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la sentenza

Estorsioni a Badolato, alleggerite in appello le condanne per gli imputati

L’accusa era di estorsione per avere vessato per 20 anni i baroni Gallelli fissando le modalità di sfruttamento dei loro terreni

Pubblicato il: 03/03/2022 – 20:53
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Estorsioni a Badolato, alleggerite in appello le condanne per gli imputati

CATANZARO La Corte d’Appello di Catanzaro – Antonio Giglio presidente, Maria Rosaria di Girolamo e Pietro Scuteri a latere – ha alleggerito le condanne inflitte dal Tribunale di Catanzaro in primo grado nei confronti di Vincenzo Gallelli, Antonio Gallelli, Giuseppe Caporale e Antonio La Rocca, accusati, nell’ambito del processo “Pietranera” di avere vessato per 20 anni i baroni Ettore e Lucia Gallelli, rappresentati dall’avvocato Michele Gigliotti, fissando le modalità di sfruttamento dei terreni e costringendo, di anno in anno, gli imprenditori a concederli a pascolo ed erbaggio a propri familiari, nipoti e pronipoti, impedendone così il libero sfruttamento commerciale da parte dei proprietari.
La Corte d’Appello ha rideterminato la pena nei confronti di Vincenzo Gallelli, 6 anni e 5000 euro di multa (11 anni di reclusione in primo grado); Antonio Gallelli 6 anni e 5000 euro di multa (9 anni in primo grado); Francesco La Rocca, 4 anni e 3.333 euro di multa (7 anni in primo grado); Giuseppe Caporale, 6 anni e 5000 euro di multa (8 anni in primo grado). Confermati i risarcimenti per le parti civili. Nel collegio difensivo gli avvocati Vincenzo Cicino, Salvatore Staiano, Domenico Pietragalla.
(ale.tru.)

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