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Giorno della memoria, consegnate le medaglie a cittadini calabresi deportati nei lager nazisti

Il prefetto di Catanzaro ha officiato la cerimonia per la consegna delle onorificenze a Martino Cardamone e Saverio Rotella, originari di Settignano

Pubblicato il: 27/01/2022 – 14:08
Giorno della memoria, consegnate le medaglie a cittadini calabresi deportati nei lager nazisti

CATANZARO Nella mattinata di giovedì 27 gennaio, nell’ambito delle iniziative commemorative in occasione del “Giorno della Memoria” sono state consegnate, dal Prefetto di Catanzaro Maria Teresa Cucinotta, le Medaglia d’Onore, riservata ai “Cittadini italiani, militari e civili deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto e per l’economia di guerra”, che il Presidente della Repubblica Italiana ha concesso, alla memoria, a Martino Cardamone e Saverio Rotella, entrambi di Settingiano.
Nel corso della sobria ma sentita cerimonia, che si è svolta in maniera ristretta, in linea con le previsioni anti contagio vigenti, sono stati ricordati i momenti salienti della vita degli insigniti, profondamente segnati dai tragici eventi che hanno accompagnato parte della loro esistenza. In particolare, il Sig. Saverio Rotella, nato a Settingiano il 22 ottobre 1921 ed ivi deceduto nel 2006 ha subito un periodo di detenzione in Germania, dall’8 settembre 1943 all’8 maggio 1945.
Martino Cardamone, nato a Settingiano il 2 novembre 1908, Appuntato nella Guardia di Finanza, ha partecipato alle operazioni belliche del Secondo conflitto mondiale, nel 7° Battaglione mobilitato in Albania per poi essere internato, dal 1943 al 1944, nel campo di concentramento presso Meppen, sito in Germania al confine con l’Olanda e la Danimarca, da dove, successivamente, riusciva ad allontanarsi aderendo alla Repubblica Sociale Italiana.
Nel novembre dello stesso anno il Sig. Cardamone fu accompagnato al Brennero e da lì condotto in un campo di internamento a Bologna, per poi essere trasferito nel Campo di Cuneo, dal quale nell’ottobre del 1944 riusciva ad evadere e ad aggregarsi alle brigate partigiane, che operavano in Val Camonica. Si è spento in Settingiano nel 1972.
Nell’occasione, il Prefetto ha ribadito l’importanza del valore della memoria, come momento fondante di ogni democrazia, in quanto conoscere e ricordare uno dei capitoli più bui della nostra storia e dell’umanità e tramandarne il ricordo alle nuove generazioni, è un dovere morale affinché quegli orrori, di cui oggi si rinnova la coscienza, non abbiano mai a ripetersi.
Si è proceduto, quindi, alla consegna delle decorazioni, ritirate da Orazio Valentino Cardamone, sia per il padre Martino che per Saverio Rotella, su delega del figlio di quest’ultimo, Mario.

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