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Maxi frode all’Iva nella Sibaritide, sei arresti e sequestri per 70 milioni – NOMI

Operazione della Procura di Castrovillari. Nel mirino un gruppo attivo nella produzione di calcestruzzo e nella raccolta rifiuti. Sono 28 le persone indagate

Pubblicato il: 04/03/2022 – 8:19
Maxi frode all’Iva nella Sibaritide, sei arresti e sequestri per 70 milioni – NOMI

CASTROVILLARI I Finanzieri del Comando provinciale Cosenza hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal gip del Tribunale di Castrovillari a carico di 6 persone (per 2 è stato disposto il carcere e per 4 gli arresti domiciliari), indagate per reati tributari e fallimentari, nonché proceduto al sequestro di beni mobili ed immobili fino a concorrenza di 70 milioni di euro, ritenuto profitto del reato, nei confronti di 24 persone fisiche e giuridiche.
L’indagine – condotta dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Corigliano-Rossano, sotto il coordinamento investigativo delle indagini preliminari del Sostituto Procuratore, Angela Continisio – ha permesso di disvelare, allo stato e fatte salve le valutazioni delle successive fasi processuali, un ipotizzato meccanismo di frode all’Iva che ha consentito agli odierni indagati di evadere le imposte attraverso l’uso di fatture per operazioni inesistenti.

Nel mirino un gruppo operante nel settore del calcestruzzo e nello smaltimento dei rifiuti

L’operazione trae origine dalle risultanze emerse nel corso di una verifica fiscale condotta dai Finanzieri a carico di diverse società di persone e di capitali riconducibili ad un medesimo gruppo familiare, operante nel settore della produzione e commercializzazione di calcestruzzo e nello smaltimento di rifiuti solidi urbani.
Gli accertamenti eseguiti hanno evidenziato allo stato come tali società, attraverso l’emissione e l’utilizzo di fatture documentanti operazioni commerciali fittizie, avrebbero abbattuto la base imponibile Iva, compensando ulteriori debiti tributari con crediti d’imposta fittizi. Le stesse società, accumulati ingenti debiti tributari nei confronti dell’Erario, sarebbero state successivamente svuotate del complesso aziendale – costituito principalmente da impianti e macchinari – attraverso operazioni distrattive in favore di nuove società intestate a soggetti “prestanome”, per poi essere successivamente poste in liquidazione o portate al fallimento, come ritenuto indiziariamente essere avvenuto nel caso di una società appartenente al “gruppo societario”, dichiarata fallita dal Tribunale di Castrovillari nel maggio 2021.

Sono 28 gli indagati dalla Procura di Castrovillari

All’esito dell’indagine, che vede indagate 28 tra persone fisiche e società, su richiesta della Procura della Repubblica di Castrovillari, il gip, alla luce degli elementi probatori allo stato raccolti, ha disposto l’odierna misura cautelare a carico di 6 indagati, ritenuti la mente ed i principali beneficiari della presunta frode, ferma restando la presunzione di innocenza fino a compiuto accertamento delle eventuali responsabilità penali.

I nomi

Disposta la misura cautelare della custodia in carcere per Francesco Caputo, (nato a Rossano, 60 anni), e Mariateresa Urso, (Rossano, 56 anni). Ai domiciliari sono finiti Nilo Urso, (Rossano, 46 anni); Pasquale Madeo (Rossano, 60 anni); Filomena Caputo, (Rossano, 63 anni); Francesco Angelo Sprovieri, Corigliano Calabro, 54 anni).

Gli indagati

Saverio Caputo (Corigliano Calabro, 1991)
Francesca Montagna (Rossano, 1971)
Domenico Tarantino (Cassano allo Ionio, 1977)
Natale Grillo (Cassano allo Ionio, 1971)
Mirela Buruiana (Romania, 1961)
Nicolae Patriu (Romania, 1954)
Pasquale Barone (Palmi, 1960)
Giuseppe Donciglio (San Cipriano d’Aversa, 1967)
Giuseppe Iamello (Amaroni, 1973)
Raffaele Iamello (Badolato, 1952)
Serafino Madeo (Rossano, 1985)
Tommaso Federico (Longobucco, 1960)
Giuseppe De Marco (Campana, 1960)
Natale Petrelli (Rossano, 1958)
Vincenzo Capua (Longobucco, 1956)
Peppino Dursi (Francavilla Marittima, 1950)
Andrea Parrilla (Rossano, 1947)
Francesco Faillace (Cassano allo Ionio, 1983)
Alessio Giuseppe Cetera (Cariati, 1981)
Carlo Faustini (Rossano, 1973)

Sequestro di beni per 70 milioni di euro

È stato, inoltre, disposto il sequestro, finalizzato alla confisca, nella forma diretta e per equivalente, di disponibilità finanziarie, di beni mobili ed immobili per circa 70 milioni di euro, a carico delle 24 persone fisiche e giuridiche che avrebbero beneficiato dell’ipotizzato meccanismo fraudolento posto in essere.
L’odierna attività della Guardia di Finanza di Cosenza si inquadra nel costante presidio del Corpo a salvaguardia del bilancio dello Stato e dell’Unione Europea ed è stata eseguita in stretta sinergia con la Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal procuratore Alessandro D’Alessio, impegnata nella tutela della economia sana del territorio, vulnerata dalla commissione dei reati oggetto d’indagine, che sottraggono risorse allo Stato e dunque alla collettività.

I beni sequestrati

CAPUTO Francesco 6.414.904,20 euro
URSO Marinteresa 6.414.904.20 euro
GRILLO Natale 602.794,17 euro
PATRIU Nicolae 602.794,17 euro
CAPUTO Filomena 3.671.791,31 euro
URSO Nilo 749.826.06 euro
SPROVIERI Francesco Angelo 2.946.922.62 euro
MADEO Serafino 3.860.00 euro
“EDILIZIA ROSSANESE” 3.860.00 euro
FEDERICO Tommaso 55.550,00 euro;
Ditta Individuale “EDIL FEDERICO” 55.550,00 euro;
DE MARCO Giuseppe 19.972,51 euro
Ditta individuale “DE MARCO Giuseppe” 19.972,51 euro
TARANTINO Domenico 1.249,60 euro
“C.E.D. DI TARANTINO DOMENICO & C. S.a.s” 1.249,60 euro
PETRELLI Natale 1.909,09 euro
“PEVI GROUP S.R. L.” 1.909,09 euro
PARRILLA Andrea 10.572.75 euro
“EDIL PARRILLA & C. SNC” 10.572,75 euro
ROSSANO COSTRUZIONI SRL € 1.390,492,50 euro
C&U SRL 602.794,17 euro
BETON COSTRUZIONI SRL 724.868,69 euro
CALABRIA CEMENTI SRL 749.826,06 euro
ELOG SRL 2.946.922,62 euro

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