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“L’Anno che verrà”, il video clip per la ripartenza girato a Soverato

Su iniziativa dell’amministrazione, Mvm Rec studio racconta il lockdown e la voglia di riscatto attraverso il brano rivisitato di Lucio Dalla

Pubblicato il: 14/12/2021 – 12:39
“L’Anno che verrà”, il video clip per la ripartenza girato a Soverato

SOVERATO Da quando è comparso il Covid si aspetta “L’anno che verrà”, quel momento in cui finita l’emergenza a regolare la vita sociale non ci saranno più delle restrizioni, ma si potrà vivere «ognuno come gli va» come direbbe Lucio. Il pezzo di Dalla è stato d’ispirazione per un progetto musicale che ha fatto di Soverato la location di un video clip. Lavoro dove i versi del cantautore bolognese sono diventati testimonianza delle aspettative e delle esperienze vissute durante il periodo della pandemia. A proporre l’iniziativa è stato Emanuele Amoruso, presidente del Consiglio comunale di Soverato che ha coinvolto l’Associazione musicale “MVM Rec Studio” e i ragazzi di Fasp Vision (Aleh Pidorenka e Felice Servello: produzione video e fotografia). E’ stato realizzato un girato che rilancia il noto brano di Dalla in chiave contemporanea tra le vie e gli scorci più suggestivi di Soverato. «Abbiamo girato a Soverato cercando di mescolare le bellezze naturali al patrimonio artistico della città. Alcune scene del video sono riservate, ad esempio, alla Pietà di Antonello Gagini, uno delle opere più importanti sul territorio» ha commentato Anton Giulio Iorfida – uno dei protagonisti di quest’avventura musicale – durante la trasmissione “In primo Piano” condotta da Ugo Floro su L’Altro Corriere Tv. Un lavoro, dunque, che parte da Soverato, ma che vuole raccontare qualcosa di universale. L’impegno e la forte voglia di ripartenza dei giovani autori del progetto emerge in modo prorompente in ogni scena della clip. «Si ha sempre pudore nell’adoperare un capolavoro altrui per comunicare le proprie istanze – ha continuato Iorfida – ma abbiamo superato gli indugi perché avevamo l’esigenza di raccontare il delicato momento storico della pandemia, volevamo dare spazio a chi ha dato il proprio contributo nelle difficoltà e desideravamo cantare finalmente la ripartenza. Il nostro è un messaggio positivo di buon auspicio». A fare da filo conduttore nel video sono proprio le esperienze di coloro che hanno dato un prezioso contributo durante il lockdown. «Abbiamo raccontato gli sforzi di tutti – ha continuato uno degli autori – non solo il mondo dei sanitari, ma anche la scuola, lo sport e la ristorazione. Ogni protagonista del videoclip veicola il nostro messaggio di ripresa e speranza».

In particolare è stata d’ispirazione l’esperienza di Francesco Madeo, un imprenditore che, nelle primissime fasi della pandemia ha scelto di dare il suo contributo realizzando delle visiere con la stampante 3D che ha poi donato al Presidio Ospedaliero di Soverato. Gli altri protagonisti del video sono gli operatori sanitari: il medico Giuseppe Bertucci, gli infermieri Angela Ranieri e Filippo Forti, quelli scolastici e i volontari della Confraternita di Misericordia di Soverato, diretta dal Governatore Antonio Tavella.
«Iniziare a lavorare a questo progetto, coinvolgendo diverse parti, è stata una corsa contro il tempo, e ora che ci siamo riusciti ci rimane l’entusiasmo e la sorpresa di aver creato un’opera collettiva di cui siamo fieri e che molti stanno apprezzando e stanno contribuendo a diffondere». Tante le persone coinvolte nel progetto: il brano è stato arrangiato da Vincenzo Maida e Ivan Ritrovato, mixato e masterizzato da Alessandro Luvarà e reinterpretato dai giovani artisti del comprensorio Samuele Spinetti, Gory Galati, Pietro Sinopoli, Giulia Palumbo, Antonio Callipari e Angela Ranieri, oltre che dagli stessi Maida e Iorfida. A contribuire alla realizzazione del lavoro anche l’Amministrazione Comunale, il Presidio Ospedaliero di Soverato (Direttore Sanitario Antonio Gallucci, con la collaborazione anche della dottoressa Maria Remondo), dell’ITT Malafarina di Soverato (Dirigente Domenico Agazio Servello), di Pugilato Soverato di Valerio Geracitano, di Delta Mood di Matteo Muscolo e della già citata Misericordia.

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