesù non decolla, conto salato (da 1,3 milioni) per il Pugliese Ciaccio

CATANZARO Come sprecare una buona idea e come sprecare soldi pubblici. Nella sanità calabrese esempi di questo tipo se ne contano a bizzeffe, e ora ne emerge un altro. Il sostanziale fallimento di una convenzione tra l’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma che costerà alle casse dell’azienda catanzarese oltre 1,3 milioni per il mancato pagamento di fatture alla struttura romana.

La convenzione

A rispolverare la storia è una delibera del commissario straordinario dell’azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio, Francesco Procopio, che ha approvato una proposta di transazione con il Bambino Gesù ricostruendo i passaggi della vicenda, nata da una convenzione del 2012, firmata in era Scopelliti commissario della sanità calabrese e rinnovata in era Scura commissario: le parti, con questa intesa, prevedevano la realizzazione del Centro Pediatrico nel presidio “Pugliese” quale hub regionale di assistenza pediatrica di I e II livello, in sostanza la realizzazione del progetto per la creazione del “Centro delle chirurgie” quale primo step del programma “Centro pediatrico Bambino Gesù Calabria”. Come spesso accade, però, le intese non decollano; avviene anche in questo caso. Tra giugno 2013 e ottobre 2020 – quindi in più di 7 anni – il Bambino Gesù, per l’esecuzione dell’intesa e per servizi resi per prestazioni sanitarie di laboratorio, produce una ventina di fatture per complessivi 1,748 milioni, che però non vengono liquidate dall’azienda Pugliese Ciaccio. Il motivo – si legge nella delibera del commissario dell’Ao di Catanzaro – sarebbe riconducibile a «dubbi sollevati dagli uffici aziendali in ordine alle effettive prestazioni rese dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù e al mancato/parziale raggiungimento degli scopi previsti dal protocollo d’intesa».

La transazione

Si profila all’orizzonte un contenzioso potenzialmente molto oneroso, e questo induce il management del Pugliese Ciaccio ad avviare contatti con il Bambino Gesù per una «possibile composizione bonaria della vicenda» attraverso apposita transazione. Il Bambino Gesù accetta, rinunciando al 20% della sorte capitale e agli interessi di mora sulle somme dovute. Ulteriori trattative per strappare condizioni più favorevoli di pagamento del debito e quindi la direzione aziendale del Pugliese Ciaccio di Catanzaro approva alla fine la transazione impegnandosi a versare le somme pattuite all’ospedale romano: per la precisione, 1,3 milioni in un’unica soluzione entro fine anno se l’Ao riuscirà ad avere un’anticipazione di liquidità da Cassa Depositi e Prestiti o qualcosa in più – circa 1,4 milioni in 13 rate entro dicembre 2022 se l’anticipazione di equità non arriva). Alla fine ci si accontenta di uno sconto, che però non cancella l’ennesimo spreco di denaro pubblico nella sanità calabrese.

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