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Omicidio del fruttivendolo rom, confermato l’ergastolo per Marco Gallo

La Corte d’Assire d’Appello di Catanzaro ha ribadito la condanna a 15 anni per la moglie del killer

Pubblicato il: 24/05/2022 – 18:05
Omicidio del fruttivendolo rom, confermato l’ergastolo per Marco Gallo

CATANZARO Confermato anche in appello l’ergastolo nei confronti di Marco Gallo per l’omicidio del fruttivendolo di etnia rom Francesco Berlingeri.
La Corte d’Assire d’Appello di Catanzaro – presidente Gabriella Reillo – ha confermato, inoltre, la condanna a 15 anni di reclusione per Federica Guerrise, moglie di Gallo, accusata di avere aiutato il marito nelle fasi di preparazione e di esecuzione del delitto.

L’omicidio

Secondo l’accusa Gallo – difeso dagli avvocati Francesco Siclari e Antonio Mancuso – ha materialmente eseguito l’agguato sparando da distanza ravvicinata alla vittima mentre questa stava scaricando della merce davanti al suo negozio nel quartiere di Sambiase, a Lamezia, a gennaio 2017. La moglie ha invece fatto da “specchietto”, avvisando telefonicamente il marito dell’arrivo di Berlingeri. Le indagini condotte dalla Squadra mobile di Catanzaro e dal commissariato di Lamezia Terme, su ordine della Procura di Lamezia, hanno evidenziato che Federica Guerrise, 33 anni, ha accompagnato il marito Marco Gallo, 35, nelle attività di perlustrazione sul luogo del delitto il giorno prima dell’agguato. Lui a bordo della sua moto da enduro e lei alla guida di una Fiat 600. Il giorno dell’omicidio lei ha fatto da specchietto, aspettando nella macchina e avvisando il marito con una telefonata del rientro della vittima nel suo negozio di frutta e verdura. Due minuti dopo la telefonata, è la ricostruzione degli investigatori, Gallo è arrivato a bordo della moto sorprendendo Berlingeri che stava scaricando gli ortaggi comprati nel mercato ortofrutticolo di Catanzaro. Gallo si è affiancato all’uomo e lo ha fulminato con quattro colpi centrandolo alla testa. I familiari della vittima, ai quali è stato riconosciuto il risarcimento da liquidarsi in separata sede, sono rappresentati in giudizio dagli avvocati Pino e Alessandro Zofrea. (ale. tru.)

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