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Siarc, Fiorita: «Le migliaia di posti di lavoro a rischio a Catanzaro hanno una grave ricaduta sociale»

Il candidato a sindaco di Catanzaro: «Il Comune si assuma la responsabilità politica per risolvere crisi occupazionale»

Pubblicato il: 26/03/2022 – 22:53
Siarc, Fiorita: «Le migliaia di posti di lavoro a rischio a Catanzaro hanno una grave ricaduta sociale»

CATANZARO – «Oltre 1500 posti di lavoro persi o a rischio, solamente negli ultimi tre anni. Un dramma per le famiglie direttamente colpite dall’instabilità occupazionale ma anche per le imprese del territorio a causa di una contrazione dei consumi stimata in circa 3mln di euro al mese. Un danno enorme per la città». È quanto sostiene in una nota stampa Nicola Fiorita, candidato a sindaco di Catanzaro per il centrosinistra.
«È questo il vero volto della crisi di Catanzaro che si consuma nell’indifferenza generale e soprattutto di una politica tutta avvitata su sé stessa, concentrata com’è nel tessere trame ed alleanze invece che sull’affrontare le questioni della vita vera, dei bisogni delle persone – prosegue Fiorita -. Le crisi aziendali dell’ultimo periodo sono note: Siarc, Abramo Customer, Abramo Printing, però, sono solo la punta di un iceberg contro cui rischia di frantumarsi la già debole economia cittadina. E se a questo aggiungiamo la precarietà del sistema sanitario privato, che nonostante sopperisca alle enormi difficoltà di quello pubblico è messo in ginocchio da discutibili azioni della Regione e dell’Asp, come nel caso della vertenza S. Anna Hospital, e a quelle dello stesso sistema degli Enti Locali (si pensi al ritardo nel pagamento degli stipendi della Provincia) si avrà davanti il quadro desolante della crisi occupazionale che attanaglia il capoluogo».
«Una situazione grave e seria alla quale le risposte della politica e delle istituzioni sono state finora deboli, giustificazione con la solita scusa per cui il Comune non ha competenze in materia di lavoro – aggiunge il candidato a sindaco -. Ma è troppo facile lavarsene le mani così: il Comune ha un grande potere di iniziativa politica che però non è stato per nulla utilizzato in questi anni. Capisco l’imbarazzo del sindaco Abramo ad occuparsi della crisi delle aziende della sua famiglia (di cui non fa più parte, certo), ma c’era comunque bisogno di battere i pugni sui tavoli della politica».
Infine, Fiorita propone: «Negli anni, è innegabile che i sindacati siano stati spesso lasciati soli, siano rimasti inascoltato. Questo non può e non deve più accadere. Ecco perché, da sindaco, il mio personale impegno rivolto proprio ad affrontare nel migliore dei modi circostante così serie è la costituzione di un’apposita task force che si dedichi ai temi della crisi occupazionale. Un organo di discussione che metta allo stesso tavolo il sindaco, le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria e che faccia sintesi e fronte comune perché la voce delle imprese e dei lavoratori non sia più isolata nell’interlocuzione con Regione e Governo nazionale».

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