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l’inchiesta

Gli studenti universitari che si fingevano giovani agricoltori (e percepivano incentivi) – NOMI

Sono indagati per truffa e falso anche un ex consigliere comunale e un candidato della città di Catanzaro. I giovani era tutti fuori sede come emerge anche dai profili social

Pubblicato il: 30/05/2022 – 18:58
di Alessia Truzzolillo
Gli studenti universitari che si fingevano giovani agricoltori (e percepivano incentivi) – NOMI

CATANZARO Sono sette gli indagati coinvolti nella presunta truffa ai danni della Regione Calabria per avere percepito contributi europei senza averne diritto. L’inchiesta della Procura di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri, che ha coordinato l’attività dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, vede indagati l’ex consigliere comunale Roberto Rizza, 38 anni (eletto nel 2012); il candidato a consigliere comunale – nelle lista di Antonello Talerico – Ivan Muraca, 25 anni; Gabriele Rizza, 32 anni, di Catanzaro; Nicola Leuzzi, 24 anni, di Sellia Marina; Giuseppe Leuzzi, 60 anni, di Sellia Marina; Giacomo Muraca, 66 anni, di Cicala e Antonio Muraca, 38 anni, di Cicala.
Gli indagati sono accusati di truffa e falsità ideologica perché avrebbero indebitamente percepito aiuti comunitari destinati a finanziare l’avviamento di nuove aziende agricole.
L’inchiesta è nata in seguito a una nota con la quale venivano segnalati alcuni soggetti – risultati beneficiari di agevolazioni erogate dalla Regione quali “giovani agricoltori” – che presentavano profili individuali (per esempio l’essere studenti universitari fuori sede) del tutto incompatibili con la possibilità di condurre un’impresa agricola.

Il giovane agricoltore calabrese che però vive e studia a Roma

Secondo l’accusa Gabriele Rizza avrebbe percepito, in qualità di “giovane agricoltore” agevolazioni per un totale di 200.003,62 euro. In particolare, i finanzieri hanno appurato che il giovane, in seguito alla morte del padre risultava essere intestatario (insieme al fratello Roberto Rizza, risultato essere imprenditore agricolo dal 2007) di terreni dell’azienda familiare a Santa Caterina, in provincia di Crotone. Il 3 gennaio 2017 Gabriele Rizza apre partita Iva e presenta domanda di sostegno. Nel piano aziendale risulta un apporto all’azienda di 270 giorni all’anno. Ma secondo le indagini, il ragazzo trascorreva la maggior parte del suo tempo a Roma per tornare solo per le ferie e il periodo estivo. Il 15 maggio 2018 viene stipulato un contratto di compravendita titoli tra tra i due fratelli: Roberto quale cedente e Gabriele quale cessionario.
Gli investigatori scoprono però che Gabriele Rizza era inscritto all’università di Roma Tre e risultava intestatario di diversi contratti di fornitura in un immobile della madre nella Capitale. Inoltre dai social del ragazzo si evidenziava come vivesse effettivamente a Roma mentre nessuna pubblicazione era mai stata fatta sui suoi profili circa la sua attività di giovane agricoltore. L’azienda agricola continuava a condurla, stando alle indagini, Roberto Rizzo. Questo rivelano i messaggi ritrovati sul telefono dell’ex consigliere comunale e il fatto i documenti riguardanti l’azienda siano stati trovati a casa di Roberto Rizzo a Catanzaro Lido e non a casa del fratello a Roma. 

Il candidato/studente/agricoltore

Il candidato a sindaco Ivan Muraca avrebbe invece aperto partita Iva il 2 gennaio 2017 e poi partecipava all’avviso pubblico per i “giovani agricoltori” senza avere mai comunicato all’Inps l’impiego di manodopera regolare. Dopo qualche problema sull’accoglibilità della domanda, questa veniva accolta e al giovane sono stati elargiti 124.477,62 euro.
Gli inquirenti hanno verificato che Muraca, nonostante la formale qualifica di giovane imprenditore agricolo, nel 2017 si era iscritto a Ingegneria alimentare all’Università della Calabria e risultava dimorare stabilmente nel comune di Rende: nel 2019 e nel 2020 risultava avere trascorso nel comune di Cicala, dove si trova l’azienda agricola di famiglia, rispettivamente 136 giorni e 168 giorni, quasi tutti localizzati nel periodo estivo. Tra l’altro a giugno 2020 Muaraca risulta avere presentato un’istanza per il riconoscimento di uno specifico contributo, una tantum, quale misura di sostegno per gli studenti universitari fuori sede, iscritti per l’anno accademico 2019/2020. Ad occuparsi realmente dell’impresa agricola, risulta dalla indagini, è il fratello Antonio Muraca. Così testimoni anche l’attività dei cellulari dei due fratelli: nessun riferimento all’azienda agricola sul telefonino di Ivan Muraca e innumerevoli chat di lavori su quella di Antonio Muraca.
Tra l’altro Antonio Muraca dal 2016 al 2019, ha comunicato all’Inps, nelle denunce di manodopera agricola, l’impiego, quale dipendente, del fratello Ivan.

Il padre dipendente pubblico e il figlio studente universitario

Un discorso del tutto simile si evince nei confronti di Nicola Leuzzi, studente di ingegneria gestionale all’Università della Calabria e anche lui fuori sede. Già durante l’ultimo anno del liceo scientifico aveva aperto partita iva per coltivazione di ortaggi a Sellia Marina. Il 2 febbraio 2017 ha partecipato all’avviso pubblico per i giovani agricoltori, indicando 365 giorni di manodopera che avrebbe potuto fornire. I dati raccolti dalle fiamme gialle nei suoi confronti indicano che risiedeva nel centro urbano di Rende recandosi a Sellia per periodi di tempo del tutto marginali e incompatibili con l’attività di agricoltore. È il padre Giuseppe Leuzzi – che riveste la carica di dipendente pubblico – a interfacciarsi con i clienti e fornitori come testimoniano anche i dati ritrovati sul suo cellulare. Dalla Regione il giovane imprenditore ha percepito la somma di 2002.008,58 euro.

Le sanzioni del gip

Il gip Luca Bonifacio, ha disposto il sequestro preventivo nei confronti di Roberto Rizza e Gabriele Rizza di 200.003,62 euro; nei confronti di Nicola Leuzzi e Giuseppe Leuzzi di 2002.008,58 euro; nei confronti di Ivan Muraca e Antonio Muraca di 124.447,62 euro.
Nei confronti dei sei indagati viene, inoltre disposto il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per 12 mesi.

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