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Soci ai domiciliari, come nasce il sodalizio tra Corona e il compagno della nipote del boss

Fa rumore la visita del “re dei paparazzi” a Cutro. Il video con la parente (incensurata) del boss e i guai con la giustizia del suo socio

Pubblicato il: 28/05/2022 – 18:28
di Giuliano Carella
Soci ai domiciliari, come nasce il sodalizio tra Corona e il compagno della nipote del boss

CROTONE Punti in comune tra i soci: migliaia di follower, l’attitudine per gli affari, la passione per la moda, un’insaziabile voglia di arrivare sempre più in alto e qualche problema con la giustizia. La visita di Fabrizio Corona a Cutro nasce da un sodalizio amicale, prima, e societario, dopo, con Domenico Ciampà, 32enne imprenditore del luogo. Sodalizio che si realizza nel luglio del 2019, quando insieme decidono di fondare il brand “Dafagan”: un marchio che ha il suo punto di forza nel made in Italy e che commercializza abbigliamento, accessori, profumi e cosmetici. In questo momento i due soci hanno in comune anche una particolare condizione: sono entrambi – per motivi differenti e non legati alla loro attività in comune – agli arresti domiciliari.
Come arrivano però a conoscersi Ciampà e Corona? Domenico, dal canto suo, non era proprio un “illustre” sconosciuto fino a quel momento. Aveva infatti già conquistato a pieno titolo l’attenzione dei blog di settore dopo aver raggiunto un posto di tutto rispetto tra gli influencer italiani con 400mila follower su Instagram. Non solo: dal 2011 è impegnato nel settore della distribuzione di gasolio con una azienda di famiglia, ereditata, quando ancora 20enne, a seguito del decesso del padre. Un’attività che, in questi anni, il giovane imprenditore ha portato a staccare fatturati con sei zeri. 

Il blitz di Corona nel Crotonese

È dopo la laurea in Giurisprudenza conseguita a Parma che Domenico entra alla corte di Fabrizio Corona col quale sembra avere sin da subito corroborato molte affinità.
Sintonia personale e nel business, la loro, che proprio in queste ore sta incassando (nel bene e nel male) tutta la notorietà del caso dopo che, lo scorso giovedì, l’ex re dei paparazzi ha lasciato la sua Milano per compiere un “blitz” nel “profondo sud” del Crotonese. Ragione della venuta: il lancio dell’ultima campagna per l’estate ormai alle porte. 
Una foto e un video postati sui social (Instagram e Tik Tok) hanno nell’immediatezza dato conferma della visita lampo compiuta dell’imprenditore di origini catanesi, dopo le indiscrezioni che erano già trapelate in paese nelle ore precedenti. La dedica agli «amici di Cutro» e una serie di baci, con una ragazza sorridente sue spalle che si sbraccia – questo si vede nei pochi secondi di video – che stanno però letteralmente catturando l’attenzione della rete e dei maggiori media nazionali. È un fatto normale quando si tratta di Corona. Ma è stato qualcos’altro a svegliare l’attenzione della cronaca nazionale in questo caldo finale di maggio. 

Il video con la nipote (incensurata) del boss Grande Aracri

Sì, perché Corona compare sui social attraverso il profilo della compagna del suo socio, Nicole Grande Aracri. Una ragazza che è nipote incensurata del boss Nicolino, ergastolano e capo di una “Provincia” di ‘ndrangheta la cui influenza malavitosa è stata documentata da varie inchieste giudiziarie estendersi dalla Calabria centrale fino all’Emilia e a tutto il nord Italia. Lei, oltre che incensurata, non ha mai avuto alcun coinvolgimento in inchieste giudiziarie. Oggi è a capo della sede del brand aperta a Cutro e contribuisce alla crescita del marchio sui social. «Partner in crime» e due emoticon a forma di coroncine è la didascalia con cui Nicole ha scelto di pubblicare il video. «Ho creato un brand e Fabrizio Corona è il mio testimonial. Tutto qua. Abbandoniamo il pregiudizio», commenta lei dopo che la notizia è finita sulla stampa nazionale.

Due soci accomunati dai guai con la giustizia

Non è tutto qui. C’è un altro elemento, però, che accomuna in questo momento il destino dei due soci fondatori del brand con sede legale ad Agrate Brianza in Lombardia: i guai con la giustizia. Corona, è fatto noto, ha ottenuto dal Tribunale di Sorveglianza di Milano nel dicembre 2021 il differimento della pena per un anno alla detenzione domiciliare a seguito della condanna per il coinvolgimento in più procedimenti giudiziari. Domenico Ciampà sconta anche lui ai domiciliari una pena patteggiata a 4 anni e 6 mesi di reclusione per tentato omicidio dopo che, nel dicembre dello scorso anno, accecato dal rancore e dalla gelosia, sparò al rivale in amore (per fortuna senza conseguenze per il malcapitato) per poi riconquistare nei mesi successivi il cuore dell’amata Nicole. Quella compiuta da Corona giovedì scorso sarebbe stata la prima di una serie di visite che l’imprenditore conta di compiere a Cutro in ragione anche dell’attrattività turistica saggiata sulle coste di questa porzione di Ionio. Per tanto, si preannuncia un’estate calda, in cui si continuerà a parlare in qualche modo ancora di lui, del suo socio cutrese e del loro destino in affari.

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