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Swamy Rotolo a Locri presenta “A Chiara”: «La forza del film è la verità raccontata da Carpignano» – VIDEO

Nata a Gioia Tauro e protagonista del film “A Chiara”, la 17enne è la più giovane nella storia del cinema italiano ad aver vinto un David di Donatello come migliore attrice

Pubblicato il: 17/05/2022 – 7:01
di Mariateresa Ripolo
Swamy Rotolo a Locri presenta “A Chiara”: «La forza del film è la verità raccontata da Carpignano» – VIDEO

LOCRI Solo 17 anni e un David di Donatello vinto come migliore attrice. Nata a Gioia Tauro e protagonista del film “A Chiara”, Swamy Rotolo è la più giovane ad averlo ricevuto nella storia del cinema italiano. «Sono qui nella mia terra e penso sia bellissimo avere il supporto delle persone che vivono qui», ha dichiarato la giovanissima attrice nel corso di un incontro avvenuto al cinema “Vittoria” di Locri, a seguito del quale è stato proiettato il film che la sta rendendo celebre in tutto il mondo.

La verità del cinema di Carpignano

Presentato alla Quinzaine des Réalisateurs dell’ultimo Festival di Cannes, in cui ha vinto il premio Europa Cinema Label, “A Chiara” è la chiusura di una trilogia che il giovane regista Jonas Carpignano, ha ambientato in Calabria. Il film, uscito al cinema nell’ottobre 2021, è l’ultimo capitolo di “Mediterranea” (2015) e “A Ciambra” (2017). «Una delle scene che mi ha turbato di più è quella in cui ho fumato davanti a mio padre», ha confessato la 17enne, che nella pellicola ha recitato insieme a tutta la sua famiglia. Caratteristica del cinema di Carpignano è, infatti, il lavoro con attori non professionisti, e in questo caso protagonista del film è l’intera famiglia Rotolo. Un espediente attraverso cui il regista ha cercato di portare sulla scena quanta più verità possibile. «La forza del film – ha spiegato la giovane attrice – è la verità che racconta. Tutto attraverso gli occhi di una ragazzina». Ed è proprio attraverso gli occhi innocenti della protagonista, Chiara, che viene raccontata la ‘Ndrangheta. Un giorno, infatti, la giovane scopre che il padre (Claudio Rotolo), sparisce da casa perché colluso con la criminalità organizzata. Inizierà, così, per lei un cammino di ricerca della verità.

La vittoria del David di Donatello

«Quando ho saputo della candidatura ai premi David di Donatello ero a scuola, mi sono messa a urlare in classe», ha raccontato Swamy Rotolo. Un altro colpo al cuore «quando ho sentito il mio nome per la vittoria, ero incredula». «Non me l’aspettavo – ha confidato – perché sapevo che c’erano molte attrici più brave di me». In lizza per la vittoria c’erano Miriam Leone, Rosa Palasciano, Maria Nazionale e Aurora Giovinazzo. «Non avendo esperienza con altri film, non avendo mai studiato, non pensavo proprio di arrivare ad essere candidata ai David». Durante l’incontro con il pubblico la 17enne di Gioia Tauro ha ricevuto una targa dalla Città di Locri, consegnata dall’assessore Domenica Bumbaca, che ha sottolineato: «I giovani della Calabria devono assolutamente credere che si può arrivare in alto».

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