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l’intervista

Il cinquantesimo dei Bronzi. Malacrino: «Sarà un’opportunità per promuovere le nostre identità culturali»

Statue illuminate da una nuova luce. Il direttore del Marc presenta le iniziative: «Lavoriamo per consegnarli alle nuove generazioni»

Pubblicato il: 17/03/2022 – 7:04
Il cinquantesimo dei Bronzi. Malacrino: «Sarà un’opportunità per promuovere le nostre identità culturali»

REGGIO CALABRIA «Il 2022 sarà l’anno dei Bronzi». Parola di Carmelo Malacrino, direttore del “Museo Archeologico di Reggio Calabria” (Marc). Era il 16 agosto 1972 quando, in località Porto Forticchio di Riace Marina, vennero trovate le due statue che nel tempo sono diventate un “marcatore identitario distintivo” – nella definizione cara all’assessore regionale al Turismo – calabrese. Sono passati cinquant’anni e la ricorrenza, sottolinea il direttore del Marc al Corriere della Calabria, deve diventare «un’opportunità per promuovere le nostre identità culturali».
La Città Metropolitana sta coordinando le diverse realtà, associazioni ed Enti che si stanno prodigando per rendere il più ricco possibile il calendario di iniziative in avvicinamento alla prossima estate, con lo sguardo proiettato anche oltre.

I Bronzi di Riace sotto una nuova luce

All’ingresso nella “sala dei Bronzi”, nel Museo Archeologico della città dello Stretto, il “giovane” e il “vecchio” sono illuminati da una nuova luce, più soffusa e mirata a metterne in risalto colori e lineamenti. Iniziativa che, tra le altre, li ha resi anche “testimonial” d’eccezione della campagna sul risparmio energetico “M’illumino di meno”. «Ne possiamo riapprezzare il colore delle patine antiche e la modellatura della muscolatura. Li vediamo così vediamo al centro di una nuova luce e di una nuova illuminazione che li restituisce come veri grandi capolavori della statuaria greca», ci spiega Malacrino. La valorizzazione dei Bronzi «non solo per il Museo, ma per tutto il territorio» prevede, specie quest’anno, un’agenda intensa. La settimana passata l’incontro Ministero della Cultura per presentare il programma del Marc nell’anno dei Bronzi. Nel mentre gli incontri con la Regione, che all’iniziativa – come annunciato dal governatore Roberto Occhiuto e dalla vice Giuseppina Princi – ha destinato 3 milioni di euro.

La iniziative in vista del cinquantesimo anniversario

Carmelo G. Malacrino

Le opere restituite dal mare primeggiano sebbene la “sala dei Bronzi” non sia «soltanto Bronzi di Riace, ma anche Bronzi di Porticello», che nel complesso fanno di quella reggina una delle «collezioni di bronzistica del V secolo a.C. più grandi al mondo».
«Come Marc – aggiunge Malacrino – stiamo lavorando per circondare i Bronzi di tantissime iniziative» alcune delle quali sono già partite questo mese. Da un lato ci sono gli appuntamenti al Marc, dall’altro le mostre itineranti. «Tra queste, una mostra sui più importanti reperti della Magna Graecia dedicata ai Bronzi. Porteremo qui i reperti di altri musei, da quello di Napoli a quello di Matera, dai Campi Fleigrei a Sibari per essere tutti insieme e celebrare i Bronzi di Riace».

Tre milioni dalla Regione

Lo scorso 21 febbraio l’annuncio della Regione dello stanziamento di 3 milioni di euro per le iniziative intorno al cinquantesimo anniversario per il ritrovamento dei Bronzi. Una ricorrenza intorno alla quale, ha sottolineato in quell’occasione la vicepresidente Princi, «si sta creando un’occasione di visibilità per tutta la Calabria, ma al contempo un’occasione di lavoro e di confronto da cui mi aspetto che trovino origine, responsabilmente, sinergie tra Istituzioni utili ad un reale sviluppo della cultura, del turismo e dell’economia calabrese».
Un impegno importante, quello della Cittadella. Per valutare le modalità d’impiego dell’investimento, dice il direttore del Marco, «ci saranno degli incontri, alcuni già programmati altri già svolti. Spero riusciremo a lavorare tutti insieme per cogliere questa opportunità. Il nostro obiettivo è quello di far partecipare tutto il territorio ed è per questo che nei comitati che stanno lavorando sui Bronzi sono rappresentate tutte le realtà. Il Comune di Reggio sta promuovendo delle iniziative, il Comune di Riace altre. Dobbiamo veramente lavorare tutti insieme perché i Bronzi sono un patrimonio di tutti».

«Dobbiamo consegnare i Bronzi alle nuove generazioni»

Uno spunto particolare sul dibattito spesso scatenatosi intorno alla necessità di “esportare” la Calabria attraverso i Bronzi in giro per l’Italia. «Sono uno dei simboli della Calabria», dice Malacrino. «La regione è nota in tutto il mondo tramite questi capolavori capaci di attrarre turisti da ogni dove. Dobbiamo lavorare su questo per renderli testimoni di una storia, di una narrazione di tante culture appartenenti a questo territorio. Li dobbiamo utilizzare per promuovere le nostre identità, le nostre tradizioni». Poi aggiunge: «Ovviamente, i Bronzi di Riace sono fragili e quindi dobbiamo rispettarli perché il nostro obiettivo è quello di conservarli per consegnarli alle nuove generazioni. Noi non dobbiamo lavorare per spostare i Bronzi di Riace, ma dobbiamo lavorare sulle infrastrutture, sui sistemi territoriali per facilitare l’arrivo dei visitatori da ogni parte del mondo». (f.d.)

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