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Pd, Franchino: «Fuori per motivi tecnici? La decisione penso sia politica»

Lo sfogo del rappresentante della corrente dei Ricostituenti del Pd. Che non correrà alla guida della segreteria dem

Pubblicato il: 12/01/2022 – 13:18
Pd, Franchino: «Fuori per motivi tecnici? La decisione penso sia politica»

COSENZA «Sono fuori per motivi tecnici, ma non c’è dubbio che i motivi reali siano politici». Mario Franchino, rappresentante della corrente dei Ricostituenti del Pd, non correrà alla guida della segreteria dem e questa mattina in conferenza stampa ha spiegato i motivi alla base dello stop imposto dal partito. La sua candidatura, infatti, è decaduta, come comunicato da Italo Reale: «La Commissione regionale di garanzia del Partito Democratico ha ritenuto di non poter accogliere la richiesta di Mario Franchino per un rinvio di 48 ore della presentazione delle liste collegate alla candidatura a segretario regionale».

Lo sfogo di Franchino

«Ho partecipato alla competizione non per velleità personali ma per aprire un dialogo all’interno del partito. Sono tre anni che abbiamo un commissario e c’è stata solo un’assemblea provinciale a Cosenza, tra l’altro piuttosto animata», confessa Franchino. Che poi bolla come fallimentari gli anni di commissariamento del partito: «Abbiamo perso due volte alle elezioni Regionali in maniera eclatante ed abbiamo perso le provinciali e in comuni importanti come Crotone e San Giovanni in Fiore. Il Pd è ancora in difficoltà e con la chiusura della fase nefasta spero si possa camminare insieme al nuovo segretario Nicola Irto». Sul giudizio dell’operato dell’attuale commissario del Pd calabrese, Stefano Graziano, Franchino non usa giri di parole: «Chiedo la rimozione di Graziano da due anni, nella fase congressuale non ha svolto un ruolo super partes. Anche a Roma, ai vertici dem ho chiesto la sua rimozione perché è giusto che il partito torni in mano ai calabresi».

«Sono un uomo di sinistra»

«Sono un testardo e sono andato avanti con la mia scelta politica condivisa anche da altri colleghi», continua Franchino che aggiunge: «Avrei preferito un’altra figura, ma mi è stato chiesto di metterci la faccia e non mi sono tirato indietro. La mia è la storia di un uomo di sinistra, ed è chiaro che la pensi in maniera diversa da Nicola Irto che ha un’altra storia e proviene dalla vecchia Dc». Sul ricorso presentato, Franchino chiosa: «Sono diversi i ricorsi sul tavolo, oltre al mio mi hanno informato della presenza di quelli avanzati dai circoli su presunti problemi legati al tesseramento». «Entro oggi mi avevano assicurato delle risposte, ma ancora non ho sentito nessuno». (f. b.)

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