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La Camera Penale di Catanzaro controreplica ad Anm: «Mesi per gli appelli proposti dai difensori»

«L’indipendenza e la serenità del giudice è stato tema dell’inaugurazione dell’anno giudiziario dei penalisti»

Pubblicato il: 01/03/2022 – 21:34
La Camera Penale di Catanzaro controreplica ad Anm: «Mesi per gli appelli proposti dai difensori»

CATANZARO «Apprendiamo dagli organi di stampa la risposta della locale Sezione dell’Associazione nazionale magistrati, relativa  alla nota inviata al Presidente del Riesame (e per conoscenza al Presidente del Tribunale) da parte della camera penale di Catanzaro». Non si placa, a botte di comunicati stampa, la diatriba tra la Camera penale di Catanzaro “Alfredo Cantafora” e l’Associazione nazionale magistrati. Gli avvocati, tramite una nota, hanno evidenziato una disparità di trattamento, nella fissazione degli appelli davanti al Riesame, tra Procura e difesa. In sostanza, dicono, l’accusa avrebbe una corsi preferenziale e la rapidità con la quale è stato fissato l’appello proposto dalla Dda per il caso Pittelli, è l’esempio portato dalla Camera Penale.
L’Anm replica a stretto giro di boa affermano che è stata «messa in dubbio l’imparzialità, la terzietà e l’indipendenza dei giudici del Riesame» e che non c’è nessuna corsi preferenziale. Arriva la controreplica della Camere Penale che afferma: «A noi pare che l’Anm non si confronti con il cuore del problema posto dagli avvocati penalisti. Preme evidenziare, innanzitutto, che il tema dell’indipendenza e della serenità del giudice (non solo quelli del Riesame di Catanzaro) stia talmente a cuore all’avvocatura penalista italiana, a tal punto da averla posta al centro dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, da poco conclusasi. Lo scritto, a differenza di quanto contestato nella nota dell’Anm, muove da due dati oggettivi assolutamente in possesso dell’avvocatura: i lunghi tempi necessari alla fissazione degli appelli cautelari proposti dai difensori (diversi mesi e, in merito, molteplici sono state le segnalazioni pervenute alla Camera Penale di Catanzaro) e la rapidità (solo 24 ore) con la quale si è proceduto a fissare la data per l’appello cautelare proposto dall’Ufficio di Procura nella vicenda che interessa l’avvocato Pittelli. Conseguentemente delle due l’una: o si è avviata una corsia preferenziale per l’appello cautelare del pm nella “vicenda” dell’avvocato Giancarlo Pittelli (ed in questo caso il fatto sarebbe ancor più grave, perché manifesterebbe un’accelerazione ad personam), oppure, come crediamo (e vogliamo continuare a credere), detta corsia preferenziale è riservata indistintamente agli appelli – tutti – del requirente. Ritenevamo doveroso chiarire, laddove ce ne fosse bisogno, il senso delle nostre dichiarazioni e fornire tali precisazioni, che si inseriscono nel solco della lealtà che ha sempre contraddistinto l’operato della Camera Penale di Catanzaro, sideralmente lontano da qualunque intento polemico o volontà di “inquinare il clima di serenità in cui deve svolgersi l’esercizio della funzione giurisdizionale”, ma semmai desiderosi di porre rimedio a una rilevata asimmetria tra le parti, che si pone in antitesi con i principi regolatori del giusto processo».

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